E’ un riflesso condizionato: puoi fare la ballerina, la scienziata, la chirurga, la poetessa, la farfallina in topless o la magistrata, la Presidentessa di un Paese straniero o la deputata o la monaca… non importa. L’anziano di potere ti vede nuda.

Gli piaci o non gli piaci. In entrambi i casi si sente in dovere di comunicartelo. Le tette della scrittrice premiata per l’opera prima gli piacciono. Poiché essa è nata nel 1984, quando lui già ci era venuto a noia. Le tette dell’altra scrittrice, quella del premio assoluto, non le ha nominate. Forse non gli piacevano, forse erano meno visibili.

Il pisello degli scrittori non viene degnato di altrettanta attenzione. Nemmeno suoi eventuali muscoli o testicoli o glutei o fianchi. Lo scrittore potrebbe risentirsi, di tanta superficialità. A lui lo leggono o non lo leggono, lo premiano o non lo premiano, ma non gli inquadrano il pacco, non gli mettono i pettorali a favore della telecamera. Anche lo scrittore, se è giovane, viene considerato con maggiore benevolenza. Se è “giovanissimo” (cioè sotto i 40)  ancora di più. Non potendo svecchiare la classe dirigente, perché troppi politici dovrebbero guadagnarsi da vivere in un altro modo ( perfino facendo qualcosa di utile), hanno deciso di svecchiare gli artigiani della letteratura. Chiunque sia nato dopo il 1975, ha una chance di incarnare “il caso dell’anno”. Gli scrittori e le scrittrici, evidentemente, vengono a noia più rapidamente dei politici. Le voci nuove si vendono meglio.

Speriamo che siano tutti dotati come la giovane Murgia.

Non sempre è così purtroppo, perché la letteratura si nutre anche di esperienza, di continuità nella fatica, e di quel particolare “orecchio per l’essenzialità” che è, nei migliori dei casi, effetto collaterale dell’età matura.