CHICAGO – Se ad East Point, in Georgia, trentamila persone si mettono in fila per accedere ai contributi federali per la casa, a Chicago, nell’Illinois, c’è qualcuno che può permettersi il lusso di rimandare al mittente un’offerta da 1 milione e 700mila dollari per l’acquisto della propria casa, sul mercato da ben due anni. Per motivi di razzismo. Succede, infatti, che proprio nella città del presidente Obama, Daniel e Adrienne Sabbia abbiano fatto retromarcia, dopo aver inizialmente accolto l’offerta di acquisto, perché contrari a vendere a degli afroamericani. Depositari dell’offerta milionaria, erano stati, infatti, George Willborn e sua moglie, entrambi “neri” e convinti di vivere nel 2010 e non in epoche “altre”, prima di Rosa Parks, prima del dottor King, prima di Malcom X, prima di un afroamericano alla Casa Bianca.

Lo scorso gennaio, Willborn, nativo di Chicago e noto attore comico e speaker radiofonico, aveva pensato di coronare il suo sogno acquistando per sè e la sua famiglia quella casa, composta da cinque camere da letto. Il dipartimento per lo Sviluppo urbano e abitativo degli Stati Uniti conferma che, inizialmente, i Sabbia avessero accettato di buon grado l’offerta, non sapendo che i due acquirenti erano afroamericani. Poi però hanno cambiato idea e ritirato la casa dal mercato accampando scuse di vario genere, fra le quali quella di voler restare nel quartiere per i loro figli. Così i Willborn avevano deciso di sottoporre un reclamo all’ufficio competente perché sempre più convinti che alla base del rifiuto ci fossero ragioni di discriminazione razziale. I Sabbia, venuti a conoscenza della denuncia, avevano incaricato il loro agente immobiliare, Jeffrey Lowe, di contattare la coppia per proporgli nuovamente l’acquisto, ma ad un prezzo maggiorato (perché inclusivo dell’arredamento).

A questo punto il rifiuto è arrivato dai Willborn, venuti tra l’altro a scoprire che Lowe, interrogato dagli investigatori, aveva confermato il rifiuto dei venditori per ragioni razziali. Daniel Sabbia, infatti, gli aveva detto (Loewe lo ha dichiarato sotto giuramento) che avrebbe preferito “non vendere a una coppia di afroamericani anche se avessero offerto un prezzo più alto”. I responsabili del dipartimento hanno riscontrato evidenze sufficienti per aprire un contenzioso contro i Sabbia per il loro atteggiamento discriminatorio. La coppia, l’agente immobiliare e la società rischiano adesso una condanna e il pagamento di una multa di 16mila dollari. Il caso dei Willborn, fra l’altro, conferma che i pregiudizi razziali colpiscono anche gli afroamericani (e i Latinos) facoltosi, non solo (sebbene maggiormente) quelli poveri.