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di Raffaele Nappi | 13 dicembre 2017

Ricercatore a Berkeley: “L’Italia ci ritiene degli sfigati, mentre qui gli scienziati sono il top della società”

Davide Martizzi, 31 anni, dopo una laurea in fisica, una specialistica in astrofisica e un dottorato in cosmologia computazionale a Zurigo, è arrivato negli Stati Uniti. "La società italiana guarda al passato. Questo è uno dei posti migliori al mondo per il mio settore dove qualità della vita è altissima"

Ricercatrice a New York. “Sono fortunata a vivere qui. Se tornassi in Italia perderei la mia indipendenza”

Esperta di politiche urbane tra Olanda e Usa. “In Italia si abusa della contemplazione del passato. E così addio innovazione”

“A New York il lavoro è stimolante, ma il sogno americano è da ridimensionare. Qualità di vita bassa e stressante”

Ricercatore al Mit di Boston. “In Italia le uniche offerte di lavoro erano stage a 700 euro”

“Italia malata di gerontocrazia. In Arizona sono stato assunto e ora ho ferie e benefit”

Attrice a New York. “Difficile rimanere in Italia dove chiedono ancora: ‘Ma tu che lavoro fai, veramente?'”

Ingegnere a Denver. “In Italia il dottorato è solo un pezzo di carta che le aziende non valorizzano”

Professoressa in Minnesota all’università. “Non scordiamoci degli italiani che valgono e non vanno all’estero”

“Riparto da zero in California come agente immobiliare. E’ rischioso, ma in Italia non c’è entusiasmo”

Ingegnere a Harvard. “In Italia ricercatori molto capaci. Ma gli studenti hanno poca autostima”

Prof in Francia: “Scappate dall’Italia, dove i politici hanno distrutto tre generazioni di giovani”

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