Fery batte Cobolli in tre set
Da una parte un Cobolli debole, stanco, nervoso, che ha giocato contemporaneamente tre partite: con sé stesso, con il suo angolo e contro Fery. Dall’altra un Fery in versione Federer. O Djokovic. O Nadal, se preferite. L’inglese ha giocato una partita perfetta, galvanizzato dall’affetto del pubblico (è l’ultimo britannico in gara) e dai primi due molto equilibrati, ma vinti conquistando i punti decisivi e pesanti. Flavio Cobolli lascia così Wimbledon perdendo in tre set: 6-4, 7-6, 6-0 i parziali in favore dell’inglese, che giocherà la prima storica semifinale della sua carriera a Wimbledon, contro Alexande Zverev.
Nel primo set c’è stato grande equilibrio in campo, con Cobolli che non ha sfruttato una palla break e ha poi perso il parziale al primo set point concesso. Nel secondo set l’azzurro era partito bene: break nel primo game, poi confermato nel secondo. Immediata però la reazione di Fery, che ha subito ottenuto il controbreak: i due hanno portato il set al tie-break, dove a fare la differenza è stato un mini-break ottenuto dall’inglese in apertura.
Nel terzo set non c’è mai stata partita: Cobolli è totalmente uscito dal match, ha immediatamente subito il break, poi ha avuto due occasioni per rientrare nel match, non le ha sfruttate e poi ha subito il doppio break che ha definitivamente spento le sue speranze. Un bagel pesante al terzo set, con Cobolli che è uscito dal campo scuro in volto. Rimane comunque un altro ottimo torneo, con Cobolli – numero due d’Italia – che ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon per il secondo anno consecutivo.