Si fa vedere il Parma
Il Parma prova ad affacciarsi dalle parti di Sommer e lo fa con una bella azione corale, chiusa poi da Pellegrino che calcia sul fondo.
Momenti chiave
Il Parma prova ad affacciarsi dalle parti di Sommer e lo fa con una bella azione corale, chiusa poi da Pellegrino che calcia sul fondo.
Inter subito pericolosa al 10′ con Dumfries, che colpisce di testa su cross di Barella ma mette fuori.
Giocato il primo pallone a San Siro: è iniziata Inter-Parma.
Prima però un video-ricordo di Alex Zanardi, morto nella giornata di sabato 2 maggio.
Inter e Parma entrano in campo: a brevissimo l’inizio del match
Marotta a DAZN prima della partita: “Prudenza, il Parma merita tutto il nostro rispetto, ma sappiamo anche che abbiamo l’esame più importante per la laurea. Ce la metteremo tutta per questo traguardo”. Su Chivu: “Il coraggio è stato l’elemento principale di questa scelta, non avevamo dubbi sul fatto che potesse fare una bella stagione, se coronata da scudetto e Coppa Italia sarà straordinaria. Eravamo ottimisti, ma onestamente non mi aspettavo una stagione così importante da parte sua, anche se c’è quel puntino nero della Champions. Se restasse con noi tanti anni saremmo contenti”. Sul tema arbitri: “Nulla da aggiungere, ripeto: siamo tranquillissimi”.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Esposito. Allenatore: Cristian Chivu
A disposizione: Di Gennaro, Martinez, De Vrij, Lautaro Martinez, Luis Enrique, Bonny, Acerbi, Frattesi, Diouf, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto, Darmian, Cocchi, Mosconi.
PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Bernabé, Nicolussi Caviglia, Keita, Valeri; Strefezza, Pellegrino. Allenatore: Carlos Cuesta
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Valenti, Estevez, Almqvist, Ondrejka Oristanio, Sorensen, lphege, Ordonez, Britschgi, Carboni.
Un punto. È quanto basta all’Inter per vincere aritmeticamente lo scudetto e diventare campione d’Italia per la 21esima volta dopo lo storico tricolore nel 2024, vinto nel derby contro il Milan. Di fronte c’è il Parma di Carlos Cuesta, già salvo aritmeticamente.