Qualità altissima
Sinner riporta ancora una volta il punteggio in parità. Chiude il game con un punto pazzesco, in cui ha di fatto demolito la difesa di Djokovic
Momenti chiave
Sinner riporta ancora una volta il punteggio in parità. Chiude il game con un punto pazzesco, in cui ha di fatto demolito la difesa di Djokovic
Anche Djokovic per una volta si prende il lusso di chiudere il game senza concedere un punto a Sinner
Sinner questa volta fa veloce e tiene il servizio a zero. Il punteggio è di 3 a 3 nel terzo set
Il serbo annulla due palle break e sale 3 a 2 nel terzo set. Qualche imprecisione di troppo per Sinner, che ha avuto l’occasione per indirizzare definitivamente il match.
L’azzurro deve annullare una palla break per non andare sotto nel terzo set. Il serbo resta molto pericoloso
Come volevasi dimostrare, Djokovic non molla un colpo e tiene sui turni in battuta. Sinner per ora non è mai calato di intensità.
Il serbo comincia a “giocare” anche sull’aspetto mentale, esasperando le sue difficoltà fisiche. Ma non bisogna farsi trarre in inganno: è ancora pienamente nella partita. Sinner non dovrà cadere nel tranello.
La semifinale ricomincia: Sinner conduce due set a zero. Djokovic al servizio
Dopo un set infinito, con molta astuzia Djokovic chiama il medical time-out. Il serbo ha attinto a tutte le sue energie fisiche per provare a vincere il secondo parziale. Ora ha bisogno di rifiatare per provare una rimonta.
L’azzurro trova anche un ace con la seconda di servizio, poi un altro ace: con freddezza e ritrovando la battuta porta a casa un infinito secondo set, durato un’ora e 11 minuti. Adesso manca un ultimo sforza per raggiungere la prima finale a Parigi. Ma Djokovic è tutt’altro che battuto.