“The final portrait”, o l’arte di fare sul serio

The final portrait non è un capolavoro, l’Alberto Giacometti del regista Stanley Tucci fuma più di Oriana Fallaci, frequenta le olgettine della Parigi anni 60 più di Silvio, sembra che si sia fatto prestare l’impermeabile dal Tenente Colombo e non voglia più restituirlo. Insomma, la maschera indossata dal bravissimo Geoffrey Rush è troppo carica, però […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.