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Meloni: “Introdurremo tetto di studenti stranieri nelle classi”. A Pontida Salvini annuncia il congresso della Lega

La premier alla festa dei giovani di FdI: "Non esiste che i bimbi italiani siano minoranza". Il leader del Carroccio si ricandida alla segreteria: "Chiedo la fiducia della mia famiglia"
Meloni: “Introdurremo tetto di studenti stranieri nelle classi”. A Pontida Salvini annuncia il congresso della Lega
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Meloni, Salvini e Vannacci: domenica di comizi a destra

Meloni a Roma sul palco di Fenix, l’evento organizzato da Gioventù Nazionale. Salvini a Pontida, nel prato iconico per la Lega. Vannacci a Orvieto, all’evento voluto dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. A distanza di pochi minuti (ma di molti chilometri) uno dall’altro, i leader di destra parlano al loro popolo, tra problemi interni (Salvini), scelte di campo (Vannacci) e futuro della coalizione di governo e rapporti con gli alleati (Meloni). Una domenica mattina da chiusura di campagna elettorale. O forse da inizio. Ecco cosa hanno detto i tre leader

  • 12:29

    Lorenzo Fontana: “Bossi non ha fatto sacrifici per vederci litigare”

    “Umberto Bossi rimarrà sempre nel nostro cuore, è stato per me come per molti di noi un secondo papà. Io credo che se i nostri padri, che non sono qui oggi con noi ma sono qui nello spirito, potessero dirci qualcosa è che non hanno fatto sacrifici per anni, combattendo giorno per giorno, per vederci litigare. Non è per quello che è nata la Lega”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida.

  • 12:27

    Pienone a Orvieto per gli interventi di Vannacci e Alemanno

    Pienone nella sala del palazzo del Capitano del Popolo a Orvieto dove Roberto Vannacci e Gianni Alemanno stanno chiudendo la due giorni del Forum dell’Indipendenza italiana. Molte persone non sono riuscite ad entrare nel palazzo dove si sta tenendo la kermesse per sopraggiunti limiti di capienza della sala.

  • 12:19

    Meloni scherza coi giovani di FdI: “Sono come la prof di matematica”

    Giorgia Meloni ha esordito in tono scherzoso il suo intervento sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile di Fratelli d’Italia. “So che ieri avete fatto tardi, e magari quando stamattina è suonata la sveglia avrete visto l’intervento della Meloni un po’ come l’interrogazione di matematica”, ha detto. “Se può consolarvi, io ieri notte stavo lavorando per essere all’altezza del compito, quindi vi beccate la Meloni…”, ha ironizzato. “Di questa edizione meravigliosa di Fenix i messaggi mi sono arrivati anche quando ero a migliaia di chilometri di distanza da qui. Una partecipazione straordinaria, un programma avvincente, dibattiti coraggiosi. Come coraggioso può permettersi di essere chi è fiero di quello che sta facendo. Non avete paura di nessuno, perché quello che è stato insegnato in questo mondo, in questo ambiente, ed è quello a cui avete saputo dare continuità. E allora io voglio dirvi oggi che sono immensamente fiera di voi”, ha aggiunto rivolta ai giovani. 

  • 12:18

    Meloni, Salvini e Vannacci: domenica di comizi a destra

    Meloni a Roma sul palco di Fenix, l’evento organizzato da Gioventù Nazionale. Salvini a Pontida, nel prato iconico per la Lega. Vannacci a Orvieto, all’evento voluto dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. A distanza di pochi minuti (ma di molti chilometri) uno dall’altro, i leader di destra parlano al loro popolo, tra problemi interni (Salvini), scelte di campo (Vannacci) e futuro della coalizione di governo e rapporti con gli alleati (Meloni). Una domenica mattina da chiusura di campagna elettorale. O forse da inizio. Ecco cosa hanno detto i tre leader

  • 12:15

    Meloni arrivata alla festa dei giovani FdI

    Giorgia Meloni è arrivata a Fenix, l’evento organizzato da Gioventù nazionale, la giovanile di FdI: la premier è attesa per chiudere la kermesse in corso al laghetto dell’Eur, a Roma, che quest’anno si intitola”Il tempo del coraggio”.

  • 12:14

    Calderoli ai militanti: “Quando acclamate Bossi venite anche a ricordarlo”

    “Bossi non ragionava sull’oggi, sui sondaggi, sui like, ma a cinque o dieci anni di distanza e questo vuol dire volare alto. Mi incazzo come una bestia, perché è inutile urlare e gridare “Bossi” e poi ieri pomeriggio eravamo in quattro da soli quando è stato piantato un ulivo accanto al pratone”. Lo ha detto dal palco di Pontida il ministro delle Autonomie Roberto Calderoli. “Vi dico che non ho mai sentito un “Va’ pensiero cantato da quattro persone così stonate. Quando dite “Bossi, Bossi”, venite anche a ricordarlo, non solo a fare l’applauso quando lo vedete sul grande schermo”, ha incalzato.

  • 12:11

    Calderoli: “I dirigenti facciano un esame di coscienza”

    “Bossi nel 2012 disse: “Piuttosto che dividere la Lega io faccio un passo indietro”. E l’ha fatto chi la Lega l’ha creata. Lui l’ha fatto e credo che oggi come dirigenti, un esamino di coscienza sia necessario farlo”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, dal palco di Pontida.
    Un esame di coscienza “a partire da me stesso, dal nostro segretario Salvini, a partire dai governatori e da tutti i segretari regionali. Siamo disposti a dire che prima viene la Lega e poi vengono gli uomini e le donne? Io sono convinto di sì”, ha detto Calderoli, invitando i “fratelli coltelli ad andare da un’altra parte, qui non c’è posto”.

  • 12:02

    Giorgetti ai ribelli: “Senza di voi Pontida muore”

    “A chi ha deciso di non venire oggi dico: senza di voi lo spirito di Pontida muore”. Lo afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dal parco del raduno, rivolgendosi ai leghisti “ribelli”. 

  • 12:01

    Giorgetti: “I nemici non sono dentro la Lega ma fuori”

    “I nemici non sono dentro la Lega ma fuori e sono più raffinati di quelli di tanti secoli fa, e magari non si vedono”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dal palco di Pontida. 

  • 11:54

    Zaia: “Non siamo di destra né liberticidi, le nostre sono le battaglie di Bossi”

    “Sono ancora convinto che la Lega sia il partito nato per dare voce a chi non ce l’ha, resto convinto che non siamo né di destra né di sinistra, che le nostre battaglie sono le battaglie epocali iniziate con Umberto Bossi”. L’ha detto l’ex governatore del Veneto Luca Zaia dal palco di Pontida, raccogliando un’ondata di applausi. “La Lega è nata come partito liberale, non liberticida, per la grande battaglia dell’autonomia e del federalismo”, ha aggiunto.