I Dem conquistano la maggioranza alla Camera: 218 seggi
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
Momenti chiave
E’ battaglia nella corsa al Senato in Mississippi. Con il 98% dei voti scrutinati, il democratico Scott Colom ha 28 voti di vantaggio rispetto alla repubblicana Cindy Hyde-Smith.
Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, parla di vittoria. “Michigan, ce l’abbiamo fatta!”, ha affermato davanti ai sostenitori a Detroit. “Sono davvero orgoglioso, onorato di essere qui come senatore eletto per il grande stato del Michigan”, ha detto ancora El-Sayed.
I democratici hanno raggiunto quota 218 seggi alla Camera, quelli che garantiscono la maggioranza. Lo riporta Cnn.
Il senatore democratico Abdul El-Sayed ha vinto la corsa per il Senato in Michigan battendo il repubblicano Mike Rogers, secondo le proiezioni di Decision Desk HQ.
“Gli americani hanno mandato un messaggio chiaro: vogliono una politica che unisca le persone anziché dividerle e leader che offrano soluzioni concrete alle sfide”. Così Barack Obama in un post su X in cui afferma che “questi risultati sono stati possibili solo perché candidati straordinari si sono fatti avanti in ogni regione del Paese”. “Con background diversi, rappresentando un ampio ventaglio di orientamenti politici, uniti da valori condivisi, dalla convinzione nel servizio pubblico e dall’impegno a mettere al primo posto le persone dei loro distretti e stati”, prosegue, con la “gratitudine” che va alle “migliaia” di persone, tra “funzionari elettorali e volontari di entrambi i partiti, che hanno contribuito a garantire lo svolgimento regolare delle elezioni e hanno svolto una delle funzioni più cruciali della nostra democrazia”. “Sebbene questa Amministrazione abbia ancora due anni in carica, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque sia in nostro potere, impedire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro”, conclude l’ex presidente degli Stati Uniti.
“Abbiamo appena riconquistato il Texas”. Lo ha dichiarato James Talarico in apertura del discorso di vittoria davanti ai sostenitori ad Austin. “Abbiamo appena dimostrato che una politica di divisione non può competere con una politica dell’amore. Abbiamo appena provato che tutti i soldi del mondo non possono competere con il popolo del Texas”, ha aggiunto. “Abbiamo appena mandato un messaggio a ogni megadonatore miliardario, a ogni megadonatore con migliaia di miliardi, a ogni difensore corrotto di questo sistema politico fallimentare: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo – ha proseguito Talarico – Il popolo del Texas è stato la mia fionda e stasera abbiamo sconfitto Golia”.
Il dem Troy Jackson strappa anche il Maine ai repubblicani e porta a quota sette i seggi per il Senato diventati blu finora, alle midterm. Lo riporta la Cnn, dando conto della sconfitta riconosciuta dalla senatrice uscente repubblicana, Susan Collins.
“La guerra in Iran ha avuto un ruolo”. Lo ha dichiarato Donald Trump in un’intervista telefonica al Wall Street Journal, riconoscendo che il conflitto ha contribuito alle sconfitte repubblicane alle elezioni di midterm. “Non ci penso. Ho fatto la cosa giusta. Lo rifarei”, ha aggiunto.
“La gente è d’accordo con quello che sto facendo sull’Iran, ma probabilmente non era disposta ad affrontare la conseguenza iniziale, di breve durata, di pagare di più la benzina”. Lo ha dichiarato Donald Trump a Fox News, commentando l’esito delle elezioni di midterm. “Sapete, lo capisco – ha aggiunto – Ma non sono d’accordo: è un problema a breve termine per un beneficio a lungo termine. Peccato”.