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Elezioni in Israele, primi exit poll: è testa a testa tra Netanyahu e le opposizioni, exploit dei partiti arabi. Affluenza al 77,7%

Diffusi i primi sondaggi dei media nazionali che preannunciano un confronto che si deciderà all'ultima scheda elettorale tra gli alleati dell'attuale premier e il cosiddetto Blocco del Cambiamento
Elezioni in Israele, primi exit poll: è testa a testa tra Netanyahu e le opposizioni, exploit dei partiti arabi. Affluenza al 77,7%
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Exit poll Channel 12: blocco d’opposizione in vantaggio con 52 seggi, Netanyahu e alleati fermi a 50

Secondo gli Exit poll di Channel 12, il blocco di Netanyahu raggiunge 50 seggi, mentre quello del cambiamento di Gadi Eisenkot ne conta 52. Secondo i primi exit poll di Channel 12 alla chiusura delle urne in Israele, il Likud di Benjamin Netanyahu è avanti con 24 seggi mentre Gadi Eisenkot, con Yashar, si ferma a 22 seggi. 

Momenti chiave

    • 22:25

      Affluenza al 77,7%: la più alta dal 1999

      E’ arrivata al 77,7% l’affluenza alle urne alla chiusura di tutti i seggi alle 22 per le elezioni parlamentari israeliane. Lo ha reso noto la Commissione elettorale israeliana, spiegando che 5.695.682 persone si sono recate a votare. Si tratta dell’affluenza più alta dal 1999. Alle scorse elezioni, nel 2022, aveva votato il 70,6% degli aventi diritto al voto.

    • 22:19

      Ha votato l’80% dell’elettorato arabo: è record

      L’80 per cento degli elettori arabi si è recato alle urne per le elezioni parlamentari in Israele. Lo rende noto N12. Si tratta di un risultato storico, il più alto dal 1965, considerando l’atto tasso di astensione che caratterizzava gli elettori arabi nelle precedenti elezioni israeliane.

    • 21:50

      Golan: “Netanyahu sfiduciato. Pronti a collaborare con tutti”

      “L’opinione pubblica si è espressa: ha sfiduciato il governo Netanyahu. Abbiamo ricevuto un’opportunità storica di formare un vero governo del cambiamento in Israele e non abbiamo alcuna intenzione di lasciarcela sfuggire”. Lo scrive il presidente del partito israeliano dei Democratici Yair Golan. “Rappresentiamo una vasta parte della cittadinanza che, per quattro anni, ha lottato nelle piazze, si è iscritta al partito e si è mobilitata sul campo per convincere gli altri. Faremo tutto il possibile affinché un tale governo venga costituito. Siamo pronti a collaborare con tutti i nostri partner, a colmare le distanze e ad assumerci le nostre responsabilità. Il popolo ha parlato. Ora tocca a noi metterci al lavoro”.

    • 21:50

      Lista Unita araba: “10 seggi? Obiettivo raggiunto”

      “Lo sentivamo già sul territorio e avevamo previsto che la Lista Unita avrebbe potuto raggiungere i 10 seggi o anche di più. Ne avevo parlato anch’io. Riteniamo che i risultati dimostrino che siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo: una lista unita forte, capace di cambiare e con la nostra intatta capacità di non spezzarci”. Così il presidente della Lista Unita, uno dei partiti arabi, Yousef Jabarin ha commentato i risultati dei sondaggi, secondo i quali il suo partito otterrebbe 10-11 seggi. La dichiarazione è riportata da YNet.

    • 21:48

      Ministro Saar: “Likud ancora primo partito. Per le opposizioni è presto per festeggiare”

      “Le celebrazioni della sinistra sono premature. L’arroganza dei commentatori di parte è ridicola. Una cosa sembra certa: il Likud è il partito più grande in Israele”. Così il ministro degli Esteri Gideon Sàar su ‘X’ ha commentato gli exit poll che vedono il blocco del premier israeliano Benjamin Netanyahu in svantaggio su quello di Gadi Eisenkot.

    • 21:47

      Eisenkot: “Exit poll mostrano la totale sfiducia nel governo”

      “I risultati preliminari indicano una totale sfiducia nei confronti di Netanyahu e del governo del 7 ottobre da parte della maggioranza sionista e della maggioranza dei cittadini israeliani. Se questi saranno i risultati definitivi, si tratterà di una vittoria per la maggioranza sionista in Israele. Agirò immediatamente per attuare la decisione del popolo, per sostituire il governo Netanyahu e per istituire al più presto un governo per l’arruolamento sionista”. È la prima dichiarazione a urne chiuse di Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar!.

    • 21:47

      Lapid: “Sconfitta pesante per Netanyahu”

      “Non vi fate confondere: il blocco di Netanyahu ha subito una sconfitta pesante”. Ad affermarlo in un post su ‘X’ è Yair Lapid, il fondatore di Yesh Atid che si è alleato in B’Yachad con Naftali Bennett. “È un crollo totale” del blocco di Netanyahu e “i votanti hanno detto a loro di tornare a casa”, aggiunge Lapid.

    • 21:32

      Exploit dei partiti arabi: 18 seggi

      Netto avanzamento dei partiti a maggioranza araba nelle elezioni in Israele. Lo dicono gli exit poll di Channel 12, secondo cui partiti arabi avrebbe ottenuto il numero record di 18 seggi.

    • 21:22

      Exit poll Channel 13: opposizioni con 53 seggi, Netanyahu a 50

      Il blocco del premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo l’exit poll del canale israeliano Channel 13, avrebbe ottenuto 50 seggi mentre il blocco guidato dall’ex capo di stato maggiore e leader di Yashar Gadi Eisenkot avrebbe ottenuto 53 seggi. I partiti arabi invece avrebbero conquistato 17 seggi. Il Likud di Netanayahu, tuttavia, si sarebbe confermato il primo partito per numero di seggi con 25 seggi. Yashar invece ne avrebbe ottenuto 23.