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Vertice Russia – Ucraina, il Cremlino: “Possibile solo per formalizzare accordi”. Stubb: “Cina non permetterà a Mosca di usare l’atomica”

Premier finlandese alla Bild: "Ministro Wang Yi ha garantito per Pechino". Capo della diplomazia vaticana: "Riflettere se la linea attuale porti risultati. Nostro coinvolgimento indesiderato". Media Usa: "Cia ha proposto a Mosca incontro Trump-Putin-Zelensky". Cremlino: “Attacchi in corso contro infrastrutture militari”
Vertice Russia – Ucraina, il Cremlino: “Possibile solo per formalizzare accordi”. Stubb: “Cina non permetterà a Mosca di usare l’atomica”
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Cremlino: “Vertice Putin-Trump-Zelensky possibile solo per formalizzare accordi”

Un vertice fra Donald Trump, Volodymir Zelensky e Vladimir Putin è possibile solo per formalizzare accordi, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, escludendo la possibilità della discussione, da parte dei tre leader insieme, di un accordo preliminare. “Il vertice Putin-Trump-Zelensky è stato proposto da tempo e la posizione di Putin è nota: un incontro del genere è possibile solo per formalizzare accordi. E gli accordi non sono una semplice transazione. Sono il risultato di un processo molto complesso, composto da un’enorme quantità di dettagli”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, precisando che “è inutile che i presidenti si incontrino per discutere di questo: al loro livello possono solo formalizzare gli accordi”. Axios ha reso noto che il direttore della Cia John Ratcliffe ha proposto ai suoi intelocutori a Mosca nei giorni scorsi un vertice dei tre leader.

  • 12:55

    Mons Gallagher: “Non isolare la Russia per risolvere guerra in Ucraina”

    “Gli incontri che abbiamo avuto a Mosca con diversi rappresentanti delle missioni diplomatiche servono a rafforzare l’iniziativa della Santa Sede di mantenere aperta la via del dialogo, siamo convinti che questa sia la strada da seguire e che isolare le persone, i Paesi, francamente non aiuti. Questa è la nostra opinione, ovviamente ogni Stato ha tutto il diritto di decidere autonomamente la propria strategia. Venendo qui a Mosca e facendo quello che altri in questo momento non fanno, invitiamo a riflettere se le strategie attuate finora stiano portando dei risultati per risolvere questa tragedia”. Lo dice mons. Paul Gallagher, ‘ministrò degli Esteri vaticano tracciando un bilancio della missione a Mosca con i media vaticani. 

  • 12:11

    Zelensky: “Morti nel raid russo a deposito munizioni salgono a 38, area contaminata”

    Il bilancio delle vittime dell’attacco aereo russo a un deposito di munizioni vicino a Kiev è salito a 38. Lo rende noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che l’area è “significativamente contaminata”. La Russia ha utilizzato un drone per colpire il deposito dell’esercito ucraino nella città di Myla, alla periferia di Kiev, nella notte tra venerdì e sabato. Il deposito conteneva munizioni, droni ed esplosivi. L’attacco ha causato una massiccia esplosione, un incendio e detonazioni secondarie che hanno propagato le fiamme nell’area circostante.
    “Il lavoro continua senza sosta nella città di Myla”, dove i soccorritori sono “riusciti a spegnere la maggior parte degli incendi” e gli artificieri stanno lavorando sul posto, scrive Zelensky su Telegram. Il leader ha aggiunto che “l’entità della contaminazione nell’area è significativa”. Il presidente ha riportato un bilancio aggiornato di 38 morti, 20 feriti e quattro dispersi. L’attacco russo al deposito di munizioni ha riacceso le critiche in Ucraina riguardo alla presenza di una struttura del genere in una zona residenziale.

  • 12:09

    Zelensky: “Duemila droni, 1.600 bombe e 31 missili contro l’Ucraina in una settimana”

    “Complessivamente, solo questa settimana, i russi hanno lanciato quasi duemila droni d’attacco, oltre 1.600 bombe aeree e 31 missili di vario tipo, inclusi missili balistici nordcoreani, contro la nostra popolazione”. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su ‘X’. Rivolgendosi alla comunità internazionale, Zelensky ha detto che ”chiediamo risposte giuste a ogni attacco e crimine russo. E certamente arriveranno. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina e la nostra protezione”.

  • 12:06

    Media ucraini: “Terza notte consecutiva di attacchi con droni russi su Kiev. Colpiti edifici residenziali”

    La Russia ha proseguito nella notte tra il 29 e il 30 agosto gli attacchi quasi incessanti con droni contro Kiev, per la terza notte consecutiva, secondo quanto riferito dal Kyiv Independent. Le autorità della capitale hanno diramato ripetuti allarmi aerei mentre venivano segnalati incendi in diversi punti della città. Gli ultimi raid sono arrivati dopo che la Russia aveva lanciato centinaia di droni contro l’Ucraina nell’arco della giornata, con la maggior parte diretta verso Kiev, riferisce il quotidiano.
    Nel distretto di Obolonskyi, intorno alle 22 locali, un drone russo è precipitato tra alcuni edifici residenziali. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che l’impatto ha provocato un incendio tra il secondo e il quinto piano di un edificio di 12 piani. Un altro drone abbattuto ha provocato un incendio in un’area nel distretto di Dniprovskyi. Nella mattinata, Klitschko ha inoltre riferito che i detriti di un drone hanno provocato un rogo sul tetto di un edificio non residenziale nel distretto di Holosiivskyi. Alle 6 del mattino, secondo il Servizio statale ucraino per le emergenze citato dal Kyiv Independent, i soccorritori erano ancora impegnati nello spegnimento degli incendi nella capitale, mentre tutti i roghi provocati dagli attacchi del giorno precedente erano stati estinti. La nuova notte di attacchi segue il raid del 29 agosto che, secondo Klitschko, ha provocato la morte di una bambina di due anni nel distretto di Obolonskyi e il ferimento di altre otto persone, tre delle quali sono state ricoverate in ospedale.

  • 12:01

    Attacco ucraino nella notte, colpite una raffineria e una base aerea russe

    Nella notte le forze ucraine hanno preso di mira un’importante raffineria di petrolio nell’oblast di Leningrado, nella Russia nord-occidentale, e una base aerea nel territorio di Krasnodar. Lo riferisce The Kyiv Independent.
    Secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, una delle più grandi raffinerie di petrolio della Russia (l’impianto Kirishi Petroleum Organic Synthesis, noto anche come impianto Kinef) è stata data alle fiamme dopo essere stata attaccata dalle forze ucraine nell’oblast di Leningrado. La struttura è soggetta alle sanzioni occidentali contro la Russia emanate dagli alleati dell’Ucraina, comprese le misure imposte dagli Stati Uniti.
    Il governatore dell’oblast di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha confermato che “è stato segnalato lo schianto di un drone nelle vicinanze di una raffineria nel distretto di Kirishi, con conseguente incendio”, mentre 42 droni sono stati abbattuti nella regione.
    Nel frattempo, una base aerea è stata colpita nella città di Yeysk, nel territorio di Krasnodar, in Russia, dove testimoni oculari hanno riferito di una serie di forti esplosioni

  • 11:56

    Kiev: “Bombardamenti e incendi in diversi quartieri della Capitale”

    Nella notte tra sabato e domenica, le forze russe hanno tentato un nuovo attacco a Kiev. A seguito dei bombardamenti, sono stati segnalati incendi in diversi quartieri della città. Lo riferisce l’agenzia ucraina Rbc. L’aeronautica militare ucraina ha avvistato ripetutamente droni in avvicinamento alla città, dopodiché a Kiev si sono udite diverse esplosioni. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, e l’Accademia Medica Metropolitana di Kiev (KMV) hanno riferito che si stanno registrando conseguenze nei distretti di Obolonsky, Podolsky, Goloseevsky e Dniprovsky. Le autorità locali hanno riferito che un drone nemico si è schiantato tra alcuni edifici residenziali a Obolon. Un incendio è scoppiato in un edificio di 12 piani, dal secondo al quinto piano. Segnalato un incendio in un magazzino nel distretto di Podolsk. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari. 

  • 11:49

    Ministero della Difesa russo: “Prepariamo attacchi imponenti contro impianti energetici ucraini”

    La Russia sta preparando “attacchi massicci” contro il settore energetico dell’Ucraina. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo guidato da Andrej Belousov su Telegram. “Le forze armate russe stanno preparando degli attacchi massicci contro le installazioni del settore energetico ucraino in risposta agli attacchi continui del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico della Russia”, si legge nella nota.

  • 11:47

    Zelensky: “38 morti e 20 feriti per il raid russo contro edifici residenziali nella regione di Kiev”

    “38 persone sono state uccise nell’attacco” condotto dalle forze armate russe sul “villaggio di Myla, nella regione di Kiev e nella successiva esplosione”. Lo ha scritto su ‘X’ il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che “20 persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Quattro persone risultano disperse. Le ricerche continuano”. Zelensky ha aggiunto che “i droni russi purtroppo hanno colpito edifici residenziali e infrastrutture civili”.

  • 11:45

    Axios: “Capo della Cia ha proposto a Mosca incontro Trump-Putin-Zelensky”

    Il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all’inizio di questa settimana. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate. La visita di Ratcliffe, aggiungono le fonti, aveva anche l’obiettivo di capire se i vertici dei servizi di intelligence russi potessero contribuire a convincere Putin a riprendere i negoziati con l’Ucraina sotto la mediazione degli Stati Uniti.

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