Il proprietario della casa assediata a Qusra: “I coloni sono ancora qui. La situazione è difficile”
“Grazie a Dio, siamo al sicuro. Certo, psicologicamente la situazione è molto difficile per la famiglia e per tutti. I coloni sono ancora intorno e davanti alla casa, e ovviamente la nostra situazione è estremamente difficile”. Lo ha detto all’Ansa comunicando via Whatsapp il proprietario della casa assediata dagli estremisti ebrei a Qusra, Qusay Abu Ridi, che da domenica scorsa è intrappolato nella sua abitazione nei pressi del villaggio a sud di Nablus insieme con la famiglia. “Per quanto riguarda l’acqua e il cibo, oggi alcuni sostenitori sono riusciti a raggiungerci, ma non potevano arrivare fin qui in macchina. Sono venuti a piedi. Ci hanno portato delle provviste, patate, pomodori, acqua e succo di frutta”, racconta Abu Ridi, che abita nella villa centrale della palazzina insieme con un figlio adolescente e due fratelli.
Nell’altra parte dell’abitazione vivono invece la sorella del padrone di casa e la figlia. “Ci hanno portato gli aiuti, ma l’esercito israeliano ha impedito loro di entrare in casa. L’Idf dice di essere venuto qui per proteggerci, respingere i coloni ed evacuarli da questa zona. Ma finora i coloni sono ancora davanti alla casa e la situazione rimane difficile. Per quanto riguarda i caricabatterie dei cellulari, anche quando l’esercito israeliano è entrato in casa nostra, li ha rubati: il mio e quello di mio figlio. Ho dovuto chiedere in prestito un caricabatterie a un vicino per poter caricare il mio telefono”, aggiunge Abu Ridi.
Axios: “Trump ha detto che Netanyahu è il peggior nemico di se stesso”
Nuovo affondo di Donald Trump contro Benjamin Netanyahu. Due alti funzionari americani hanno riferito che il tycoon, malgrado nutra simpatia per il premier israeliano a livello personale, sia rimasto frustrato dalle sue decisioni e dalle sue politiche. Lo riporta Barak Ravid di Axios. “Bibi è il peggior nemico di se stesso“, ha affermato The Donald, secondo due persone che hanno parlato di Netanyahu con il presidente Usa di recente.
Cisgiordania, il ministro Katz ordina di trasferire le funzioni di ordine pubblico alla polizia
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato di elaborare un piano per trasferire le funzioni di ordine pubblico dall’esercito alla polizia nella Cisgiordania occupata. Secondo Katz i militari devono concentrarsi sulla “lotta al terrorismo e sulla protezione della sicurezza di Israele” e non “dare la caccia ai giovani sulle colline”.
Anp: “Si intensifichino gli sforzi contro le violenze dei coloni”
Il primo ministro dell’Anp Mohammad Mustafa ha telefonato oggi ad Abdul Azim Wadi, sindaco della città di Qusra, a sud di Nablus, per informarsi sulle condizioni della città e sul benessere dei suoi cittadini, a seguito dei continui attacchi da parte dei coloni israeliani e dell’assedio di diverse abitazioni sotto la protezione delle forze israeliane. Lo riferisce l’agenzia di stampa di Ramallah Wafa, aggiungendo che Mustafa “ha incaricato tutte le autorità competenti di fornire ogni possibile forma di sostegno per rafforzare la fermezza dei palestinesi a Qusra e in altre aree palestinesi prese di mira”. Il premier ha inoltre “auspicato un intensificarsi degli sforzi e dei contatti internazionali per fare pressione su Israele affinché ponga fine alle crescenti violazioni dei diritti umani contro il popolo palestinese”.
Axios: “Trump non ha ancora dato l’endorsement a Netanyahu per le elezioni”
Donald Trump non ha ancora dato a Benjamin Netanyahu l’endorsement che il premier israeliano sperava di ottenere in vista delle elezioni del 27 ottobre, mentre i sondaggi continuano a mostrare in difficoltà la coalizione guidata dal leader del Likud. Lo riferiscono ad Axios fonti americane e israeliane. Secondo un funzionario Usa, durante l’incontro nello Studio Ovale di due settimane fa Trump avrebbe chiesto direttamente a Netanyahu come stesse andando nei sondaggi. Dopo un momento di esitazione del premier, un suo consigliere sarebbe intervenuto assicurando al presidente americano che “sta vincendo”.
Le rilevazioni raccontano però un quadro diverso: l’attuale coalizione otterrebbe tra 49 e 53 seggi, ben al di sotto dei 61 necessari per formare un governo, mentre i partiti di opposizione ne conquisterebbero tra 67 e 70. Secondo una fonte americana a conoscenza delle discussioni, proprio la debolezza di Netanyahu nei sondaggi avrebbe finora dissuaso Trump dall’intervenire nella campagna elettorale. Del resto, interpellato quattro volte nelle ultime settimane su un possibile sostegno al premier, il presidente ha sempre evitato di pronunciarsi.
Pressioni Usa su Netanyahu perché condanni i coloni di Qusra
Gli Stati Uniti premono sul premier israeliano Benjamin Netanyahu perché esprima pubblicamente parole di condanna dell’assedio imposto da coloni estremisti a un villaggio palestinese. A riferirne è il Times of Israel, che cita la Reuters. L’assedio ha già suscitato critiche pubbliche negli Stati Uniti: l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, convinto sostenitore degli insediamenti ebraici in Cisgiordania, ha condannato ieri i coloni che assediavano definendoli “terroristi israeliani”.
Un funzionario statunitense e uno israeliano hanno rivelato oggi che oggi che dalla Casa Bianca si sta facendo pressione su Netanyahu affinché condanni pubblicamente l’incidente in corso. Washington ha iniziato a protestare dopo aver appreso che l’abitazione di un palestinese-americano era tra quelle sotto assedio, affermano i due funzionari. Netanyahu non ha commentato pubblicamente gli eventi di Qusra. Né il suo ufficio né la Casa Bianca hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
Media: “Due navi emiratine colpite dall’Iran a Hormuz”
La Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ha dichiarato che due delle sue navi sono state attaccate ieri sera mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz. Non si registrano feriti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l’Iran di aver compiuto l’attacco. L’Egitto, tramite il ministero degli Esteri, ha condannato l’attacco, affermando che l’incidente ha minacciato la sicurezza marittima e la libertà di navigazione. Il Cairo ha espresso solidarietà agli Emirati Arabi Uniti e ha chiesto moderazione, de-escalation e rispetto del diritto internazionale per mantenere la sicurezza e la stabilità nella regione. Il ministero degli Esteri del Bahrein ha descritto l’incidente come un “attacco terroristico iraniano” e ha affermato che ha violato il diritto internazionale e le norme che regolano la libertà di navigazione.
Si tratta del secondo incidente di questo tipo che coinvolge navi dell’Adnoc in meno di una settimana. Sabato scorso gli Emirati Arabi Uniti avevano condannato quello che avevano definito un attacco iraniano contro una nave collegata alla compagnia petrolifera statale durante il transito nello stretto.
Iran: “Abbattuto drone americano nella provincia di Hormozgan”
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un drone Mq-9 Reaper nei cieli della provincia meridionale di Hormozgan. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, il velivolo è stato intercettato e distrutto utilizzando un “nuovo e avanzato sistema di difesa” dei Pasdaran. L’Mq-9 Reaper, drone statunitense impiegato da anni nella regione per missioni di sorveglianza e bombardamento, è stato utilizzato intensamente anche dall’inizio della guerra scoppiata lo scorso febbraio. Secondo Teheran, gli Stati Uniti hanno perso decine di Mq-9 dall’inizio del conflitto.