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Usa bombardano l’Iran: “Colpite decine di obiettivi militari”. Riad lavora a coalizione per difendere il Mar Rosso dagli Houthi

Pakistan: "Proseguono negoziati su Hormuz". Pasdaran: "Lo Stretto resta chiuso finché durano le minacce Usa". Comando Usa annuncia la conclusione di una "serie di duri" attacchi contro Teheran. L'Arabia Saudita pensa a coinvolgere decine di Paesi contro il gruppo filo-iraniano yemenita per proteggere le navi mercantili
Usa bombardano l’Iran: “Colpite decine di obiettivi militari”. Riad lavora a coalizione per difendere il Mar Rosso dagli Houthi
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  • 08:45

    Centcom: “Portati a termine duri attacchi contro l’Iran”

    Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti ha annunciato stamattina di aver completato una “serie di duri” attacchi contro l’Iran, accusato di aver attaccato le sue forze in Medio Oriente. L’esercito statunitense ha “colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) in Iran, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime. Questi attacchi sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l’Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli stati vicini del Golfo”, ha scritto il Centcom in una dichiarazione su X.  “Oltre 50.000 militari statunitensi sono attualmente schierati in Medio Oriente e rimangono altamente vigili, concentrati, letali e pronti all’azione”, aggiunge il comando Usa.

  • 08:45

    Attacchi Usa a Qeshm: tre morti, tra cui un bimbo di 2 anni

    Un attacco statunitense ha ucciso tre persone, tra cui un bambino di due anni, sull’isola iraniana di Qeshm. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars. “Un attacco statunitense contro un’abitazione nel quartiere di Chah Tangu a Qeshm ha causato la morte di tre membri di una famiglia: il padre, la madre e il loro figlio di due anni”, ha riferito l’agenzia Fars, citando l’Università di Scienze Mediche di Hormozgan, aggiungendo che altri due bambini sono rimasti feriti.

  • 08:44

    Netanyahu: “Trump ha pieno controllo della guerra, nessuna influenza da Israele”

    Benjamin Netanyahu ha affermato che Donald Trump ha il pieno controllo della guerra con l’Iran, rivelando che i due leader hanno discusso delle opzioni per risolvere il conflitto durante il loro incontro a Washington. In un’intervista ad Abc News, il primo ministro israeliano ha respinto le accuse di aver spinto il presidente degli Stati Uniti a intervenire nella guerra contro l’Iran, negando inoltre di aver convinto Trump a lanciare una nuova ondata di attacchi dopo il loro incontro di martedì. “No, nessuno dice al presidente Trump cosa fare”, ha affermato Netanyahu. Nell’intervista, il primo ministro ha ribadito di ritenere Trump guida della partnership tra Stati Uniti e Israele, definendo il presidente il “partner senior” e se stesso il “partner junior”. “Sono il primo ministro di Israele e, quando devo difendere gli interessi e la sicurezza del mio Paese, lo faccio”, ha dichiarato Netanyahu. “Ma lo faccio sempre con la piena consapevolezza del ruolo che gli Stati Uniti, sotto la presidenza Trump, che assieme a noi hanno unito le forze contro il nostro nemico comune che vuole distruggerci”. Sebbene l’incontro tra Trump e Netanyahu si sia svolto a porte chiuse, Netanyahu ha affermato di aver discusso con Trump di come porre fine alla guerra con l’Iran. Tra gli argomenti trattati, figuravano le possibilità di negoziare con i funzionari iraniani, il blocco dello Stretto di Hormuz e l’eventuale necessità di un’azione militare più incisiva. 

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