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“Israele avverte gli Usa: l’Iran ha nuovo piano per uccidere Trump”. E Tel Aviv attende l’ok per unirsi ai raid. Traffico a Hormuz prosegue nonostante l’escalation

Per i media iraniani oltre 40 milioni di persone hanno partecipato ai funerali del defunto leader supremo Ali Khamenei: "È stato il funerale più grande della storia mondiale“
“Israele avverte gli Usa: l’Iran ha nuovo piano per uccidere Trump”. E Tel Aviv attende l’ok per unirsi ai raid. Traffico a Hormuz prosegue nonostante l’escalation
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  • 11:04

    Borse: fiducia in Europa su negoziati Usa-Iran

    Allungano il passo le principali borse europee, che si portano in territorio positivo dopo un avvio incerto, spinte dalla fiducia di una ripresa dei negoziati tra Usa e Iran, con la garanzia di un transito sicuro per lo stretto di Hormuz. Milano sale dello 0,5% e Madrid dello 0,45%, mentre Parigi, Francoforte e Londra guadagnano lo 0,15% circa. Contrastati i future Usa, con Wall Street positiva e il Nasdaq previsto in calo. Il clima di sostanziale fiducia spinge al ribasso le quotazioni del greggio (Wti -1,1% a 71,25 dollari al barile) e del gas naturale (-2,26% a 49 euro al MWh). Tiene l’oro (+0,2% a 4.107,47 dollari l’oncia) mentre si stabilizza il dollaro a oltre 1,14 sull’euro e a 1,34 sulla sterlina. Si assesta a 75 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,6 punti al 3,81%, quello tedesco di 1,3 punti al 3,06% e quello francese di 1 punti al 3,84%. Sugli scudi easyJet (+13,87% a 6,69 sterline) dopo l’offerta di Apollo a 7,15 sterline, superiore a quella di 6,9 formalizzata da Castlelake lunedì scorso. Positivi gli automobilistici Stellantis (+1,7%), Mercedes e Bmw (+1,3% entrambi), seguiti da Ferrari (+1,15%). In campo bancario si evidenziano Bbva (+1,4%), Mediobanca (+1,38%), Intesa (+1,02%), Unicredit (+0,9%), Mps e Banco Bpm (+0,8% entrambe). Deboli i petroliferi Bp (-0,45%) ed Eni (-0,24%), poco mosse invece Shell (-0,18%) e TotalEnergies (-0,05%). Prese di beneficio sui produttori di microprocessori Aixtron (-3,45%), Soitec (-2,69%) e Asml (-2,63%), più cauta invece Stm (-0,65%). (ANSA).

  • 09:35

    Francia: “Allentare tensioni fondamentale per la ripresa”

    “È di fondamentale importante” che si risolva la situazione in Iran. “Sappiamo che lo Stretto di Hormuz è ormai diventato il nodo economico dell’economia globale. L’Ue è meno direttamente esposta alla crisi rispetto all’Asia ma abbiamo sofferto per l’aumento dei prezzi. Lo abbiamo visto nei dati di crescita del primo semestre”. Lo ha affermato il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure, al suo arrivo all’Ecofin a Bruxelles. “Quindi abbiamo bisogno di una ripresa e penso che si possano creare le condizioni per la ripresa. L’inflazione è già diminuita. La fiducia delle imprese sta migliorando un po’ e, per questo, abbiamo bisogno che le tensioni si allentino. E penso che ci stiano lavorando e spero che riusciranno a gestirla”, ha ribadito.

  • 09:32

    Traffico navale a Hormuz prosegue nonostante escalation

    Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue nonostante la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce Al Jazeera, citando dati di monitoraggio navale e dichiarazioni delle autorità giapponesi. Secondo i dati delle società di tracciamento Kpler e Lseg, negli ultimi giorni almeno cinque metaniere per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) in navigazione senza carico hanno attraversato lo stretto, una delle principali arterie mondiali per il commercio di petrolio e gas. Tra queste figurano la GasLog Shanghai, controllata dalla compagnia di navigazione greca GasLog, e le unità Al Samriya, Al Dafna, Al Gattara e Al Rayyan, collegate a QatarEnergy. Parallelamente, il ministro dei Trasporti giapponese Yasushi Kaneko ha reso noto che 22 navi legate al Giappone hanno lasciato il Golfo Persico tra il 7 e il 9 luglio, incluse sei superpetroliere per il trasporto di greggio che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Restano così soltanto quattro navi giapponesi nell’area del Golfo. Le informazioni indicano che, pur in un contesto di forte tensione militare, il traffico commerciale attraverso il passaggio strategico continua, anche se gli operatori del settore mantengono alta l’attenzione per i rischi alla sicurezza della navigazione.

  • 09:30

    Media: “Israele attende via libera di Trump per unirsi ad attacchi”

    Israele potrebbe unirsi agli Stati Uniti nei nuovi attacchi all’Iran, ma attende il via libera del presidente americano Donald Trump, secondo quanto riportato dall’emittente pubblica Kan. I funzionari israeliani stimano che gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran continueranno nei prossimi giorni. Anche il New York Post, citando una fonte israeliana, scrive che lo Stato Ebraico sarebbe interessato a partecipare a futuri attacchi e a riprendere pienamente la guerra. “Siamo disposti a farlo di nuovo, se necessario”, avrebbe dichiarato la fonte anonima, prima che gli Stati Uniti iniziassero a colpire l’Iran. Sebbene Israele “non desideri tornare ai tempi in cui le persone dovevano rifugiarsi nei centri di accoglienza”, non vuole “ignorare ciò che sta accadendo in Iran. Se questo sarà il prezzo che dovremo pagare, lo accetteremo”.

  • 09:29

    Prezzo del petrolio stabile all’avvio dei mercati

    Prezzo del petrolio stabile all’avvio dei mercati mentre si attendono sviluppi sul confronto fra Usa e Iran. Il greggio Wti del Texas passa di mano a 72 dollari al barile con una variazione frazionale (+0,01%). Poco mosso anche il Brent a 76 dollari (+0,3%).

  • 09:27

    “Israele agli Usa: Iran ha nuovo piano per uccidere Trump”

    Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che, a suo dire, indicano un nuovo piano dell’Iran per uccidere Donald Trump. Lo riferiscono fonti informate al Wall Street Journal. Mercoledì, parlando con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, il tycoon ha fatto riferimento alle minacce contro di lui. “Sono il primo della lista“, ha detto. “Finora, immagino di essere stato un pò fortunato, ma forse la fortuna non durerà a lungo”. La notizia di un nuovo piano di Teheran per uccidere Trump arriva poche ore dopo che il presidente Usa è rientrato da Ankara cambiando aereo per motivi di sicurezza. Il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu si sono parlati ieri e hanno concordato di mantenere il “coordinamento tra i due Paesi”. Il Wall Street Journal non precisa se le informazioni di intelligence sulle minacce a Trump siano state discusse durante il colloqui tra i due leader.

  • 09:25

    Media: “Quello di Khamenei il più grande funerale della storia”

    I media iraniani hanno affermato che oltre 40 milioni di persone hanno partecipato ai funerali del defunto leader supremo del Paese Ali Khamenei, che è stato sepolto ieri. Lo scrive Sky News Uk. Secondo le prime stime, l’agenzia di stampa Fars News Agency ha affermato che si è trattato del “funerale più grande della storia mondiale“. Il funerale si è protratto per sei giorni, con un breve tratto in territorio iracheno.

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