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Iran, media: “Usa pensano ad attacchi brevi e potenti per sbloccare i negoziati”. Il tycoon: “Hormuz chiuso finché non ci sarà accordo sul nucleare”

Il tycoon: "Teheran sconfitta militarmente". E posta una sua foto con un mitra in mano. La replica: "Per noi la guerra non è finita". Libano, nuovi raid di Israele: "Almeno 2 morti"
Iran, media: “Usa pensano ad attacchi brevi e potenti per sbloccare i negoziati”. Il tycoon: “Hormuz chiuso finché non ci sarà accordo sul nucleare”
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Axios: “Gli Usa pensano ad attacchi brevi e potenti per sbloccare i negoziati”

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) avrebbe preparato un piano per un’ondata di attacchi “breve e potente” contro l’Iran nella speranza di sbloccare lo stallo dei negoziati. Lo rivela Axios, citando tre diverse fonti informate, secondo cui dopo gli attacchi, che probabilmente includerebbero obiettivi infrastrutturali, gli Stati Uniti riprenderebbero le pressioni sul regime affinché torni al tavolo dei negoziati e mostri maggiore flessibilità.

  • 17:57

    Ghalibaf: “Trump punta sulla pressione economica per piegarci”

    Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha accusato Donald Trump di voler piegare l’Iran attraverso “pressioni economiche” e “divisioni” interne e in un messaggio audio, citato dall’agenzia Tasnim, ha delineato quella che ha definito la nuova fase della strategia dei “nemici” contro la Repubblica islamica. Nel suo intervento, Ghalibaf ha ripercorso le diverse fasi del confronto: dal tentativo di “annientare” il regime di Teheran nei primi “tre giorni” di guerra, uccidendo la Guida Suprema ed i comandanti militari, fino ai presunti piani di fomentare disordini interni, sostenere movimenti separatisti nell’ovest (i curdi, ndr) ed applicare il ‘modellò Venezuela all’Iran. Tutte strategie che, a suo dire, sono “fallite”. Secondo il presidente del Majlis, dopo il fallimento dei tentativi di destabilizzazione militare e politica, Washington avrebbe cambiato approccio puntando su leve economiche. “Il nemico è entrato in una nuova fase e vuole esercitare pressioni economiche e seminare divisioni all’interno del Paese attraverso un blocco navale e la manipolazione dei media, al fine di indebolirci dall’interno o addirittura farci collassare”, ha spiegato Ghalibaf. “Trump divide esplicitamente il Paese tra falchi e moderati e parla di blocco navale per costringere l’Iran alla resa”, ha aggiunto. Di fronte a questa strategia, il presidente del Majlis ha indicato come unica risposta la “coesione” e l’unità nazionale, sottolineando che “ogni divisione interna è in linea con il piano del nemico”. Il presidente del Parlamento ha infine assicurato che le autorità politiche e militari agiscono in pieno coordinamento sotto la guida della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei.

  • 17:57

    Generale Cane: “Alleati necessari nella guerra all’Iran”

    Il generale Dan Caine ha dichiarato in un’audizione al Congresso che gli alleati sono “essenziali” per l’utilizzo di basi, spazio aereo e altri supporti nella guerra contro l’Iran. Il capo degli stati maggiori congiunti americani ha tuttavia evitato di fare i nomi dei partner che stanno collaborando sostenendo che sia compito dei “leader civili”.

  • 17:10

    Pentagono: “La guerra contro l’Iran è costata finora 25 miliardi”

    La guerra in Iran è costata finora agli Stati Uniti 25 miliardi di dollari, in gran parte a causa delle decine di migliaia di bombe e missili utilizzati. Lo ha detto il controllore del dipartimento della Difesa, Jay Hurst, in un’audizione al Congresso. È la prima volta che il Pentagono fornisce pubblicamente una stima dei cost dell’operazione militare ‘Epic fury’.

  • 16:45

    Presidente del Libano: “Israele attui pienamente il cessate il fuoco prima dei negoziati”

    Israele deve “attuare pienamente” il cessate il fuoco con il Libano prima di avviare negoziati diretti. Lo ha ribadito il presidente libanese Joseph Aoun, in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio, nella quale insiste perché Israele a “attui pienamente il cessate il fuoco per poter passare ai negoziati… Gli attacchi israeliani non possono continuare così”.

  • 16:09

    Fonti Teheran: “Azioni senza precedenti se prosegue il blocco Usa”

    Secondo quanto riportato dal canale televisivo statale Press TV, ripreso da Sky News, l’Iran potrebbe presto intraprendere “azioni militari concrete e senza precedenti” in risposta al blocco navale statunitense dei porti iraniani. Citando una “fonte di sicurezza di alto livello”, l’emittente afferma che la mancata azione dell’Iran contro il blocco è stata un tentativo di “dare una possibilità alla diplomazia”. Tuttavia, gli Usa “dovrebbero presto aspettarsi un diverso tipo di risposta al blocco navale in corso” se le condizioni dell’Iran venissero respinte.

  • 10:50

    Trump posta una foto con un mitra in mano

    Donald Trump ha nuovamente attaccato l’Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve “darsi una regolata” e non sa “come firmare un accordo non nucleare”. Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un’immagine evidentemente generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni. “BASTA CON IL SIGNOR GENTILE”, recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell’Iran.

  • 09:43

    Von der Leyen: “Sentiremo le conseguenze della guerra per anni”

    “Le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire“. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo, a due mesi dall’inizio della guerra in Medio Oriente. Ribadendo l’impegno Ue per la fine della guerra, la piena riapertura dello Stretto di Hormuz e un accordo di pace che includa il nucleare iraniano, la leader dell’esecutivo Ue sottolinea che per l’Ue il conflitto rappresenta la “seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni”.

  • 09:30

    Von der Leyen: “La guerra ci costa 500 milioni al giorno”

    In soli 60 giorni di conflitto” in Medio Oriente, “la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell’Eurocamera. “Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni”, ha evidenziato.

  • 09:12

    Israele: “Due miliziani di Hezbollah uccisi in un raid”

    Due miliziani di Hezbollah sono rimasti uccisi in un raid aereo israeliano nel Libano meridionale. A dare notizia del raid, compiuto lunedì sera, sono oggi le Forze di Difesa Israeliane, citate dal Times of Israel. Secondo le Idf, i miliziani sono stati individuati dalle truppe della Brigata Givati all’interno della zona di sicurezza controllata da Israele. L’aviazione israeliana ha quindi attaccato e “eliminato i terroristi”, ha aggiunto l’esercito. I soldati della Givati hanno inoltre affermato di aver rinvenuto grossi quantitativi di armi appartenenti a Hezbollah nella loro area operativa.

  • 09:09

    Teheran: “Per noi la guerra non è finita con la tregua”

    Il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, ha dichiarato in un video ripreso da Al Jazeera di non considerare “finita la guerra”, nonostante il cessate il fuoco con gli Stati Uniti.

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