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Trump: “L’Iran non ha carte, può solo negoziare”. Israele: “In Libano siamo in guerra”. La delegazione di Teheran in Pakistan per i colloqui

Il presidente degli Stati Uniti sostiene che Teheran "può solo fare un'estorsione a breve termine" e avvisa: "Intesa o riattacchiamo". Netanyahu contro il ministro della Difesa pakistano. Tra le condizioni di Teheran per iniziare i colloqui anche lo sblocco dei beni congelati
Trump: “L’Iran non ha carte, può solo negoziare”. Israele: “In Libano siamo in guerra”. La delegazione di Teheran in Pakistan per i colloqui
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La delegazione iraniana è arrivata in Pakistan per i colloqui

La delegazione iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad nelle prime ore di sabato. Lo comunica la televisione di stato iraniana. La delegazione include esperti di sicurezza, politici, militari, economici e legali. I negoziati, secondo quanto riferito, inizieranno solo se l’altra parte accetterà le precondizioni poste dall’Iran. In precedenza Ghalibaf aveva affermato che due punti su cui si era concordato reciprocamente, il cessate il fuoco in Libano e lo sblocco degli asset iraniani, non erano ancora stati attuati.

  • 19:43

    Spagna: “No a missione Nato nello stretto di Hormuz”

    Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha rimarcato il rifiuto della Spagna a un coinvolgimento in una potenziale missione della Nato per garantire il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo che il segretario generale Mark Rutte ha suggerito un possibile ruolo dell’Alleanza. Rutte “non ha né informato né consultato” gli alleati in merito a una partecipazione a Hormuz, ha detto Albares ai cronisti al Senato, secondo quanto riportano i media iberici. “Il Medioriente non rientra nel raggio d’azione della Nato” e l’alleanza “non parteciperà a questa guerra”, ha sostenuto il ministro. 

  • 19:09

    Trump: “Gli iraniani non hanno carte da giocare, devono solo negoziare”

    “Gli iraniani non sembrano rendersi conto di non avere alcuna carta da giocare, se non l’estorsione a breve termine ai danni del mondo attraverso l’uso delle vie d’acqua internazionali. L’unica ragione per cui sono ancora in vita, oggi, è negoziare!”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

  • 19:08

    Trump: “Senza un accordo riprenderemo gli attacchi”

    Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l’Iran checi saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo. intensità ancora maggiore, affermando . “Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi”, ha detto il presidente in un’intervista al New York Post. “Le useremo in modo estremamente efficace” qualora non si giungesse a un accordo con l’Iran, ha aggiunto Trump riferendosi alle munizioni e alle armi. “Lo scopriremo tra circa 24 ore. Lo sapremo a breve”, ha poi aggiunto il presidente parlando degli esiti dei colloqui che inizieranno domani.

  • 17:50

    Trump: “Se i colloqui falliscono, le nostre navi sono pronte a trasportare le migliori munizioni”

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna a minacciare l’Iran in vista dell’atteso inizio dei colloqui in Pakistan, sostenendo che le navi da guerra Usa stanno caricando le “migliori munizioni” in vista di una possibile ripresa degli attacchi in caso di fallimento dei negoziati. “Lo scopriremo tra circa 24 ore. Lo sapremo presto”, ha detto Trump in un’intervista telefonica al New York Post rispondendo alla domanda se pensasse che i colloqui avrebbero avuto successo. “Stiamo attuando un reset. Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni, le migliori armi mai costruite – persino migliori di quelle che abbiamo usato in precedenza e con cui li abbiamo fatti a pezzi”, ha aggiunto Trump, che ha quindi lanciato un nuovo monito a Teheran: “Se non raggiungeremo un accordo, le useremo, e le useremo in modo molto efficace”.

  • 17:47

    Esercito iraniano: “Abbiamo il dito sul grilletto”

    Il Comando Centrale iraniano, Khatam al-Anbiya, ha dichiarato che le forze armate del Paese hanno “il dito sul grilletto” e sono pronte a contrastare qualsiasi minaccia. Lo riportano diversi media iraniani. Nella dichiarazione il Comando Centrale iraniano afferma che, a causa delle ripetute violazioni delle promesse da parte di Usa e Israele in passato, le forze armate dell’Iran restano pienamente pronte ad agire. Il comando militare ha avvertito che qualsiasi ulteriore attacco contro Hezbollah in Libano avrà una risposta “devastante” e “dolorosa”. Ha inoltre affermato che l’Iran porterà la gestione dello Stretto di Hormuz in una “nuova fase”, mantenendone il controllo, e in nessuna circostanza rinuncerà ai propri diritti

  • 17:02

    Cnn: “Telefonata tesa tra Trump e Netanyahu sul Libano”

    Une telefonata “tesa”, la terza fra Donald Trump e Benyamin Netanyahu questa settimana con al centro il Libano. Secondo quanto riportato da Cnn. I due leader ieri si sono sentiti e Netanyahu ha capito che se non avesse richiesto colloqui diretti con il Libano, Trump avrebbe potuto semplicemente dichiarare il cessate il fuoco. Martedì Trump aveva sentito Netanyahu prima di annunciare la tregua, e il premier israeliano aveva fatto pressione affinché il Libano fosse escluso.

  • 17:01

    Ghalibaf: “Prima dei colloqui serve lo stop ai raid in Libano e il rilancio degli asset iraniani”

    “Due delle misure concordate reciprocamente tra le parti devono essere ancora attuate: un cessate il fuoco in Libano e il rilascio degli asset iraniani bloccati prima dell’inizio dei negoziati. Queste due questioni devono essere soddisfatte prima che i negoziati inizino”. Lo scrive sui social il presidente del parlamento iraniano MB Ghalibaf, che insieme al ministro Araghchi guiderà la delegazione iraniana ai colloqui con gli Usa.

  • 15:53

    Israele: “Dal 2 marzo uccisi 1.400 militanti di Hezbollah”

    Dall’inizio dell’operazione “Leone Ruggente”, le Israel Defense Forces hanno eliminato oltre 1.400 militanti di Hezbollah in Libano. Lo affermano le stesse Forze di Difesa israeliane in un comunicato. “Finora i nostri soldati hanno smantellato più di 4.300 infrastrutture terroristiche e localizzato oltre 250 armi, tra cui razzi a lungo raggio, missili anticarro, lanciagranate Rpg e ordigni esplosivi”, si legge.

  • 15:52

    Libano, media. “8 morti in raid israeliani nel sud”

    Almeno 8 membri delle forze di sicurezza libanesi sono stati uccisi negli attacchi aerei israeliani nella città di Nabatieh, nel sud del Libano. Lo riporta l’agenzia di stampa nazionale Nna. L’agenzia ha descritto una “serie di intensi attacchi aerei” da parte di Israele, tra cui uno contro un ufficio della Sicurezza di Stato, che ha perso otto dei suoi effettivi. Un fotografo dell’Afp ha osservato danni significativi al complesso amministrativo nel centro della città, dove era scoppiato un incendio.

  • 15:46

    Vance: “L’Iran non ci prenda in giro ai negoziati”

    “Come ha detto il presidente, se gli iraniani sono disposti a negoziare in buona fede, noi siamo certamente pronti a tendere la mano. Se invece cercheranno di prenderci in giro, scopriranno che il team negoziale non sarà così disponibile”. Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance prima di salire a bordo dell’Air Force Two diretto a Islamabad, in Pakistan, dove prenderà parte ai colloqui con la delegazione iraniana. Lo riporta la Cnn. Vance ha affermato che Trump ha fornito al team negoziale, che include anche l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, “linee guida chiare” sui negoziati, senza però entrare nei dettagli. “Cercheremo di portare avanti una trattativa positiva. Il presidente ci ha dato indicazioni piuttosto chiare, e vedremo come andrà”, ha aggiunto Vance.

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