Esercito Usa: “Iran disperato, oltre 300 attacchi contro obiettivi civili”
“La mia valutazione operativa complessiva” dell’atteggiamento militare iraniano “è che stiano agendo in uno stato di disperazione”. Lo ha detto il comandante del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, in un’intervista a Iran International. Una valutazione, ha spiegato, basata su un cambiamento nel modello degli attacchi e su una notevole riduzione del volume di fuoco da parte di Teheran. “All’inizio del conflitto, si vedevano grandi quantità di droni e missili”, ha detto. “Ora non si vede più”. Secondo Cooper, il passaggio da attacchi su larga scala a lanci limitati è un segno della perdita della capacità di effettuare attacchi coordinati su larga scala. “Hanno deliberatamente preso di mira obiettivi civili più di 300 volte. Questo deve finire”, ha detto.
Madrid condanna attacchi a infrastrutture energetiche
Il governo di Spagna ha condannato gli attacchi contro infrastrutture energetiche critiche in Medio Oriente, citando il raid israeliano contro il giacimento di South Pars in Iran e i successivi attacchi iraniani contro impianti nei Paesi del Golfo, tra cui il “brutale bombardamento” del sito di Ras Laffan in Qatar.
Madrid respinge “nei termini più energici” queste azioni, definite una nuova escalation con conseguenze umane e ambientali imprevedibili, segnala il ministero degli Esteri in una nota.
L’esecutivo iberico ha inoltre condannato l’avvertimento di evacuazione lanciato da Teheran alle popolazioni civili residenti vicino agli impianti energetici nel Golfo, giudicato “illegale, ingiustificato e di impossibile attuazione”. Madrid ricorda che gli attacchi contro infrastrutture energetiche rappresentano una violazione del diritto internazionale e umanitario e mettono a rischio la vita di civili innocenti.
Il governo spagnolo rinvia tutte le parti alla moderazione per evitare ulteriori effetti destabilizzanti con possibili ripercussioni globali, esprimendo al contempo sostegno agli sforzi dei Paesi del Golfo per una urgente de-escalation.
Media iraniani: “Almeno 6 morti e 43 feriti durante raid Usa”
Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana Isna secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”.
Idf: “Lanciati nuovi missili iraniani, sirene nell’area di Gerusalemme”
Le Forze di Difesa Israeliane hanno rilevato un nuovo attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran. Le sirene d’allarme sono scattate nell’area di Gerusalemme e nel sud di Israele
Iran: “Mineremo il Golfo Persico se saremo invasi”
Il Consiglio di Difesa dell’Iran ha minacciato di dispiegare mine navali in tutto il “Golfo Persico” nel caso in cui si verifichi un’invasione di terra. La dichiarazione arriva mentre a Teheran cresce la preoccupazione per il possibile arrivo dei Marines statunitensi nella regione. “Qualsiasi tentativo da parte del nemico di colpire le coste o le isole dell’Iran porterà, naturalmente e in conformità con la prassi militare consolidata, al dispiegamento di mine in tutte le rotte di accesso nel Golfo Persico e lungo le coste”, ha dichiarato il Consiglio.
Cina: “Negoziati e stop alle operazioni militari a Hormuz”
Pechino “esorta tutte le parti a interrompere le operazioni militari nello Stretto di Hormuz e a tornare ai negoziati”. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese parlando della guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Anche il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che il Cremlino si oppone a un “blocco” dello Stretto di Hormuz, ma che la questione dovrebbe essere considerata “nel contesto più ampio della situazione”.
Borse europee ancora in rosso con l’escalation in Iran
Borse europee in rosso sulla nuova escalation in Iran e la corsa del petrolio. Francoforte perde l’1,94% a quota 21.946 punti. Parigi perde l’1,61% con il Cac 40 a 7.542 punti. Londra cede l’1,42% con il Ftse 100 a 9.777 punti.
Borse sotto pressione: Milano in avvio a -2,13%
La Borsa di Milano sotto pressione da subito per l’escalation in Iran e la corsa del petrolio. Il primo Ftse Mib lascia sul terreno il 2,13% a quota 41.929 punti
Tiene Tim che sale del 5,5% in apertura dopo l’opas totalitaria da parte di Poste (-3,36%). In rialzo poi Banco Bpm (+0,31%) in attesa della lista di Credit Agricole. Mps perde l’1,92% con l’incertezza sulla futura governance dopo la presentazione di una lista che vede tra i candidati anche l’ad uscente Lovaglio.
Birol (Aie): “Almeno 40 infrastrutture energetiche danneggiate in 9 Paesi”
Almeno 40 infrastrutture energetiche sono state danneggiate “gravemente o molto gravemente” a causa del conflitto in Medio Oriente, ha dichiarato oggi il capo dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie).
“Almeno 40 infrastrutture energetiche nella regione sono state danneggiate gravemente o molto gravemente in nove paesi”, ha detto Fatih Birol al National Press Club di Canberra.