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Iran, ucciso il ministro dell’Intelligence. Media: “Attaccati impianti petroliferi e giacimento di gas di South Pars”. I Pasdaran minacciano i siti in Arabia, Qatar ed Emirati

Axios: "Raid sul mega giacimento di gas condotto da Israele con l'ok degli Usa". Notte di fuoco: raid anche su Beirut e Baghdad. Bombe su Tel Aviv, due vittime
Iran, ucciso il ministro dell’Intelligence. Media: “Attaccati impianti petroliferi e giacimento di gas di South Pars”. I Pasdaran minacciano i siti in Arabia, Qatar ed Emirati
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Axios: “Raid su South Pars condotto da Israele con l’ok degli Usa”

L’attacco che ha colpito un impianto di trattamento del gas naturale nel sud-ovest dell’Iran è stato condotto dall’Aeronautica militare israeliana in coordinamento con gli Usa ed approvato dall’amministrazione Trump. Lo riferisce il sito d’informazione americano Axios, sottolineando che è la prima volta che Israele prende di mira infrastrutture legate al gas in Iran. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riportato che diversi impianti nel giacimento di gas di South Pars, vicino a Bushehr, sono stati colpiti. Stando alla stessa fonte, squadre di emergenza sono intervenute sul posto per cercare di spegnere l’incendio. Nel raid è stata colpita anche la raffineria di Asaluyeh. Axios ha ricordato che in precedenza l’amministrazione Trump si era opposta a un attacco israeliano contro depositi petroliferi nella Repubblica islamica e aveva chiesto a Israele di non colpire infrastrutture energetiche senza l’approvazione degli Stati Uniti.

  • 10:06

    Libano: “12 morti e 41 feriti per i raid di Israele nel centro di Beirut”

    Secondo un bilancio aggiornato del ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani sul centro di Beirut di stamattina hanno causato almeno 12 morti. Il ministero ha dichiarato che gli attacchi nei quartieri di Basta e Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, hanno causato anche 41 feriti.

  • 09:51

    Israele: “Ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano”

    Israele ha condotto un raid aereo in Iran con l’obiettivo di eliminare il ministro dell’Intelligence iraniano Esmaeil Khatib durante la notte. Lo scrive il sito di Ynet. Secondo Iran International, testata dell’opposizione iraniana con sede a Londra, il raid è andato a buon fine e il ministro è stato ucciso.

  • 09:23

    ministro degli Esteri iraniano: “Pronti ad ascoltare proposte di pace”

    “Molti Paesi amici hanno avanzato idee ed espresso la loro disponibilità a svolgere un ruolo per arrivare alla pace. Se c’è una proposta per porre fine alla guerra che incontra le nostre condizioni, e se ci sarà un risarcimento dei danni all’Iran, la ascolteremo certamente”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una intervista ad al Jazeera, precisando che Teheran continua a non essere disposta ad accettare un cessate il fuoco.

  • 09:22

    Ministri degli esteri iraniano: “Non vogliamo cessate il fuoco ma fine definitiva guerra”

    “Non stiamo cercando un cessate il fuoco perché non vogliamo che questo scenario si ripeta dopo un pò, ma piuttosto vogliamo una fine completa e definitiva della guerra”. Lo ha detto ad Al Jazeera il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sono entrati in guerra su “incoraggiamento di Israele” e sulla base di “errori di valutazione”: “Coloro che ci chiedevano la resa incondizionata sono ora costretti persino a chiedere aiuto ai propri rivali per aprire lo Stretto di Hormuz”. 

  • 09:17

    Media iraniani: 7 morti e 56 feriti dopo l’attacco Usa-Israele a Dorud

    Un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele ha colpito zone residenziali, civili e densamente popolate della città iraniana di Dorud, nella provincia del Lorestan, uccidendo sette persone e ferendone 56. Lo ha riferito il vice governatore provinciale per la sicurezza, citato dall’agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, sempre Tasnim aveva riferito che quattro persone erano state uccise in un attacco contro aree rurali nella regione di Chegeni, anch’essa nella provincia del Lorestan

  • 09:14

    Libano, famiglia di 4 persone estratta viva dalle macerie dopo raid israeliano

    Secondo quanto riportato dall’Agenzia Nazionale di Stampa libanese, le squadre della protezione civile nel sud del Libano hanno tratto in salvo una famiglia di quattro persone rimasta intrappolata sotto le macerie della propria casa, distrutta da un raid aereo israeliano. L’agenzia ha affermato che la casa è stata distrutta quando i raid aerei israeliani hanno colpito l’edificio adiacente all’inizio della giornata. 

  • 09:12

    Attacco con un drone all’ambasciata Usa di Baghdad

    Nella notte un attacco con drone ha preso di mira l’ambasciata statunitense a Baghdad, secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza e da testimoni. “Un drone ha colpito direttamente l’ambasciata”, ha dichiarato la fonte di sicurezza senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha aggiunto che il drone è caduto “vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata”. L’attacco avviene poche ore dopo un altro attacco con droni e razzi contro l’ambasciata Usa nella capitale irachena.

  • 09:06

    Crosetto: “Stretto di Hormuz inaccessibile? No al ricatto iraniano, coinvolgeremo Onu”

    “Non si può cedere al ricatto iraniano su Hormuz. Ma i volenterosi non bastano: l’Italia lavorerà per coinvolgere l’Onu”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto al direttore del Foglio, Claudio Cerasa: “Il nostro paese non ha alcuna intenzione di disimpegnarsi dalla difesa del diritto di passaggio a Hormuz, perché da quel tratto di mare passa una parte decisiva della nostra sicurezza, della nostra economia. Non solo gli interessi italiani o europei ma di tutto l’Indo-Pacifico e, per l’effetto domino sui prezzi dell’energia, di tutto il mondo. Non si può lasciare che la stabilità della regione dipenda dal ricatto del regime iraniano. La risposta non può però essere solitaria e episodica o parziale – continua – deve essere larga, credibile, condivisa, coinvolgendo il maggior numero possibile di paesi del mondo. Questa cosa non può essere fatta all’interno di un’ennesima coalizione di volenterosi magari solo occidentali. Va fatta dentro una cornice di legittimazione internazionale che ridia centralità al ruolo delle Nazioni Unite e passi attraverso una decisione unanime del Consiglio di sicurezza. Più ampia è la coalizione, minore è il potere di intimidazione di chiunque e più velocemente si risolverà la crisi in atto”.

  • 08:46

    Media: incendio all’esterno di ambasciata Usa a Baghdad dopo attacco iraniano

    Un incendio è divampato all’esterno del complesso dell’ambasciata statunitense nella Zona Verde fortificata di Baghdad, in seguito a un attacco aereo. Lo riporta Al Jazeera.

  • 08:39

    Ministro degli esteri iraniano: “Dottrina nucleare non cambierà molto”

    La dottrina nucleare dell’Iran non cambierà in modo significativo dopo la guerra sferrata da Iran e Israele, anche se bisogna ancora conoscere la posizione della nuova Guida suprema in merito. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ad Al Jazeera. L’ex Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei ucciso in un raid il 28 febbraio scorso, si oppose allo sviluppo di armi di distruzione di massa con una fatwa, o editto religioso.

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