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Teheran conferma l’uccisione di Larijani e Soleimani, Netanyahu agli iraniani: “Festeggiate”. USS Tripoli diretta nel Golfo con 2.200 Marines

Tre droni colpiscono l'ambasciata americana a Baghdad. Raid dell'Idf anche su Beirut. Abu Dhabi, uomo ucciso dalle schegge di un missile
Teheran conferma l’uccisione di Larijani e Soleimani, Netanyahu agli iraniani: “Festeggiate”. USS Tripoli diretta nel Golfo con 2.200 Marines
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L’Iran conferma la morte di Larijani

L’Iran ha confermato la morte di Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo della sicurezza. insieme al figlio e al suo vice. Lo riporta la stampa di Teheran. L’Idf aveva rivendicato la sua uccisione dopo un raid su Teheran. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano ha confermato in serata la morte del suo capo. Ali Larijani “ha ricevuto la dolce grazia del martirio”, ha dichiarato il Consiglio in un comunicato, aggiungendo che anche il figlio, un altro funzionario e diverse guardie del corpo sono stati uccisi “all’alba”.

  • 18:21

    Trump: “Soldati Usa in Iran? Non temo un altro Vietnam”

    “Non ho paura di un altro Vietnam”. Lo ha detto Donal Trump alla Casa Bianca rispondendo ad una domanda sull’eventualità che le truppe americane siano dispiegate in Iran.

  • 18:18

    Trump: “Grande errore di Starmer sull’Iran”

    Donald Trump ha ribadito le sue critiche al premier inglese Keir Starmer per non aver aiutato gli Stati Uniti sull’Iran. “Ha fatto un grande errore”, ha aggiunto il presidente americano riproponendo il paragone tra il primo ministro attuale e Winston Churchill. “Non è lui”, ha detto.

  • 18:17

    Trump: “Supporto dei Paesi arabi per una coalizione a Hormuz”

    Donald Trump ha sottolineato che gli unici Paesi che gli hanno espresso supporto per la coalizione che garantisca la sicurezza dello Stretto sono i paesi della regione: Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Emirati arabi uniti. Oltre ad Israele.

  • 18:16

    Trump: “Il capo dell’antiterrorismo era un debole”

    “Sono felice che si fuori, sosteneva che l’Iran non era una minaccia”. Lo ha detto Donald Trump commentando le dimissioni di Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano. “Era un bravo ragazzo ma molto debole sulla sicurezza”, ha aggiunto.

  • 18:14

    Casa Bianca: “Dal capo dell’antiterrorismo falsità. L’Iran voleva attaccarci”

    La Casa Bianca critica Joe Kent, il capo del centro antiterrorismo che si è dimesso perché contrario alla guerra in Iran. “Ci sono molte false affermazioni” nella lettera di Kent, afferma la portavoce Karoline Leavitt. “Lasciatemi parlare di una in particolare, ovvero che l’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione. Questa è una falsità che i democratici e alcuni media liberal ripetono”, ha spiegato sottolineando che “come il presidente ha chiaramente detto, c’erano prove forti che l’Iran avrebbe attaccato gli Stati Uniti”.

  • 18:14

    Trump: “La Nato sta facendo un errore stupido sull’Iran”

    “La Nato sta facendo un errore stupido” sull’Iran. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca.

  • 18:13

    Kallas: “Unifil scade a breve. Da capire se i 27 siano interessati a una missione Ue”

    “Il mandato Unifil in Libano scade a breve, come sapete, e quindi si verrebbe a creare un vuoto. Ciò non significa che sostituiremo noi Unifil. Dobbiamo capire se c’è interesse a parte di Stati membri a che si organizzi una nostra operazione per aiutare il Libano”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in audizione alla commissione affari esteri del Parlamento Europeo.

  • 18:09

    Kallas: “La diplomazia è l’unica soluzione per Hormuz”

    “La diplomazia è l’unica soluzione possibile per Hormuz. Lavoriamo con i partner del Golfo, con la Giordania, con l’Egitto ma anche con i partner di altre regioni. Cerchiamo di capire che proposte possiamo fare affinché si fermi questa guerra. Siamo tutti d’accordo su una cosa: vogliamo che finisca perché ha un costo troppo elevato per tutti a livello globale”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas in audizione alla commissione affari esteri del Parlamento Europeo. Kallas, rispondendo ad una domanda su cosa abbia fatto l’Europa per sostenere la popolazione iraniana, ha detto che l’Ue ha agito sul fronte della “società civile”. “Ovviamente non possiamo parlarne apertamente, altrimenti queste persone sarebbero esposte a ritorsioni. Lo stesso vale per diverse ONG. Ma il punto è che i regimi raramente cambiano dall’esterno, cambiano sempre dall’interno. Ed è per questo che il nostro approccio è sempre stato quello di rafforzare la popolazione, affinché possa prendere in mano il proprio futuro”.

  • 18:03

    Kallas: “Usa e Israele fermino la guerra nell’interesse di tutti”

    Per Usa e Israele sarebbe “assolutamente” il momento di porre fine alla guerra in Iran, dato che “sarebbe nell’interesse di tutti se questa guerra si fermasse”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue agli Affari esteri Kaja Kallas in un’intervista a Reuters rilanciata dai media internazionali, sottolineando che “il problema delle guerre è che è più facile iniziarle che fermarle e sfuggono sempre di mano”. L’Ue non comprende alcune delle azioni degli Usa sotto Donald Trump o i suoi obiettivi in Iran, ma si è abituata alla sua imprevedibilità ed è “più calma” nelle sue risposte, ha aggiunto. “La principale preoccupazione dei Paesi europei è che non siamo stati consultati prima di iniziare questa guerra, anzi è avvenuto il contrario. Molti europei stavano cercando di convincere gli Stati Uniti e Israele a non iniziarla”, ha spiegato Kallas, sottolineando che l’Ue è disposta ad aiutare “diplomaticamente a riunire le parti per fermare davvero questa guerra”. Le istituzioni europee hanno “consultato Paesi della regione come quelli del Golfo, la Giordania, l’Egitto, per capire se potessimo anche avanzare proposte per Iran, Israele e Stati Uniti per uscire da questa situazione in modo che tutti possano salvare la faccia”, ha aggiunto. Sul versante Ue, “nessuno è pronto a mettere a rischio le proprie persone nello Stretto di Hormuz”, ha evidenziato l’Alta rappresentante. “Dobbiamo trovare modi diplomatici per mantenerlo aperto, così da evitare una crisi alimentare, dei fertilizzanti e dell’energia nel mondo”. La sua proposta è di replicare l’accordo mediato dall’Onu che consente all’Ucraina di esportare grano, prodotti alimentari e fertilizzanti attraverso il Mar Nero senza che le navi civili vengano attaccate dalla Russia, idea che ha discusso con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Ora la questione è su cosa possano concordare anche i Paesi vicini, in particolare l’Iran”, ha sottolineato Kallas.

  • 17:52

    Trump: “Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Nato in Iran”

    Donald Trump continua ad attaccare gli alleati della Nato e in un lungo post su Truth scrive di “non aver più bisogno della loro assistenza militare”. “Non fanno nulla per noi, in particolare nel momento del bisogno”, ha incalzato il tycoon. “Non ci serve l’aiuto di nessuno”, ha detto ancora Trump. “Gli Stati Uniti sono stati informati dalla maggior parte dei nostri ‘alleatì della Nato che non vogliono essere coinvolti nella nostra operazione militare contro il regime terroristico dell’Iran in Medio Oriente, nonostante il fatto che quasi tutti i Paesi siano fortemente d’accordo con ciò che stiamo facendo e che all’Iran non si debba in alcun modo permettere di possedere un’arma nucleare”, ha attaccato Trump su Truth sottolineando la sua frustrazione nei confronti dei partner mettendo la parola ‘alleatì tra virgolette. “Non sono sorpreso dalla loro reazione, tuttavia, perché ho sempre considerato la Nato, dove spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere questi stessi Paesi, una strada a senso unico: noi li proteggeremo, ma loro non faranno nulla per noi, soprattutto in caso di bisogno”, ha aggiunto il tycoon. “Fortunatamente, abbiamo decimato l’esercito iraniano: la loro Marina è stata distrutta, la loro Aeronautica è stata distrutta, la loro difesa antiaerea e i radar sono stati distrutti e, forse la cosa più importante, i loro leader, praticamente a ogni livello, sono stati eliminati, e non potranno mai più minacciare noi, i nostri alleati mediorientali o il mondo! Grazie ai successi militari che abbiamo ottenuto, non abbiamo più bisogno, né desideriamo, l’assistenza dei Paesi della Nato – non ne abbiamo mai avuto bisogno! Lo stesso vale per il Giappone, l’Australia o la Corea del sud. Anzi, parlando in qualità di presidente degli Stati Uniti d’America, di gran lunga il Paese più potente al mondo, non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno!”, ha concluso Trump.

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