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Netanyahu: “Avanti fino al rovesciamento del regime in Iran”. Israele ordina l’evacuazione del sud del Libano. La Turchia schiera i Patriot

Israele annuncia raid imminenti contro Hezbollah nelle città di Tiro e Sidone. L'ambasciata Usa ai suoi cittadini: "Andate via". Nuova ondata di attacchi dell'Iran nel Golfo. E i Pasdaran dichiarano di aver "colpito" la base americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno
Netanyahu: “Avanti fino al rovesciamento del regime in Iran”. Israele ordina l’evacuazione del sud del Libano. La Turchia schiera i Patriot
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  • 10:13

    I Paesi del Golfo tagliano la produzione di petrolio

    I paesi del Medio Oriente riducono la produzione giornaliera di petrolio. Lo scrive Bloomberg. L’Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la loro produzione di 500.000-800.000 barili al giorno. Anche il Kuwait ha ridotto la produzione di mezzo milione di barili al giorno, e l’Iraq di circa 2,9 milioni, aggiunge il rapporto, citando persone a conoscenza della questione.

  • 10:08

    Wsj: “I consiglieri esortano Trump a finire la guerra”

    Alcuni consiglieri di Donald Trump lo hanno esortato privatamente a cercare un piano di uscita dalla guerra in Medio Oriente in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio e di preoccupazione per il fatto che un conflitto prolungato potrebbe scatenare una reazione politica. Lo scrive il Wsj. Secondo fonti vicine alla questione, alcuni consiglieri del presidente lo avrebbero incoraggiato negli ultimi giorni a elaborare un piano per ritirare gli Stati Uniti dalla guerra e dimostrare che Washington ha ampiamente raggiunto i suoi obiettivi. Secondo alcune fonti, Trump è stato informato su alcuni sondaggi riguardanti la guerra. I sondaggi d’opinione pubblicati negli ultimi giorni mostrano che la maggioranza degli americani è contraria a un’azione militare in Iran. Alcuni funzionari dell’amministrazione Trump hanno però dichiarato al Wsj che finché l’Iran continuerà ad attaccare i paesi della regione e Israele sarà ancora disposto a colpire obiettivi iraniani, è improbabile che gli Stati Uniti riusciranno a uscire facilmente dalla guerra.

  • 09:55

    Morto operaio israeliano colpito in un raid

    L’uomo rimasto gravemente ferito ieri in un bombardamento nel centro di Israele è stato dichiarato morto questa mattina allo Sheba Hospital di Tel Hashomer.

  • 09:48

    Sirene a Gerusalemme

    Le sirene dell’allarme aereo sono scattate a Gerusalemme dopo che l’esercito israeliano aveva avvisato di un probabile attacco missilistico. A riferirlo sono i giornalisti dell’Afp presenti sul posto.

  • 09:31

    Netanyahu: “Con l’Iran non abbiamo ancora finito”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta “spezzando le ossa” al potere iraniano dall’inizio dell’offensiva condotta congiuntamente con gli Stati Uniti dal 28 febbraio, ma che “non ha ancora finito”. “Aspiriamo a portare il popolo iraniano a spezzare il giogo della tirannia, ma alla fine dipende da loro”, ha dichiarato Netanyahu durante una visita a un centro di emergenza del ministero della Salute israeliano, ieri in tarda serata. “Non c’è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa – e non abbiamo ancora finito”, ha aggiunto.

  • 09:14

    La Turchia schiera i Patriot

    La Turchia annuncia che un sistema di difesa aerea Patriot è in fase di preparazione per essere reso operativo nella parte orientale del Paese, nell’ambito degli sforzi coordinati con la Nato per aiutare a proteggere lo spazio aereo nazionale in un contesto di tensioni regionali. Lo riporta Anadolu.
    In una dichiarazione, il ministero della Difesa Nazionale ha affermato “alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, sono state adottate le misure necessarie per garantire la sicurezza dei nostri confini e del nostro spazio aereo e siamo in consultazione con la Nato e i nostri alleati”.

  • 09:11

    Netanyahu: “Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo”

    “Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano”, afferma il primo ministro Benjamin Netanyahu. “La nostra aspirazione è quella di indurre il popolo iraniano a liberarsi dal giogo della tirannia”, ha affermato Netanyahu durante una visita a tarda notte al Centro Operativo Nazionale per le Emergenze Sanitarie. “In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c’è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa, e il nostro braccio è ancora teso”. “Se insieme al popolo iraniano avremo successo, porremo fine in modo permanente – se tali cose esistono nella vita delle nazioni – e porteremo un cambiamento”, afferma Netanyahu. Afferma che si è già verificato un “enorme cambiamento” nella posizione di Israele nel mondo.

  • 08:50

    Idf: imminenti raid sulle città di Tiro e Sidone

    L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah”, afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici.

  • 08:42

    Israele ordina l’evacuazione del Libano meridionale

    L’Idf ha ordinato l’evacuazione urgente del Libano meridionale: il portavoce Avichay Adraee ha annunciato che Israele sta agendo “con la forza” contro Hezbollah a sud del fiume Litani. “Ribadiamo il nostro appello urgente affinché evacuiate immediatamente le vostre case e vi dirigiate immediatamente a nord del fiume Litani”, scrive su X.

  • 08:42

    Ambasciata Usa in Libano invita i cittadini a lasciare il Paese

    L’ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un “rifugio” se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l’ambasciata afferma che i cittadini statunitensi “dovrebbero seriamente considerare” di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall’aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.

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