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Cnn: “Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran”. Trump: “Nessun accordo”. Teheran: “Israele e Usa hanno colpito un’altra scuola”

"Inviare truppe di terra in Iran sarebbe una perdita di tempo", dice Trump a Nbc, ribadendo la pretesa di avere un ruolo centrale nella scelta del prossimo leader. Qatar: "Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare l'export di energia"
Cnn: “Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e militare all’Iran”. Trump: “Nessun accordo”. Teheran: “Israele e Usa hanno colpito un’altra scuola”
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Momenti chiave

    • 14:43

      Kuwait. “Siamo attaccati con droni e missili”

      In Kuwait è stata attivata nuovamente la difesa aerea per intercettare attacchi con missili e droni mentre non si ferma l’escalation nella regione. Lo riferisce l’agenzia Kuna, secondo cui la “difesa aerea è stata attivata per fronteggiare attacchi missilistici e droni ostili nello spazio aereo del Paese”.

    • 14:42

      Esplosioni nella città iraniana di Bandar Abbas

      Esplosioni a Bandar Abbas, città portuale iraniana considerata strategica. A riferirne sono media iraniani al settimo giorno di operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. “Diverse esplosioni sono state udite nella città di Bandar Abbas”, ha riferito il portale di notizie Etemad. Notizie analoghe sono state riferite dal giornale Shargh e altri media.

    • 14:39

      Iran: “Usa e Israele hanno colpito un’altra scuola elementare”

      L’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di avere colpito una scuola elementare di Teheran negli attacchi diretti verso il Paese. “Questa è un’altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un messaggio su X, pubblicando un video dove si vedono dei bambini seduti per terra in una scuola e immagini dell’edificio con finestre e porte sfondate e detriti sul pavimento. Baghaei nel suo messaggio non ha menzionato vittime.

    • 12:50

      Washington Post: “Mosca fornisce all’Iran informazioni d’intelligence per colpire le forze Usa”

      La Russia sta fornendo all’Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione. Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.

    • 12:45

      Pezeshkian: “Alcuni Paesi hanno iniziato una mediazione”

      “Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Siamo chiari: siamo impegnati per una pace duratura nella regione, ma non esiteremo a difendere la dignità e la sovranità della nostra Nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a chi ha sottovalutato il popolo iraniano e ha scatenato questo conflitto”. Così in un post su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.

    • 12:44

      Libano: “Almeno 5 morti nei raid israeliani a Sidone”

      E’ di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio di un raid aereo israeliano nella città di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l’agenzia governativa del Libano Nna, che cita il ministero della sanità.

    • 12:13

      Emirati valutano il congelamento dei beni iraniani

      Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando il congelamento di miliardi di dollari di asset iraniani presenti nel Paese del Golfo, una mossa che potrebbe interrompere una delle più importanti linee di sostegno economico per Teheran e che si inserisce nell’escalation seguita ai raid iraniani contro obiettivi negli Emirati in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono fonti informate citate dal Wall Street Journal. Se Abu Dhabi dovesse procedere, spiegano le fonti al quotidiano finanziario, l’Iran vedrebbe ridursi significativamente l’accesso a valuta estera e alle reti commerciali globali in una fase in cui la sua economia è sotto pressione per l’inflazione e la svalutazione del rial. Secondo le fonti, funzionari emiratini hanno già avvertito Teheran della possibile decisione, maturata dal momento che l’Iran ha lanciato oltre mille tra droni e missili contro gli Emirati. Non è chiaro però se e quando il governo emiratino adotterà effettivamente la misura. Il ministero degli Esteri di Abu Dhabi non ha per ora commentato la notizia. Oltre alle misure finanziarie, le autorità di Abu Dhabi starebbero valutando anche azioni come il sequestro di navi della cosiddetta ‘flotta ombrà con cui Teheran esporta petrolio aggirando le sanzioni. Gli analisti ritengono comunque improbabile che eventuali misure colpiscano tutti i conti di aziende e cittadini iraniani, centinaia di migliaia dei quali vivono negli Emirati. Un approccio mirato appare più probabile. Secondo Andreas Krieg del King’s College London, i primi conti a essere congelati sarebbero quelli collegati ai Pasdaran. Per anni gli Emirati – secondo analisti ed il Tesoro degli Stati Uniti – hanno rappresentato un importante hub finanziario per imprese e cittadini iraniani in cerca di un canale per aggirare le sanzioni occidentali. Questa rete ha consentito a Teheran di continuare a esportare petrolio e utilizzare i proventi per finanziare programmi militari ed i suoi alleati regionali. Secondo fonti informate, le autorità emiratine stanno valutando diverse misure contro operazioni ritenute illecite, dal congelamento degli asset di società di copertura utilizzate per mascherare gli scambi commerciali a un giro di vite sugli uffici di cambio impiegati per trasferire denaro fuori dai canali bancari ufficiali. Una mossa del genere “sarebbe molto significativa perché gli Emirati rappresentano il principale canale attraverso cui l’Iran è collegato all’economia globale”, ha affermato Esfandyar Batmanghelidj, a capo del think tank Bourse & Bazaar.

    • 12:10

      Chiuse le università in Iran

      Le università in tutto l’Iran saranno chiuse fino a nuovo avviso a causa della guerra. Tutte le attività accademiche sono state sospese, ha riportato il portale online di orientamento riformista Eslahat News, citando il Ministero della Scienza.
      Secondo il rapporto, sono state interrotte sia le lezioni in presenza che l’insegnamento online. Le università sono state tra i primi luoghi dove sono scoppiate le proteste di gennaio represse nel sangue.

    • 11:56

      Iran: “Se i curdi iracheni ci invadono li attaccheremo”

      Teheran minaccia di attaccare “tutte le strutture” della regione del Kurdistan in Iraq se venisse consentito il passaggio di militanti per farli entrare in Iran. “Sinora sono state prese di mira solo le basi di Usa e Israele e i gruppi separatisti nella regione”, riferisce l’agenzia iraniana Mehr, che cita un documento del Consiglio di difesa dell’Iran. Se saranno consentiti “presenza continua, complotti e ingresso” di militanti in Iran, “verranno attaccate tutte le strutture della regione del Kurdistan in Iraq”.

    • 11:37

      Onu: “Indagini rapide sugli attacchi mortali dell’Idf in Libano”

      Le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sugli attacchi mortali israeliani in Libano, per determinare se siano stati conformi al diritto internazionale. “L’impatto devastante di questo rinnovato conflitto è già sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto”, ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Devono essere condotte indagini rapide e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano stati conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione”, ha affermato Shamdasani. 

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