Il mondo FQ

Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”

Il conflitto in Medio Oriente si allarga: Libano sotto il fuoco israeliano, abbattuti caccia Usa in Kuwait e droni sullo stato insulare, attaccata petroliera nello stretto di Hormuz. Esplosioni in Qatar, a Dubai e Gerusalemme. Idf: "Ucciso il capo dell'intelligence di Hezbollah". Israele non esclude operazioni di terra
Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

La guerra si allarga: dal Libano a Cipro fino allo stretto di Hormuz. La giornata

Dopo l’attacco contro l’Iran avviato sabato da Stati Uniti e Israele, la reazione di Teheran e delle milizie alleate ha avuto la prima immediata conseguenza: la guerra si è allargata. Un nuovo fronte si è aperto in Libano: Hezbollah ha annunciato di avere lanciato missili su Israele lunedì mattina in risposta all’uccisione dell’ ayatollah Ali Khamenei e Tel Aviv ha reagito con attacchi sul Libano il cui bilancio è di decine di morti e feriti. La guerra tocca anche l’Europa: un drone ha colpito una base britannica a Cipro causando danni limitati, poche ore dopo che Keir Starmer aveva annunciato l’ok agli Usa per l’uso delle basi britanniche. Il tutto mentre proseguono i lanci di droni e missili iraniani verso i Paesi del Golfo, con centinaia di migliaia di viaggiatori che si ritrovano bloccati in tutto il mondo a causa della chiusura dello spazio aereo di diversi Stati per via del conflitto in corso (in particolare negli Emirati, snodo di scalo per i voli verso Oriente).

In questo contesto che Donald Trump ha preso la parola dalla Casa Bianca per la prima volta dall’inizio del conflitto. “Abbiamo previsto 4 o 5 settimane” di operazioni, ma “abbiamo le capacità per andare avanti molto più a lungo”, ha affermato, sembrando rispondere al capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Larijani, che qualche ora prima con tono di sfida aveva scritto che “l’Iran, a differenza degli Stati Uniti, si è preparato per una guerra lunga”. Era la nostra “ultima possibilità” per “eliminare” la minaccia rappresentata dal regime di Teheran, ha dichiarato il presidente Usa, vantando che erano state previste “quattro settimane” per eliminare la leadership militare iraniana ma “lo abbiamo fatto in un’ora”. E nel giorno in cui l’esercito Usa ha confermato che il bilancio dei soldati Usa uccisi è salito a sei, Trump al Washington Post non ha escluso la possibilità di inviare truppe di terra “se necessario”. E ha anche preannunciato una “grande ondata” di attacchi: “Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”, ma “non abbiamo nemmeno iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. La grande ondata arriverà presto”, ha detto alla Cnn.

In 48 ore Usa e Israele, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza a Ynet, avrebbero sganciato oltre 3.800 bombe. L’Iran, dal canto suo, sta facendo quello che aveva minacciato da tempo, cioè che in caso di attacco avrebbe trascinato la regione in una guerra totale, prendendo di mira Israele, gli Stati arabi del Golfo e il flusso di petrolio cruciale per i mercati energetici globali. Il Qatar ha fatto sapere di avere abbattuto due bombardieri iraniani di produzione russa Sukhoi Su-24 e in Kuwait tre F-15E Strike Eagle statunitensi sono stati abbattuti per errore da fuoco amico kuwaitiano mentre l’Iran stava attaccando con aerei, missili balistici e droni. I Paesi del Golfo, Giordania e Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui condannano quelli che definiscono gli attacchi indiscriminati da parte dell’Iran e affermano il proprio “diritto all’autodifesa”.

A rendere ancora più critica la situazione arriva l’annuncio dei Pasdaran: lo stretto di Hormuz “è chiuso” e “se qualcuno tenta di passare, gli eroi delle Guardie della Rivoluzione e della marina regolare daranno fuoco a quelle navi”, ha affermato Ebrahim Jabari, alto consigliere del comandante in capo delle Guardie della rivoluzione islamica. Si tratta dell’avvertimento più esplicito da parte di Teheran riguardo la chiusura della strettoia marittima, da cui passa un’ampia quota del commercio globale di idrocarburi via mare, da quando aveva comunicato alle navi la chiusura della rotta di esportazione lo scorso sabato. E in tarda serata Israele ha annunciato di avere ripreso i raid su Teheran.

Momenti chiave

    • 19:40

      Idf: “In 2-3 giorni diminuiranno attacchi dall’Iran”

      L’esercito israeliano stima che ”entro due o tre giorni gli attacchi dall’Iran diminuiranno significativamente, come conseguenza dell’abbattimento di lanciatori e missili”. Lo riportano i media israeliani.

    • 19:38

      L’Iran accusa Usa e Israele: “Attaccato sito nucleare a Natanz”

      L’Iran ha accusato Israele e Stati Uniti di aver nuovamente attaccato ieri il sito nucleare di Natanz, già colpito da bombardamenti a giugno durante la guerra di 12 giorni innescata da un attacco israeliano. “I regimi criminali di Stati Uniti e Israele, continuando la loro aggressione, hanno nuovamente preso di mira il sito nucleare di Natanz ieri pomeriggio, con due brutali attacchi“, ha scritto Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, in una lettera visionata dall’agenzia di stampa Irna. Il direttore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato oggi che non vi era “alcuna indicazione” che gli impianti nucleari iraniani fossero stati colpiti dall’inizio degli attacchi israelo-americani contro l’Iran.

    • 19:36

      Usa: “Schierati bombardieri B-1 in Iran per missione in profondità”

      L’esercito americano ha schierato i bombardieri B-1 in una missione “in profondità all’interno dell’Iran” allo scopo di attaccare le capacità missilistiche balistiche del Paese. Il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che la missione si è svolta nella tarda serata di domenica, fornendo riprese di due B-1 in fase di manutenzione e decollo da una base aerea sconosciuta. “Ieri sera, i bombardieri B-1 statunitensi hanno colpito in profondità l’Iran per degradare le capacità missilistiche balistiche iraniane”, ha scritto il Centcom su su X. “Come ha affermato il presidente, ‘distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica'”, si legge ancora nel post.

    • 19:34

      Meloni: “Accordo fallito, Usa e Israele hanno attaccato senza coinvolgimento dei partner europei”

      Con l’Iran “l’accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Tg5. 

    • 19:32

      I Pasdaran: “Statunitensi non saranno più al sicuro nemmeno nelle proprie case”

      I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno avvertito che gli Stati Uniti “non saranno più al sicuro“, mentre prosegue l’escalation militare tra Teheran e Washington. “Il nemico deve sapere che i suoi giorni felici sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno nelle proprie case”, ha affermato in una nota la Forza Quds, l’unità dei Pasdaran responsabile delle operazioni all’estero, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana.

    • 19:28

      Meloni: “Assenza Crosetto? Mai smesso di fare il suo lavoro”

      “Come giudico l’assenza del ministro Crosetto nelle prime ore dell’attacco? Posso dire che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro“, ha spiegato Giorgia Melon al Tg5.

    • 19:22

      Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”

      “Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos“. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista in onda questa sera al Tg5. “Mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga”, aggiunge la premier.

    • 19:21

      Meloni: “L’Iran fermi attacchi ingiustificati nel Golfo”

      “Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.

    • 19:17

      L’attacco degli Stati Uniti all’Iran – le mappe

    • 19:05

      Le opposizioni: “Meloni riferisca in Parlamento”

      I presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato hanno inviato una lettera unitaria ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per riferire in parlamento.

      “La natura e la portata della crisi in atto – si legge nel testo – investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale. In base all’articolo 95 della Costituzione, la Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile, mantenendone l’unità di indirizzo politico e amministrativo. Proprio in ragione di tale responsabilità unitaria, appare necessario che sia la Presidente del Consiglio a chiarire in parlamento quale sia la posizione ufficiale del Governo. Considerato che – si legge ancora nel testo – non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della Presidente del consiglio dei ministri, in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula con il vertice dell’Esecutivo, affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità”.

      La lettera è stata firmata dai capigruppo di Camera e Senato: Chiara Braga e Francesco Boccia (Pd), Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini (M5S), Luana Zanella e Peppe De Cristofaro (Avs), Matteo Richetti e Marco Lombardo (Azione), Mariaelena Boschi e Raffaella Paita (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa).

    FRATELLI DI CHAT

    di Giacomo Salvini 17.00€ Acquista