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Attacco all’Iran, Trump non esclude l’invio di soldati: “Li stiamo massacrando. 4-5 settimane? Possiamo andare oltre”. Meloni: “Droni su Cipro? Mi preoccupa guerra in Europa”
Momenti chiave
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08:24
Pentagono: “Nessun segnale che l’Iran volesse attaccare gli Usa”
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente “preventivamente”. I funzionari del Pentagono hanno informato per oltre 90 minuti lo staff democratico e repubblicano di diverse commissioni per la sicurezza nazionale, sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, sull’attacco statunitense in corso in Iran. Nei briefing, i funzionari dell’amministrazione hanno sottolineato che i missili balistici e le forze ‘proxy’ dell’Iran nella regione rappresentano una minaccia imminente per gli interessi statunitensi, ma non vi erano informazioni di intelligence sul fatto che Teheran avrebbe attaccato per prima le forze statunitensi, hanno detto a Reuters le due fonti, che hanno parlato in condizione di anonimato.
Trump ha affermato che l’attacco, che dovrebbe durare settimane, mirava a impedire all’Iran di possedere un’arma nucleare, a contenere il suo programma missilistico e a eliminare le minacce per gli Stati Uniti e i suoi alleati. Tuttavia, i Democratici hanno accusato Trump di aver condotto una guerra per scelta e hanno attaccato le sue argomentazioni a favore dell’abbandono dei colloqui di pace, che il mediatore Oman aveva definito ancora promettenti. Trump ha sostenuto, senza presentare prove, che l’Iran era sulla buona strada per assicurarsi presto la capacità di colpire gli Stati Uniti con un missile balistico. Secondo fonti citate da Reuters online, la sua affermazione sul missile non è supportata dai rapporti dell’intelligence statunitense e sembra esagerata. -
08:23
Nuove esplosioni vicino all’aeroporto iracheno di Erbil
Forti boati sono stati uditi vicino all’aeroporto iracheno di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Lo riferisce un giornalista dell’Afp secondo cui i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto dei droni nei pressi dello scalo. In precedenza, almeno due droni stati abbattuti stamattina vicino a una base all’aeroporto di Erbil. Dall’inizio dei raid aerei statunitensi e israeliani contro l’Iran, droni sono stati intercettati più volte sopra Erbil, che ospita un consolato statunitense e truppe americane.
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08:18
Idf: “Combattimenti contro Hezbollah potrebbero durare molti giorni”
Il capo dell’esercito israeliano Eyal Zamir ha affermato che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati questa mattina, potrebbero durare “molti” giorni. “Abbiamo lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah”, ha detto Zamir in un video condiviso dall’esercito poche ore dopo che il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah ha provocato un’ondata di attacchi israeliani in Libano. “Dobbiamo essere preparati a diversi giorni di combattimenti, molti”.
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08:18
Uk: “Sospetto attacco con droni a una nostra base a Cipro”
Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla loro base militare a Cipro, ha dichiarato il ministero della Difesa, senza segnalare vittime. L’attacco ha colpito la base della Raf di Akrotiri a mezzanotte, ha affermato il ministero, aggiungendo che le sue forze stavano gestendo una “situazione attiva”. “La nostra protezione nella regione è al massimo livello e la base è intervenuta per difendere la nostra gente”, ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in una nota. L’incidente è avvenuto mentre la Gran Bretagna ha accettato domenica di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi “difensivi” volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori.
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08:17
Idf: “Intensificheremo gli attacchi sul Libano”
Un alto generale israeliano ha dichiarato che l’esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall’Iran. “Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili… pagheranno un prezzo pesante”, ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell’esercito israeliano. “Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà”, ha affermato in una dichiarazione militare.
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08:16
Colonna di fumo dall’ambasciata Usa in Kuwait
Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall’ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell’Iran. L’ambasciata statunitense in Kuwait ha chiesto di non recarsi nella struttura. “C’è una continua minaccia di attacchi missilistici e con droni sul Kuwait. Non venite in ambasciata. Riparatevi nella vostra residenza al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite”, ha dichiarato l’ambasciata in un comunicato. “Il personale dell’ambasciata statunitense si sta rifugiando sul posto”, ha aggiunto.
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08:15
in Libano 31 morti e 149 feriti per i raid israeliani
Secondo il ministero della Salute libanese sarebbero almeno 31 i morti e 149 i feriti negli attacchi israeliani di questa notte. Lo riferisce Haaretz.
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08:14
Esplosioni a Gerusalemme, Dubai e Doha
Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell’agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L’esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l’Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L’Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine.
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08:13
Attacchi israeliani a Beirut: almeno 10 morti
Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla versione online della Reuters.
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08:13
Il capo della sicurezza Larijani: “Non negozieremo con gli Usa”
Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l’Iran “non negozierà” con gli Stati Uniti. In un post su X, Larijani, una delle figure più influenti del Paese, ha risposto alle notizie dei media secondo cui Teheran avrebbe contattato gli Usa tramite intermediari chiedendo di riprendere i colloqui. Il presidente americano Donald Trump ha “sprofondato la regione nel caos con le sue ‘false speranzè e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane”, ha rincarato Larijani, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale nel suo post. In un post su X, Larijani, una delle figure più influenti del Paese, ha risposto alle notizie dei media secondo cui Teheran avrebbe contattato gli Usa tramite intermediari chiedendo di riprendere i colloqui. Il presidente americano Donald Trump ha “sprofondato la regione nel caos con le sue ‘false speranzè e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane”, ha rincarato Larijani, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale nel suo post.
