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Iran, libanesi in fuga e decine di morti a Beirut. Abbattuti diversi caccia Usa in Kuwait. Grossi (Aiea): “Rischio di emissioni radioattive in Iran”

Trump: "I raid dureranno 4-5 settimane". Idf: "L'attacco in Libano potrebbe durare molti giorni". Il tycoon dice di aver individuati almeno tre possibili nuovi leader per la Repubblica Islamica. Hezbollah: "Abbiamo colpito Israele". Forse ucciso il leader del gruppo islamico, Qassem. Esplosioni a Doha, Dubai e Gerusalemme
Iran, libanesi in fuga e decine di morti a Beirut. Abbattuti diversi caccia Usa in Kuwait. Grossi (Aiea): “Rischio di emissioni radioattive in Iran”
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  • 08:09

    Idf: “Ripresi gli attacchi su Teheran”

    “L’aviazione militare israeliana, seguendo le indicazioni dell’intelligence, ha avviato un’ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran”. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.

  • 08:08

    Rubio e Hegseth al Congresso per informare sull’attacco all’Iran

    I più alti funzionari dell’amministrazione Trump, il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth, si recheranno al Congresso martedì per informare i parlamentari sull’andamento dell’operazione militare contro l’Iran, ha indicato domenica la Casa Bianca. Faranno parte della delegazione anche il direttore della Central Intelligence Agency (Cia), John Ratcliffe, e il capo di stato maggiore Dan Caine, ha precisato il portavoce Dylan Johnson, mentre l’opposizione democratica al presidente Donald Trump lamenta che il Congresso non sia stato consultato prima dell’avvio delle operazioni sabato.

  • 08:07

    Paesi del Golfo: “Pronti ad adottare tutte le misure necessarie”

    Gli stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche “rispondendo all’aggressione” se necessario, dopo che il Consiglio di Cooperazione del Golfo si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria. I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti vittime di attacchi iraniani – hanno “esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani” e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione. I paesi del Golfo “adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione”, si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione. Hanno inoltre chiesto la “cessazione immediata di questi attacchi”, aggiungendo che la stabilità della “regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale”.