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Iran, libanesi in fuga e decine di morti a Beirut. Pasdaran: “Colpito l’ufficio di Netanyahu”. Abbattuti diversi caccia Usa in Kuwait

Trump: "I raid andranno avanti per 4-5 settimane". Idf: "L'attacco in Libano potrebbe durare molti giorni". Il tycoon dice di aver individuati almeno tre possibili nuovi leader per la Repubblica Islamica. Esplosioni a Doha, Dubai e Gerusalemme. Grossi (Aiea): "Rischio di emissioni radioattive in Iran"
Iran, libanesi in fuga e decine di morti a Beirut. Pasdaran: “Colpito l’ufficio di Netanyahu”. Abbattuti diversi caccia Usa in Kuwait
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Pasdaran: “Colpito l’ufficio di Netanyahu”

I Pasdaran iraniani sostengono di aver attaccato l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. In una dichiarazione ripresa dalla agenzie di stampa di Teheran, i Guardiani della rivoluzione rivendicano di “aver preso di mira l’ufficio del premier criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell’Aeronautica del regime”. Nell’attacco sarebbero stati usati missili Kheibar. “Ora, il destino del Primo Ministro del regime sionista è avvolto nell’incertezza”, scrive l’agenzia semiufficiale di stampa Tasnim, legata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

  • 08:10

    Trump: “Ho tre ottime scelte per guidare l’Iran”

    Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto di avere “tre ottime scelte” di candidati a cui affidare la guida dell’Iran. In una breve intervista al New York Times, il tycoon, alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida del Paese, ha risposto: “Ho tre ottime scelte”. Tuttavia, ha aggiunto, “non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro”, ha riferito il quotidiano. In una breve intervista telefonica con il New York Times, Trump ha offerto diverse visioni all’apparenza contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo, incluse quelle del rovesciamento di quello attuale da parte del popolo iraniano e del potere affidato alla struttura ancora in sella, dopo l’uccisione mirata dell’ayatollah Ali Khamenei. Tra le opzioni suggerite c’è quella simile a quella seguita sul Venezuela, in cui soltanto il leader Nicolas Maduro è stato arrestato e rimosso con l’attacco militare americano, mentre gran parte del resto del governo è al suo posto pronta a una collaborazione pragmatica con Washington. Domenica mattina, il massimo funzionario per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che un comitato ad interim avrebbe guidato il Paese fino alla scelta di un successore alla Guida suprema. Larijani ha supervisionato i negoziati, bruscamente interrotti, per un accordo nucleare con gli Stati Uniti e a gennaio è stato oggetto di sanzioni da parte dell’amministrazione Trump per il suo ruolo nella repressione dei manifestanti antigovernativi. Il tycoon non ha risposto alla domanda se ritenesse che Larijani potesse guidare il governo, ma ha affermato di sperare che le forze militari d’élite iraniane – incluso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione iraniana. Trump ha anche affermato di non ritenere necessario che gli Stati arabi del Golfo Persico si uniscano agli Stati Uniti nell’attacco all’Iran, nonostante Teheran ne abbia presi di mira molti con attacchi di rappresaglia basati su missili e droni. In una breve intervista telefonica con il New York Times, Trump ha offerto diverse visioni all’apparenza contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo, incluse quelle del rovesciamento di quello attuale da parte del popolo iraniano e del potere affidato alla struttura ancora in sella, dopo l’uccisione mirata dell’ayatollah Ali Khamenei. Tra le opzioni suggerite c’è quella simile a quella seguita sul Venezuela, in cui soltanto il leader Nicolas Maduro è stato arrestato e rimosso con l’attacco militare americano, mentre gran parte del resto del governo è al suo posto pronta a una collaborazione pragmatica con Washington. Domenica mattina, il massimo funzionario per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che un comitato ad interim avrebbe guidato il Paese fino alla scelta di un successore alla Guida suprema. Larijani ha supervisionato i negoziati, bruscamente interrotti, per un accordo nucleare con gli Stati Uniti e a gennaio è stato oggetto di sanzioni da parte dell’amministrazione Trump per il suo ruolo nella repressione dei manifestanti antigovernativi. Il tycoon non ha risposto alla domanda se ritenesse che Larijani potesse guidare il governo, ma ha affermato di sperare che le forze militari d’élite iraniane – incluso il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica – consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione iraniana. Trump ha anche affermato di non ritenere necessario che gli Stati arabi del Golfo Persico si uniscano agli Stati Uniti nell’attacco all’Iran, nonostante Teheran ne abbia presi di mira molti con attacchi di rappresaglia basati su missili e droni.

  • 08:09

    Hezbollah: “Abbiamo colpito Israele con missili e droni”

    Hezbollah ha annunciato nella notte di aver colpito Israele con missili e droni in rappresaglia alla morte della Guida suprema iraniana Ali Khamenei in un attacco israeliano-americano. Il gruppo libanese filo-iraniano ha dichiarato in un comunicato di aver lanciato “una salva di missili e uno sciame di droni” durante la notte “in rappresaglia per il sangue innocente (…) di Ali Al-Husseini Khamenei (…) e per difendere il Libano e il suo popolo, nonché in risposta ai ripetuti attacchi di Israele”.

  • 08:09

    Idf: “Ripresi gli attacchi su Teheran”

    “L’aviazione militare israeliana, seguendo le indicazioni dell’intelligence, ha avviato un’ulteriore ondata di attacchi su larga scala contro il regime iraniano nel cuore di Teheran”. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.

  • 08:08

    Rubio e Hegseth al Congresso per informare sull’attacco all’Iran

    I più alti funzionari dell’amministrazione Trump, il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth, si recheranno al Congresso martedì per informare i parlamentari sull’andamento dell’operazione militare contro l’Iran, ha indicato domenica la Casa Bianca. Faranno parte della delegazione anche il direttore della Central Intelligence Agency (Cia), John Ratcliffe, e il capo di stato maggiore Dan Caine, ha precisato il portavoce Dylan Johnson, mentre l’opposizione democratica al presidente Donald Trump lamenta che il Congresso non sia stato consultato prima dell’avvio delle operazioni sabato.

  • 08:07

    Paesi del Golfo: “Pronti ad adottare tutte le misure necessarie”

    Gli stati del Golfo si sono impegnati a difendersi dagli attacchi iraniani, anche “rispondendo all’aggressione” se necessario, dopo che il Consiglio di Cooperazione del Golfo si è riunito in videoconferenza per formulare una risposta unitaria. I ministri degli Esteri dei sei stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, tutti vittime di attacchi iraniani – hanno “esaminato gli ingenti danni derivanti dai perfidi attacchi iraniani” e discusso le misure per ripristinare la stabilità nella regione. I paesi del Golfo “adotteranno tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e stabilità e per proteggere i propri territori, cittadini e residenti, inclusa la possibilità di rispondere all’aggressione”, si legge in una dichiarazione rilasciata dopo la riunione. Hanno inoltre chiesto la “cessazione immediata di questi attacchi”, aggiungendo che la stabilità della “regione del Golfo non è solo una preoccupazione regionale, ma un pilastro fondamentale della stabilità economica globale”.