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Groenlandia e Danimarca frenano: “Nato non negozia a nome nostro”. Rutte nega intesa sui minerali. Trump: “Accordo ci dà accesso totale all’isola”

Trump: "Possiamo avere tutte le basi militari che vogliamo". Casa Bianca: "Raggiunti tutti gli obiettivi strategici se l'intesa andrà in porto". Il capo della Nato nega di aver discusso con il presidente americano il tema della sovranità danese. Ma il NYT: "Piccole aree cedute agli Usa"
Groenlandia e Danimarca frenano: “Nato non negozia a nome nostro”. Rutte nega intesa sui minerali. Trump: “Accordo ci dà accesso totale all’isola”
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Trump: “Lavoriamo sull’accordo, sarà fantastico per gli Usa”

“Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti“. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. “Il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!”, ha aggiunto.

  • 17:54

    Groenlandia: “Sovranità e integrità territoriale sono linea rossa”

    “La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa“: lo ha detto il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen in conferenza stampa a Nuuk. “Noi siamo pronti a discutere di molte cose. Siamo pronti a negoziare, ma la sovranità è una linea rossa. La nostra integrità e i nostri confini sono certamente una linea rossa che nessuno deve oltrepassare”, ha sottolineato. 

  • 17:52

    Vance: “Negoziati con la Nato procedono bene”

    “I negoziati con la Nato” sulla Groenlandia “stanno procedendo bene“. Lo ha dichiarato il vice presidente degli Stati Uniti, Jd Vance, parlando con i giornalisti a Toledo, in Ohio. Vance – incaricato da Donald Trump di seguire i negoziati insieme al segretario di Stato Marco Rubio e all’inviato Steve Witkoff – ha ribadito che la Groenlandia è importante per la sicurezza nazionale americana e che il sistema di difesa missilistica dipende dalla sicurezza dell’Artico.

  • 16:09

    Cnn: “Ue detiene 8 mila miliardi di dollari di titoli di stato e azioni americane”

    L’annuncio dell’accordo quadro per la Groenlandia “è l’ultimo Taco” (Trump always chickens out) di Trump”, ovvero l’ultima volta in ordine temporale che il presidente si è tirato indietro dalle sue minacce. La retromarcia – riporta Cnn – potrebbe disinnescare una possibile guerra economica fra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, che complessivamente ha in portafoglio 8.000 miliardi di dollari di titoli di stato e azioni americane. 

  • 16:06

    WP: “Effetto Groenlandia? Avversari Nato sanno che gli Usa non difenderanno tutti gli alleati”

    Il maggiore rischio della crisi della Groenlandia, creata e disinnescata da Donald Trump, è che il presidente “ha segnalato agli avversari della Nato che gli Stati Uniti non sono pienamente impegnati a difendere tutti i membri dell’alleanza in caso di attacco”. Lo afferma il board editoriale del Washington Post in un articolo dal titolo la “retromarcia di Trump. A Davos ha disinnescato un crisi che aveva lui stesso creato”.

  • 16:00

    Groenlandia, Politico: “Europei ingenui, Trump tende ad abbandonare gli accordi”

    Donald Trump “cambia idea così spesso che gli europei – e qualsiasi altro attore globale – sarebbero ingenui a credere che la questione sia risolta”. Lo afferma un’analisi di Politico, che ricorda come il presidente americano ha “la tendenza ad abbandonare gli accordi, anche quelli negoziati dalla sua amministrazione”.
    Le mosse di politica estera di Trump hanno una “certa logica”: il presidente ha bombardato l’Iran perché ha avuto la rara occasione di ostacolare un programma che avrebbe potuto minacciare gli Stati Uniti; ha catturato il leader venezuelano Nicolas Maduro, definendolo un narcotrafficante, perché voleva l’accesso al petrolio; e ha imposto dazi a quasi tutti i partner per consentire agli Stati Uniti di diventare economicamente sufficienti. “Nel tentativo di costringere la Danimarca a cedere la Groenlandia, Trump ha affermato di agire nell’interesse nazionale. L’isola – mette in evidenza Politico – ha una posizione strategia e ha numerose risorse naturali preziose”.
    Trump ha la tendenza a fare richieste “stravaganti prima di accontentarsi di ciò che riesce a ottenere”. Alcuni dicono che si tiri indietro – da qui il soprannome Taco, Trump always chickens out -, ma il suo approccio “ha i suoi vantaggi” in quanto costringe a parlare di “questioni che altrimenti rimarrebbero ignorate”.

  • 15:57

    Ambasciatore Usa in Ue: “L’Ue approvi l’accordo sui dazi”

    “Se l’Europa desidera davvero stabilità, prosperità e forza strategica, allora questo accordo” sui dazi Ue-Usa “dovrebbe essere approvato senza ulteriori ostacoli”. Lo afferma su X l’ambasciatore Usa in Ue Andrew Puzder. Ieri il Parlamento europeo ha sospeso l’accordo sui dazi raggiunto a Turnberry “date le continue e crescenti minacce, comprese le minacce tariffarie, contro Groenlandia e Danimarca e i loro alleati europei” e “finché gli Stati Uniti non decideranno di riprendere un percorso di cooperazione piuttosto che di scontro, e prima che vengano presi ulteriori provvedimenti”. 

  • 15:54

    Groenlandia, Zelensky: “Molti leader aspettano che l’America si calmi. Ma se non lo fa?”

    “Tutti hanno spostato l’attenzione sulla Groenlandia ed è chiaro che molti leader non sono decisi su cosa fare. Sembra che molti stiano aspettando che l’America si calmi su questa questione, aspettando che passi. Ma se non lo fa?” Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

  • 15:42

    Il parroco di Nuuk ai leader riuniti a Davos: “Parlate con umiltà e rispetto, dietro la politica ci sono vite reali”

    “Parlate con attenzione, umiltà e rispetto. Ricordate che dietro ogni dibattito politico ci sono comunità e vite reali”. E’ l’appello di padre Tomaž Majcen, parroco a Nuuk, in Groenlandia ai leader mondiali riuniti a Davos. “Esorto i leader – sottolinea il parroco al Sir – a preferire il dialogo alla tensione, la cooperazione alla rivalità e la saggezza ai titoli dei giornali. Non dimenticate la dimensione spirituale della leadership: la responsabilità di proteggere la pace, la dignità umana e il fragile mondo che condividiamo”, aggiunge il sacerdote. Ai leader mondiali, il sacerdote ricorda: “La terra non è solo un territorio su una mappa; è cultura, memoria e identità. Ascoltare una parola del genere mi fa riflettere su quanto sia importante che le discussioni politiche non dimentichino mai la dignità delle persone”. 

  • 15:13

    Groenlandia, Starmer riceve premier danese: “Bene la svolta di Trump”

    Il premier britannico Keir Starmer ha definito oggi “una buona cosa” la svolta evocata ieri a sorpresa a Davos dal presidente americano Donald Trump rispetto al contenzioso sulla Groenlandia e la revoca dei nuovi dazi contro il Regno Unito e altri alleati europei. Starmer ne ha parlato sia a margine di una visita nella contea dell’Hertfordshire sia ricevendo in questi minuti la premier della Danimarca Mette Frederiksen nella residenza di campagna di Chequers, fuori Londra.
    Il primo ministro laburista – che è ora a colloquio con Frederiksen nell’ambito di un pranzo di lavoro – non ha peraltro mostrato di essere stato messo a conoscenza in anticipo dell’intesa “finale” sulla Groenlandia annunciata da Trump a margine di un incontro a due in Svizzera con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Mentre ha sottolineato che deve adesso “iniziare la corsa a ostacoli per trovare una strada comune sulla sicurezza nell’Artico” fra Usa e alleati.

  • 14:44

    Fonti Ue: “Il ‘bazooka’ anti coercizione era sul tavolo del negoziato con Trump”

    Sono convinto che gli Stati membri sarebbero stati in grado di usare lo Strumento anti-coercizione, se necessario. Non è necessario attivare lo strumento ora, ma se necessario, quello strumento era sul tavolo”. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio europeo di stasera. “E’ uno strumento con diversi gradi di applicazione. Quindi è uno strumento che può essere attivato e utilizzato in modo graduale, leggero o più intenso. Credo che l’Unione Europea, riguardo al possibile utilizzo di questo strumento, abbia agito con calma ma anche con fermezza”, precisa.

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