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Groenlandia e Danimarca frenano: “Nato non negozia a nome nostro”. Rutte nega intesa sui minerali. Trump: “Accordo ci dà accesso totale all’isola”

Trump: "Possiamo avere tutte le basi militari che vogliamo". Casa Bianca: "Raggiunti tutti gli obiettivi strategici se l'intesa andrà in porto". Il capo della Nato nega di aver discusso con il presidente americano il tema della sovranità danese. Ma il NYT: "Piccole aree cedute agli Usa"
Groenlandia e Danimarca frenano: “Nato non negozia a nome nostro”. Rutte nega intesa sui minerali. Trump: “Accordo ci dà accesso totale all’isola”
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In Evidenza

Trump: “Lavoriamo sull’accordo, sarà fantastico per gli Usa”

“Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura dell’accordo sulla Groenlandia, che sarà fantastico per gli Stati Uniti“. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. “Il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!”, ha aggiunto.

  • 10:59

    Pechino: “La minaccia cinese sulla Groenlandia è infondata, alibi per interessi personali”

    La Cina si oppone alla pratica “di muovere accuse infondate e di usare il Paese come pretesto per curare interessi personali”. E’ quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in risposta alle mosse degli Stati Uniti e agli ultimi sviluppi riguardanti la Groenlandia, ribadendo che “la cosiddetta minaccia cinese è infondata”.
    Pechino “crede sempre che gli scopi e i principi della Carta dell’Onu debbano essere rispettati nella gestione delle relazioni tra i Paesi”, ha affermato Guo, nel corso del briefing quotidiano. Il presidente americano Donald Trump ha detto ieri a Davos, in Svizzera, che i colloqui avuti con il segretario generale della Nato Mark Rutte hanno prodotto “il quadro di un futuro accordo” sia sulla Groenlandia e sia sulla regione artica in generale. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti, inoltre, proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non riescano mai a mettere piede in Groenlandia, né economicamente né militarmente. 

  • 10:57

    Merz: “Inaccettabili dazi e minacce di annessioni territoriali con la forza”

    Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabili. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo special address a Merz dopo lo scontro con gli Usa sulla Groenlandia su cui “si stanno facendo passi nella giusti direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte”. 

  • 10:54

    Borse europee in rialzo dopo lo stop ai dazi annunciato da Trump

    Apertura di seduta in deciso rialzo per le Borse europee con lo stop ai dazi Usa verso l’Ue dopo la distensione sulla Groenlandia. Il Dax di Francoforte guadagna l’1,2%, il Cac 40 di Parigi l’1,21% e l’Aex di Amsterdam l’1,01%. Positivo anche l’Ibex 35 di Madrid che avanza dell’1,02%. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,71%.

  • 10:34

    Nato: “Rutte non ha proposto compromessi sulla sovranità della Groenlandia”

    Il segretario generale della Nato Mark Rutte “non ha proposto alcun compromesso sulla sovranità” della Groenlandia durante il suo incontro a Davos con il presidente Usa Donald Trump. Lo dichiara Allison Hart, portavoce dell’Alleanza atlantica, in un comunicato. L’incontro “molto produttivo” tra i due ha interessato “l’importanza critica della sicurezza nella regione artica per tutti gli Alleati, inclusi gli Usa”, e le discussioni tra alleati sul quadro di riferimento per l’accordo menzionato da Trump “si concentreranno sulla garanzia della sicurezza dell’Artico attraverso gli sforzi collettivi degli alleati, in particolare dei sette alleati artici. I negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Usa proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia”, conclude Hart.

  • 10:16

    Madrid: “L’uguaglianza degli Stati e la sovranità territoriale non sono negoziabili”

    “Se c’è qualche necessità di sicurezza nell’Artico, se ci sono nuove minacce sulla sicurezza, naturalmente è parte dell’Alleanza euroatlantica e noi alleati siamo disponibili a parlarne per farvi fronte. Ciò che è innegoziabile per la Spagna è il principio di uguaglianza e di sovranità e integrità territoriale degli Stati”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, all’arrivo al foro di Davos, ripreso dall’emittente Tve.
    “I groenlandesi hanno lasciato chiaro che vogliono continuare a far parte della Danimarca e dell’Unione Europea” ha detto Albares, segnalando di non avere “dettagli” sul quadro per un futuro accordo rispetto alla Groenlandia, stabilito ieri nell’incontro fra il presidente statunitense Donald Trump e il segretario generale Nato Mark Rutte. Ha aggiunto che quest’ulimo “dovrà informare gli alleati e trasmetterlo al Consiglio atlantico” per “decidere in maniera congiunta”.
    Interrogato rispetto al “rifiuto europeo” alle aspirazioni di Donald Trump sulla Groenlandia, Albares ha detto che “non non ci sono divisioni, sto vedendo totale unità con Danimarca per la difesa di un principio di base di sovranità”.

  • 10:13

    Merz: “Trump sulla strada giusta rinunciando alle minacce”

    “Ho già parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei giorni scorsi e con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Trump ha imboccato la strada giusta”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos, in riferimento alla marcia indietro del presidente americano Donald Trump in merito alla minaccia di dazi legata alla questione Groenlandia. “Qualsiasi minaccia violenta al territorio europeo è inaccettabile. Il principio di sovranità non è negoziabile”, ha affermato ancora Merz.

  • 10:11

    Merz: “L’Europa deve fare di più per proteggere l’Artico”

    “Condividiamo la convinzione che noi, come alleati europei della Nato, dobbiamo fare di più per proteggere l’Artico come parte della Nato”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Merz ha quindi menzionato la protezione della Groenlandia, della Danimarca e dell’Estremo Nord al confine con la Russia.

  • 10:10

    Zelensky in viaggio per Davos: ma la firma sul piano da 800 miliardi per l’Ucraina sarebbe rimandata

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio per Davos dove incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riportano i media ucraini. Secondo Ft, Zelensky avrà un incontro con Donald Trump intorno alle 13. L’attesa per Zelensky era firmare un “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese.
    Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario. 

  • 09:33

    Borse europee in deciso rialzo, Francoforte +1,2% e Parigi +1,21%

    Apertura di seduta in deciso rialzo per le Borse europee con lo stop ai dazi Usa verso l’Ue dopo la distensione sulla Groenlandia. Il Dax di Francoforte guadagna l’1,2%, il Cac 40 di Parigi l’1,21% e l’Aex di Amsterdam l’1,01%. Positivo anche l’Ibex 35 di Madrid che avanza dell’1,02%. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,71%

  • 09:20

    Axios: “La proposta approvata da Trump non incude la cessione della sovranità complessiva”

    Il quadro normativo sulla Groenlandia discusso ieri dal presidente Trump e dal segretario generale della Nato Marc Rutte non include il trasferimento della sovranità complessiva sulla Groenlandia dalla Danimarca agli Stati Uniti. Lo scrive Axios che cita due fonti informate. Il piano, scrive il media americano, include l’aggiornamento dell’’Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca, che consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull’isola e di istituire “aree di difesa” se la Nato lo ritenesse necessario. Include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull’attività della Nato nell’Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime. La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle “influenza esterne maligne” di Russia e Cina

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