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Trump a Davos: “Definito accordo con Rutte sulla Groenlandia. Non imporrò dazi”

Al World Economic Forum il presidente Usa prima attacca l'Europa, poi annuncia l'intesa: "Vance, Rubio e Witkoff negozieranno". E giovedì vede Zelensky, dopo aver detto che lo avrebbe visto in giornata
Trump a Davos: “Definito accordo con Rutte sulla Groenlandia. Non imporrò dazi”
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Trump: “Voglio la Groenlandia, ma non userò la forza”

“Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza e una potenza eccessiva, nel qual caso saremmo, francamente, inarrestabili, ma non lo farò. Questa è probabilmente l’affermazione più importante, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia“: lo ha detto Donald Trump parlando a Davos.

  • 20:45

    Trump: “Vance, Rubio e Witkoff responsabili dei negoziati”

    “Il vicepresidente JD Vance, il Segretario di Stato Marco Rubio, l’inviato speciale Steve Witkoff e altri, a seconda delle necessità, saranno responsabili dei negoziati. Riferiranno direttamente a me”. Donald Trump ha indicato su Truth le persone che si occuperanno dei negoziati sulla Groenlandia.

  • 20:42

    Trump: “Definito la struttura di un futuro accordo sulla Groenlandia”

    “Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all’intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d’America e per tutte le nazioni della Nato”: lo scrive Donald Trump su Truth.

  • 20:41

    Trump: “Non imporrò dazi, incontro costruttivo con Rutte”

    Donald Trump annuncia che non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai Paesi europei per la Groenlandia. Lo annuncia Trump sul suo social Truth dopo l’incontro “costruttivo” con il segretario della Nato Mark Rutte.

  • 19:34

    Nuova lite Trump-Macron sul prezzo dei farmaci

    Botta e risposta, ancora una volta, fra Donald Trump ed Emmanuel Macron. Al Forum di Davos, il presidente americano ha ripreso la polemica sul costo dei farmaci in Europa e negli Stati Uniti, polemizzando con Parigi che “sfrutta i medicinali a basso costo americani”. Pronta la risposta dell’Eliseo con un post su X: “Fake news!”. “Ho telefonato a Emmanuel Macron. L’ho detto a Emmanuel, dovrai aumentare il prezzo dei farmaci”. “No, no, Donald, non posso farlo, mi ha detto – ha continuato Trump -. Io gli ho risposto: Sì, Sì, tu lo farai. Emmanuel – ha insistito – voi raddoppierete, triplicherete il prezzo dei farmaci. E tu lo farai, altrimenti io metto dei dazi del 25% su tutto quello che importate dagli Stati Uniti o del 100% sui vini francesi. Per farglielo accettare ci sono voluti non più di 3 minuti”. L’Eliseo non ha tardato a rispondere per le rime al presidente americano, con un post su X in cui si staglia un meme con la scritta “Fake News” su un’immagine di Donald Trump. “Sembra che il presidente Emmanuel Macron abbia aumentato i prezzi dei medicinali”, scrive l’Eliseo, aggiungendo poi: “Non fissa lui i prezzi. Sono regolati dalla previdenza sociale. E, peraltro, sono rimasti stabili. Chiunque sia entrato in una farmacia francese lo sa”.

  • 18:02

    L’ultima gaffe di Trump a Davos

  • 17:43

    Trump vede Polonia, Belgio ed Egitto. Anche Rutte

    A Davos, a margine del Wef, Donald Trump vedrà i leader di Polonia, Belgio ed Egitto e il segretario generale della Nato Marc Rutte. Lo ha reso noto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, confermando per domani mattina l’evento sul Board della pace e poi l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • 17:20

    Danimarca: “Trump non usa la forza? Le mire restano”

    Il ministro degli Esteri danese Lars L›kke Rasmussen ha dichiarato che il desiderio di Donald Trump di impadronirsi della Groenlandia è rimasto “intatto”, ma ha accolto con favore le sue dichiarazioni secondo cui non userà la forza per raggiungere questo obiettivo. “Ciò che emerge chiaramente da questo discorso è che l’ambizione del presidente rimane intatta”, ha dichiarato ai giornalisti, nella prima reazione danese al discorso del tycoon a Davos. “È certamente positivo – preso in modo isolato – che abbia detto ‘non useremo la forza militarè; dobbiamo ovviamente tenerne conto, ma ciò non fa scomparire il problema”, ha aggiunto.

  • 16:38

    Trump si corregge: “Vedrò Zelensky domani”

    Donald Trump si è corretto sull’incontro con Volodymyr Zelensky a Davos e, rispondendo ad una domanda della stampa dopo il suo intervento, ha detto che lo vedrà “domani” e non oggi.

  • 16:14

    Il Parlamento Ue sospende l’accordo commerciale con gli Stati Uniti

    Il Parlamento europeo ha deciso di sospendere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, rinviando il suo via libera. Lo ha annunciato il presidente della commissione commercio internazionale dell’Eurocamera, Bernd Lange, in conferenza stampa a Strasburgo, ufficializzando la decisione preannunciata ieri dal presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, in accordo con Socialisti e Liberali. Con le nuove minacce di dazi “Donald Trump ha rotto” il patto firmato a luglio in Scozia, ha sottolineato Lange.

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