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Incontro Trump-Zelensky in Florida. Il presidente Usa: “Molto vicini a una soluzione”. Il leader ucraino: “Piano di pace concordato al 90%”

Il tycoon ha ammesso che quella del Donbass è una questione ancora "irrisolta". Prima del bilaterale aveva sentito il presidente russo e lo richiamerà anche dopo. Telefonata con i leader Ue che potrebbero vedere Trump e Zelensky a Washington in gennaio
Incontro Trump-Zelensky in Florida. Il presidente Usa: “Molto vicini a una soluzione”. Il leader ucraino: “Piano di pace concordato al 90%”
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Trump: “Incontro fantastico con Zelensky. Molti progressi verso la fine della guerra”

“Un incontro fantastico con Zelensky. Siamo molto vicini“. Lo ha detto Donald Trump parlando insieme al presidente ucraino al termine del loro incontro. “Se le cose vanno bene potrebbero volerci un paio di settimane”, ha aggiunto. Poi ha precisato: “Non so quando ma penso che arriveremo” a un accordo per la fine della guerra in Ucraina. “Abbiamo fatto molti progressi”. Il presidente Usa ha reso noto di aver parlato assieme a Zelensky con i leader di Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Finlandia, Polonia e Norvegia, oltre ai capi dell’Unione Europea. “Abbiamo ritenuto opportuno parlare con loro e il nostro incontro è stato eccellente – ha detto – Abbiamo trattato, secondo alcuni, il 95% della questione. Abbiamo compiuto molti progressi per porre fine a quella guerra. Ci sono uno o due argomenti molto spinosi nei colloqui di pace” ma “tutti vogliono” la fine del conflitto. 

  • 11:17

    Crosetto: “C’è accordo sul decreto Ucraina”

    “C’è accordo” sul Decreto Ucraina nel governo e nella maggioranza. Lo conferma ad Affaritaliani il ministro della Difesa Guido Crosetto, alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a varare il provvedimento che rifinanzia gli aiuti all’Ucraina da parte del nostro Paese per il prossimo anno.

  • 10:24

    Tajani: “Continueremo ad aiutare Kiev sotto tutti i punti di vista”

    “Continueremo ad aiutare l’Ucraina da tutti i punti di vista: politico, economico e con l’invio di materiale militare e di materiale utile alla ricostruzione della rete energetica per aiutare la popolazione civile che sta affrontando un inverno difficile. Il tutto mentre continuiamo a lavorare per una pace giusta e duratura garantita da accordi di sicurezza a tutela di Ucraina ed Europa”. Lo afferma ad Affaritaliani il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a varare il provvedimento che rinnova gli aiuti, anche militari, all’Ucraina da parte del nostro Paese per il prossimo anno.

  • 09:50

    Lavrov: “Il ‘partito della guerra’ europeo è pronto ad andare fino in fondo”

    “Se personaggi come von der Leyen, Merz, Starmer, Macron e altri come loro abbiano superato il punto di non ritorno è una questione complessa. Vediamo che per ora il ‘partito della guerra‘ europeo, che ha investito il proprio capitale politico nell’idea di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, è pronto ad andare fino in fondo“. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, in un’intervista all’agenzia Tass. “I circoli al potere della maggior parte dei paesi europei stanno gonfiando la ‘minaccia russa’, alimentando sentimenti russofobi e militaristi nella società – ha aggiunto -. Vorrei sottolineare in particolare che tutto questo viene fatto senza alcuna base legittima: la Russia non ha mai intrapreso di propria iniziativa azioni ostili nei confronti dei suoi vicini europei“.

  • 09:45

    Attacchi su Odessa: quartieri senza luce

    A Odessa più di 100 finestre di sette edifici residenziali e tre istituzioni sociali sono state danneggiate in seguito a un attacco serale da parte di personale militare russo. Lo ha annunciato su Telegram il direttore dell’amministrazione militare di Odessa, Serhiy Lysak, come riportato da Ukrinform.
    L’area adiacente alle case danneggiate è stata sgomberata. L’accesso ai mezzi di trasporto è stato messo in sicurezza. Lysak ha aggiunto che, secondo Dtek, in alcune zone della città sono in atto interruzioni di corrente di emergenza a causa del sovraccarico delle linee. Il trasporto elettrico è ancora fuori servizio, ma gli autobus sono in funzione. Ieri a seguito di un attacco russo su Odessa, è scoppiato un incendio in un settore residenziale colpito da un drone.

  • 09:44

    Lavrov all’Ue: “Non c’è motivo di temere che la Russia attacchi qualcuno”

    “Ai politici europei meno avveduti, ai quali spero venga mostrata questa intervista, ripeto ancora una volta: non c’è motivo di temere che la Russia attacchi qualcuno”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un’intervista all’agenzia di stampa Tass.
    Allo stesso tempo Lavrov ha sottolineato che “se qualcuno decidesse di attaccare la Russia, la risposta sarebbe schiacciante“. Il capo della diplomazia russa ha quindi ricordato che “il presidente Vladimir Putin ne ha parlato pubblicamente in numerose occasioni”.

  • 09:37

    Oggi il vertice Zelensky-Trump: anticipato alle ore 19 italiane

    L’orario dell’incontro odierno tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky a Mar-a-Lago è stato riprogrammato. Il bilaterale è stato anticipato alle 19 ora italiana (le 13 in Florida), invece che alle 21. Lo riportano i media di Kiev pubblicando il nuovo programma reso noto dalla Casa Bianca.

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