Attacchi anche su Odessa
“Gli occupanti russi hanno lanciato in serata un attacco con droni su Odessa. Le esplosioni stanno riecheggiando in tutta la città a causa dell’attacco nemico”. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando il capo dell’amministrazione militare della città, Sergei Lysak, invitando i residenti a “restare nei rifugi”.
Von der Leyen: “Preservare sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”
“Accogliamo con favore tutti gli sforzi che conducono verso il nostro obiettivo comune: una pace giusta e duratura che preservi la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, e che rafforzi le capacità di sicurezza e di difesa del Paese, come parte integrante della sicurezza del nostro continente”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della videochiamata con Volodymyr Zelensky e i leader europei. “Nel 2026 la Commissione Ue continuerà a mantenere alta la pressione sul Cremlino, a sostenere Kiev e a lavorare intensamente per accompagnarla nel suo percorso verso l’adesione all’Ue”, aggiunge.
Meloni: “Mantenere l’unità di vedute tra Ue, Ucraina e Usa”
“Nell’ambito del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato, questo pomeriggio, insieme ad altri leader, a una telefonata con il Presidente Zelensky alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump. Nel corso della conversazione, il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito “l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute – ha detto -la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati“.
IL PUNTO
Alla vigilia del faccia a faccia con Donald Trump a Mar-a-Lago, Kiev si sveglia dopo uno dei bombardamenti più massicci degli ultimi mesi, quasi 500 droni e una quarantina di missili concentrati in dieci ore. Quei raid smascherano “il vero atteggiamento di Vladimir Putin e della sua cerchia: nessuna volontà di porre fine alla guerra”, ha accusato Volodymyr Zelensky, prima di prendere la rotta della Florida, facendo tappa in Canada per un colloquio con il premier Mark Carney e un’ultima videoconferenza con gli alleati europei per serrare i ranghi.
Putin nel frattempo ha reagito: “Se Kiev non vuole risolvere il conflitto in modo pacifico, la Russia porterà a termine l’operazione militare speciale con la forza“, intimando agli ucraini di “ritirarsi dai territori” rivendicati da Mosca.
I leader “hanno concordato che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono cruciali” e che devono essere “specifiche e affidabili”, ha riferito Donald Tusk subito dopo la videochiamata tra Zelensky e i vertici europei. Nel corso del confronto, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer, insieme anche ai leader di Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e ai vertici Ue, hanno ribadito il sostegno a Zelensky alla vigilia di un incontro dai contorni incerti, legati – nella lettura europea – alla volubilità di Donald Trump. Mentre il presidente ucraino ha ricordato anche i costi della ricostruzione: “Serviranno 700-800 miliardi“
Berlino: “Dai leader europei pieno sostegno a Kiev”
Durante la videochiamata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, “gli undici capi di Stato e di governo europei e canadesi, nonché i vertici della Nato e dell’Ue, hanno assicurato all’Ucraina il loro pieno sostegno e hanno sottolineato l’importanza di lavorare in stretta collaborazione con gli Stati Uniti per una pace duratura e giusta in Ucraina”. Lo ha riferito il governo tedesco in una nota. Berlino ha rimarcato che Zelensky, su iniziativa del cancelliere Friedrich Merz, ha aggiornato i leader sugli imminenti colloqui di pace con Trump e “ha informato il cosiddetto Gruppo di Berlino sullo stato delle trattative”.
Macron: “Mosca determinata a prolungare la guerra”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato gli attacchi russi in Ucraina, che dimostrano la “determinazione della Russia a prolungare la guerra“.
Tusk: “Cruciali le garanzie di sicurezza per Kiev”
I leader europei riuniti in videochiamata con Volodymyr Zekensky “hanno concordato sul fatto che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina siano cruciali” e devono essere “specifiche e affidabili”. Lo riferisce su X il premier polacco Donald Tusk, indicando che domani, dopo l’incontro tra Zelensky e Donald Trump a Mar-a-Lago, gli europei riprenderanno “la conversazione”.
Conclusa videochiamata tra Zelensky e leader Ue
Si è conclusa la videochiamata tra Volodymyr Zelensky e i leader europei, in vista dell’incontro tra il presidente ucraino e Donald Trump di domani a Mar-a-Lago. Lo riferiscono fonti europee. Presente anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
Putin: “In Occidente emerse persone intelligenti, stanno creando buone condizioni”
“Le autorità di Kiev hanno preferito lanciare ostilità su larga scala. Una guerra. Iniziare una guerra. Stiamo cercando di porvi fine – ha aggiunto -. Fin dall’inizio, abbiamo detto che le truppe del regime di Kiev dovevano ritirarsi da questi territori. Allora non ci sarebbero state operazioni militari. Non ce ne sarebbero state se ci avessero ascoltato allora”.
“Vediamo che anche in Occidente sono emerse persone intelligenti che raccomandano alle autorità di Kiev di accettare condizioni dignitose per porre fine al conflitto e stanno creando buone condizioni fondamentali per garantire la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina”, ha affermato Putin durante una visita a uno dei posti di comando della forza congiunta. Lo riporta Ria Novosti.