Il mondo FQ

La call tra Zelensky e i leader Ue: “Cruciali le garanzie di sicurezza”. Putin: “Kiev non ha fretta di finire la guerra con mezzi pacifici”

Il presidente ucraino arriva in Canada alla vigilia dell'incontro con Trump: "Per la ricostruzione servono 800 miliardi". Meloni: "Mantenere unità di vedute tra Europa, Ucraina e Stati Uniti"
La call tra Zelensky e i leader Ue: “Cruciali le garanzie di sicurezza”. Putin: “Kiev non ha fretta di finire la guerra con mezzi pacifici”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

IL PUNTO

Alla vigilia del faccia a faccia con Donald Trump a Mar-a-Lago, Kiev si sveglia dopo uno dei bombardamenti più massicci degli ultimi mesi, quasi 500 droni e una quarantina di missili concentrati in dieci ore. Quei raid smascherano “il vero atteggiamento di Vladimir Putin e della sua cerchia: nessuna volontà di porre fine alla guerra”, ha accusato Volodymyr Zelensky, prima di prendere la rotta della Florida, facendo tappa in Canada per un colloquio con il premier Mark Carney e un’ultima videoconferenza con gli alleati europei per serrare i ranghi.

Putin nel frattempo ha reagito: “Se Kiev non vuole risolvere il conflitto in modo pacifico, la Russia porterà a termine l’operazione militare speciale con la forza“, intimando agli ucraini di “ritirarsi dai territori” rivendicati da Mosca.

 I leader “hanno concordato che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono cruciali” e che devono essere “specifiche e affidabili”, ha riferito Donald Tusk subito dopo la videochiamata tra Zelensky e i vertici europei. Nel corso del confronto, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni e Keir Starmer, insieme anche ai leader di Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e ai vertici Ue, hanno ribadito il sostegno a Zelensky alla vigilia di un incontro dai contorni incerti, legati – nella lettura europea – alla volubilità di Donald Trump. Mentre il presidente ucraino ha ricordato anche i costi della ricostruzione: “Serviranno 700-800 miliardi

  • 10:57

    Videochiamata tra i leader Ue e Zelensky sarà senza Trump

    La videochiamata in programma oggi tra Volodymyr Zelensky e alcuni leader europei non prevede la partecipazione di Donald Trump. Lo precisa una portavoce della Commissione europea dopo una prima comunicazione diffusa stamattina.

  • 10:56

    Zelensky: “La Russia non vuole porre fine alla guerra. La difesa dell’Ucraina va sostenuta”

    “I rappresentanti russi partecipano a lunghi colloqui, ma in realtà sono i Kinzhal e gli ‘shahed’ a parlare per loro. Questo è il vero atteggiamento di Putin e della sua cerchia ristretta. Non vogliono porre fine alla guerra e cercano di sfruttare ogni occasione per causare all’Ucraina sofferenze ancora maggiori”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando i raid russi di queste ore. “Dalla notte scorsa sono stati lanciati quasi 500 droni – un gran numero di ‘shahed’- e 40 missili, compresi i Kinzhal. L’obiettivo principale è Kiev: impianti energetici e infrastrutture civili”, ha aggiunto Zelensky.

    “Negli ultimi giorni sono state sollevate molte domande: dov’è la risposta della Russia alle proposte avanzate dagli Stati Uniti e dalla comunità internazionale per porre fine alla guerra?”, si domanda provocatoriamente il presidente ucraino rispondendo che la risposta russa sono i raid sull’Ucraina. E questo significa, spiega Zelensky, che “la pressione è ancora insufficiente”. “Se la Russia trasformerà anche il periodo di Natale e Capodanno in un momento di case distrutte e appartamenti bruciati, di centrali elettriche in rovina, allora a questa attività malata si potrà rispondere solo con misure davvero forti”, ha tuonato il presidente ucraino segnalando che gli Stati Uniti e l’Europa “hanno questa capacità”, “la chiave è usarla”. Zelensky ha poi rinnovato la richiesta a “sostenere la difesa dell’Ucraina” perché “le forniture per la difesa aerea devono essere sufficienti e tempestive, soprattutto ora che ne abbiamo più bisogno”. “Non ridurremo i nostri sforzi diplomatici”, ha concluso, “ma la diplomazia non funzionerà senza sicurezza”

  • 10:53

    Almeno 22 feriti e un morto: salgono i numeri dell’attacco su Kiev

    È salito ad almeno 22 feriti il bilancio degli attacchi sferrati nella notte dalle forze russe a Kiev. Lo ha annunciato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Tra i feriti ci sono anche due bambini

  • 10:53

    Oltre 300mila persone senza elettricità a Kiev

    Il bombardamento russo con droni e missili su Kiev e i suoi sobborghi ha ucciso una persona e interrotto il riscaldamento e l’elettricità per centinaia di migliaia di persone. L’allarme aereo è durato diverse ore dopo le forti esplosioni notturne. L’attacco ha ucciso una donna di 47 anni, ha detto il governatore regionale di Kiev Mykola Kalashnyk. “Ci sono già 19 persone colpite nella capitale. Undici persone sono state ricoverate in ospedale”, secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Il sindaco ucraino ha aggiunto che 2.600 edifici residenziali e centinaia di asili, scuole ed edifici sociali sono senza riscaldamento. “Da questa mattina, parte della riva sinistra della regione rimane senza elettricità. Attualmente, più di 320.000 consumatori sono senza corrente”, ha aggiunto Kalashnyk. 

  • 10:49

    Varsavia fa decollare i jet e chiude due aeroporti per gli attacchi russi su Kiev

    La Polonia ha fatto decollare i suoi jet e ha chiuso temporaneamente due aeroporti in risposta agli attacchi russi contro l’Ucraina avvenuti durante la notte. Lo riporta Sky News. L’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea ha rilasciato solo una breve dichiarazione per confermare che due aeroporti, Rzeszow e Lublin, sono stati temporaneamente chiusi.

  • 10:47

    Le immagini degli attacchi su Kiev

  • 10:44

    Un terzo di Kiev senza riscaldamento dopo gli attacchi russi

    Quasi un terzo della capitale ucraina Kiev è rimasto senza riscaldamento a causa dell’attacco russo. Lo affermano autorità locali, tra cui il sindaco Vitali Klitschko, come riportato da Ukrainska Pravda. “Non c’è elettricità in alcune zone dei quartieri sulla riva sinistra. I tecnici stanno lavorando per ripristinare l’elettricità”, ha affermato il sindaco di Kiev.
    Nel frattempo è salito a otto il numero delle persone ferite nella capitale a seguito dell’attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando Klitschko. “Al momento, otto persone sono rimaste ferite nella capitale a seguito dell’attacco nemico. Cinque di loro sono state ricoverate in ospedale”, ha dichiarato il sindaco della capitale chiarendo che tra i feriti c’è anche un ragazzo di 16 anni. 

  • 10:44

    Muore al fronte Kapustin, comandante russo della milizia filo-ucraina

    Il comandante del Corpo dei volontari russi Denis Kapustin è morto sul fronte di Zaporizhzhia. Il gruppo è una delle milizie composte da russi che combatte per l’Ucraina. Lo ha riferito il Corpo dei volontari russi sul proprio canale Telegram, come riporta Ukrinform. “La scorsa notte, il nostro comandante, Denis Kapustin (WhiteRex), è morto eroicamente mentre svolgeva una missione di combattimento sul fronte di Zaporizhzhia. Secondo i dati preliminari, è stato ucciso da un drone”, si legge nel messaggio. “Tutti i dettagli saranno resi noti in seguito, poiché le circostanze dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento”, ha sottolineato il Corpo dei Volontari Russi.

  • 10:41

    Attacchi su Kiev: sale a otto il numero dei feriti

    È salito a otto, tra cui un 16enne, il numero dei feriti degli attacchi russi che hanno colpito nella notte sette distretti di Kiev. Lo riporta Rbc Ukraine secondo cui, tra gli altri, stato colpito un dormitorio di una delle università nel distretto di Solomyansky. Nel distretto di Darnytsky, è stato colpito un edificio residenziale di 24 piani. Nel distretto di Darnytskyi è divampato un incendio al quarto piano di un edificio di 18 e delle persone sono state evacuate da una casa di riposo. Incendi sono stati segnalati anche nei distretti di Desnyanskyi, Dniprovskyi e Solomyanskyi.

  • 10:38

    Domani alle 21 incontro tra Trump e Zelensky

    È previsto per domani alle 15 ora degli Stati Uniti, le 21 in Italia, l’atteso faccia a faccia tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo conferma il programma diffuso dalla Casa Bianca per il bilaterale dopo le notizie arrivate ieri sull’incontro che ci sarà in Florida tra Zelensky e Trump per discutere del piano per porre fine alla guerra innescata dall’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina avviata più di tre anni fa.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista