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Mosca: “Vicini a un accordo, ma Kiev e l’Ue si sforzano di sabotarlo”. Zelensky “pronto” a un referendum sui territori

Il vice ministro degli Esteri russo: "Il piano di pace reso pubblico da Kiev differisce radicalmente da quello negoziato con gli Usa". Domenica il presidente ucraino vedrà Trump
Mosca: “Vicini a un accordo, ma Kiev e l’Ue si sforzano di sabotarlo”. Zelensky “pronto” a un referendum sui territori
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Zelensky: “Incontro con Trump nel fine settimana, le questioni delicate sono Donbass e Zaporizhzhia”

“Durante il fine settimana incontrerò il presidente Donald Trump in Florida, credo domenica”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti.
L’ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. “Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza”, ha detto Zelensky. “Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni”, ha aggiunto.

  • 15:18

    Zelensky: “Piano di pace din 20 punti pronto al 90 per cento”

    Il piano di pace Usa in 20 punti per l’Ucraina “è pronto al 90% circa”. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, confermando che domenica vedrà il presidente Usa Donald Trump in Florida. “Il piano in 20 punti su cui abbiamo lavorato è pronto al 90%. Il nostro compito è assicurarci che tutto sia pronto al 100%. Non è facile, ma dobbiamo avvicinarci al risultato desiderato con ogni incontro, con ogni conversazione”, ha detto Zelensky. L’incontro annunciato è l’ultimo sviluppo di un’ampia iniziativa diplomatica guidata dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina, che dura da quasi 4 anni, ma gli sforzi si sono scontrati con richieste fortemente contrastanti da parte di Mosca e Kiev.

  • 15:02

    Zelensky: “Con Trump discuteremo le garanzie di sicurezza”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che domenica incontrerà il presidente Usa Donald Trump in Florida e ha aggiunto che i due discuteranno delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Qualche ora fa il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un funzionario ucraino, aveva annunciato su X che Trump e Zelensky si incontreranno domenica a Mar-a-Lago. 

    “Discuteremo le garanzie di sicurezza, ci sono diversi documenti del pacchetto e si desidera trovare l’opportunità di discuterli tutti”, ha dichiarato il presidente ucraino confermando ai giornalisti il suo incontro con Donald Trump. “Penso che avremo un incontro con il presidente Trump in Florida”, ha aggiunto, sottolineando che la cosa successiva sull’agenda dei colloqui è “l’accordo economico, dove ora siamo solo alle bozze basilari”. Zelensky ha poi affermato che intende discutere con Trump tutte le questioni “su cui abbiamo disaccordi”, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda.

  • 15:00

    Zelensky: “All’incontro con Trump gli europei parteciperanno online”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si augura che anche gli europei possano essere presenti all’incontro con il suo omologo statunitense, Donald Trump, che dovrebbe tenersi a Mar-a-Lago domenica 28 dicembre. Tuttavia, essendoci così poco tempo a disposizione prima dell’incontro, “non sono sicuro che tra 24 ore potremo riunirci di persona” ma “almeno ci collegheremo online” e “resteremo in contatto con i nostri partner”, ha sottolineato Zelensky. Lo riporta Rbc Ucraina, presente all’incontro di Zelensky con i giornalisti.

  • 14:58

    Zelensky: “Incontro con Trump nel fine settimana, le questioni delicate sono Donbass e Zaporizhzhia”

    “Durante il fine settimana incontrerò il presidente Donald Trump in Florida, credo domenica”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti.
    L’ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. “Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza”, ha detto Zelensky. “Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni”, ha aggiunto.

  • 14:00

    Cremlino: “Putin ha discusso con imprenditori russi della gestione della centrale nucleare a Zaporizhzhia”

    Il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov ha confermato le indiscrezioni di alcuni media in base alle quali all’incontro del 24 dicembre con i rappresentanti delle grandi imprese russe, il presidente Vladimir Putin avrebbe discusso della possibile gestione congiunta della centrale nucleare di Zaporizhzhia con gli Stati Uniti. “Posso dire che, in generale, sono stati toccati i temi delle discussioni in corso, ripetutamente riportati dai media occidentali e dal regime di Kiev nel contesto del processo di pace. Questi argomenti sono ampiamente trattati dai media in vari modi, quindi sì, sono stati menzionati”, ha affermato Peskov, citato da Interfax.
    Durante l’incontro – secondo quanto riferito in precedenza dal quotidiano russo Kommersant – Putin aveva affermato che Russia e Stati Uniti, senza la partecipazione di Kiev, stavano discutendo sulle modalità per la gestione congiunta della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il capo di stato, secondo quanto riferito dal quotidiano, avrebbe chiarito che, sulla base delle proposte statunitensi, si stava valutando l’opzione di fornire elettricità dalla centrale nucleare all’Ucraina, anche per progetti di mining delle criptovalute. 

  • 13:38

    Ucraina: “Arrestato a Kiev presunto killer arruolato da Mosca”

    I servizi di controspionaggio ucraini (Ssu) affermano di aver arrestato nel centro di Kiev un uomo che sarebbe stato arruolato dai servizio russo Fsb, che è stato pedinato e colto in flagrante mentre puntava una pistola contro il suo obiettivo: un dirigente dei servizi segreti ucraini. Lo scrivono i media ucraini, frea cui Ukrinform e Ukrainska Pravda, che citano un annuncio su Telegram dell’Ssu. L’uomo arrestato, del quale non è stata rivelata l’identità, sarebbe un uomo di 28 anni, cittadino di una non precisata repubblica dell’Asia centrale.
    “I servizi segreti russi – si legge su Ukrinform, che ricostruisce l’episodio – avevano reclutato il sospettato nel suo Paese d’origine, mentre cercava denaro facile tramite i canali Telegram. Seguendo le istruzioni dell’Fsb, l’agente è arrivato in Ucraina fingendosi un turista. Inizialmente ha soggiornato a Pervomaisk, nella regione di Mykolaiv, dove ha acquistato diversi smartphone e schede Sim, che ha regolarmente sostituito per mantenere comunicazioni clandestine con i servizi segreti nemici. Il cittadino straniero – si legge ancora – si è poi recato a Kiev. Dal suo contatto ha ricevuto fotografie del potenziale “bersaglio”, geolocalizzazioni approssimative e le coordinate di un nascondiglio da cui ha recuperato una pistola e munizioni. Per l’eliminazione fisica dell’agente, al presunto killer sono stati promessi 50.000 dollari e la legalizzazione in uno dei Paesi dell’Unione Europea. L’Ssu ha arrestato il killer in flagrante mentre estraeva la pistola e la puntava contro il militare in uno dei luoghi pubblici della capitale. Gli agenti hanno sequestrato l’arma, le munizioni e uno smartphone contenente prove di contatti con i servizi segreti russi”, conclude Ukrinform. 

    Alla domanda di Interfax su chi rappresentasse esattamente la Russia e gli Stati Uniti durante gli ultimi contatti, un portavoce del Cremlino ha risposto: “Posso dire che Yuri Ushakov rappresentava l’amministrazione presidenziale e che c’erano diversi interlocutori della Casa Bianca”. In precedenza era stato riferito che Dmitriev era arrivato a Miami il 21 dicembre per colloqui sulla risoluzione della questione ucraina. La parte americana era rappresentata dall’inviato presidenziale Usa Steve Witkoff e dal genero di Donald Trump, l’imprenditore Jared Kushner.

  • 13:35

    Cremlino: “Contatti telefonici Usa-Russia, dialogo prosegue dopo i colloqui a Miami”

     

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato oggi che “c’è stato un contatto telefonico” tra russi e americani. Peskov non ha però voluto fornire alcun dettaglio perché – ha affermato – “la divulgazione di queste informazioni potrebbe avere un impatto negativo sul processo negoziale”. “Si è concordato di proseguire il dialogo”, ha aggiunto ai giornalisti durante un briefing.

    Il Cremlino ha analizzato le informazioni fornite al presidente russo Vladimir Putin dall’inviato presidenziale e negoziatore Kirill Dmitriev dopo i colloqui a Miami e, su indicazione di Putin, sono già stati avviati contatti fra i rappresentanti delle amministrazioni russa e Usa. È quanto ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “Dopo che Kirill Dmitriev ha riferito al presidente i risultati del suo viaggio in America e dei suoi contatti con gli americani, queste informazioni sono state analizzate e, su indicazione del presidente Putin, sono stati avviati contatti tra i rappresentanti delle amministrazioni russa e statunitense”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Interfax aggiunge che secondo il portavoce del Cremlino, “è stato concordato di continuare il dialogo”

     

  • 12:35

    Francia: “Nessun contatto Macron-Putin né colloqui in vista”

    Non ci sono stati recenti contatti tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin, e al momento non sono previsti colloqui tra i due. Ad annunciarlo è stato oggi l’Eliseo. Parigi e Mosca avevano recentemente espresso il loro interesse per un contatto diretto al vertice. “Non ci sono stati scambi” tra i presidenti francese e russo, “non sono attualmente previste telefonate” tra i due e “non è previsto che Emmanuel Macron si rechi a Mosca”, ha dichiarato l’Eliseo.
    La scorsa settimana, il Cremlino ha indicato che Vladimir Putin era pronto a parlare con Emmanuel Macron, rispondendo alle dichiarazioni in tal senso del presidente francese.
    L’Eliseo ha ritenuto questa iniziativa “gradita” e ha affermato che il suo staff avrebbe deciso “nei prossimi giorni il modo migliore per procedere”, sottolineando che ciò deve avvenire “in totale trasparenza” con Kiev e i partner europei.

  • 12:14

    Kiev: “Gb, Francia, Germania e Turchia pronti a soldati in Ucraina a fine guerra’

    Tre Paesi europei – Germania, Regno Unito e Francia – e la Turchia sono “pronti a inviare truppe in Ucraina dopo la fine della guerra”, secondo quanto afferma il principale consigliere di Volodymyr Zekensky, Mykhailo Podolyak, in un’intervista a Novyny.LIVE citata anche da Rbc-Ukraine.
    Secondo Podolyak, i partner devono essere coinvolti nella deterrenza contro la Russia e nell’invio di contingenti di peacekeeping. L’Ucraina non intende farsi carico di questo onere da sola. Francia, Turchia, Germania e Regno Unito hanno già detto chiaramente “sì” all’invio di truppe. Altri paesi lo stanno ancora valutando. “Esiste il problema di chi finanzierà tutto questo. Chi sarà presente per integrare tutto in un unico sistema e chi modererà i processi di deterrenza contro la Russia? È allora che diventa chiaro che i rappresentanti degli altri Paesi interessati devono essere presenti”, ha affermato. E, sempre secondo Podolyak, ognuno di questi Paesi ha i suoi interessi da difendere: la Turchia, ad esempio, vuole impedire uno scenario in cui il regime russo crei problemi di sicurezza, economici e commerciali nel bacino del Mar Nero.
    “In generale, questa guerra porterà a una completa riorganizzazione dello spazio europeo. L’Ucraina si avvicinerà all’Europa il più rapidamente possibile. E l’Europa ripenserà il suo stile di vita attuale. Diventerà più frugale, più militarizzata e più anti-russa”, ha previsto il consigliere presidenziale.

  • 11:37

    Mosca: “Conquistato un villaggio nella regione di Zaporizhzhia”

    Il ministero della Difesa russo oggi una nuova avanzata sul terreno in Ucraina, rivendicando la conquista del centro abitato di Kosivtsevo, nella regione di Zaporizhzhia. “Le unità del gruppo delle forze orientali continuano ad avanzare in profondità nelle linee di difesa nemiche e, a seguito di azioni decisive, hanno liberato la località di Kosovtsevo, a Zaporizhzhia”, ha dichiarato il Ministero della Difesa in un breve comunicato pubblicato sul proprio account Telegram.

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