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Ucraina, Mosca: “Disponibili a scrivere in un trattato che non attaccheremo Ue e Nato”. Zelensky: “Ci aspettiamo massicci raid russi a Natale”

Da Bruxelles i portavoce della Commissione si mostrano aperti a un summit tra Macron e Putin, dopo aver criminalizzato in passato i tentativi di Merz e Orban
Ucraina, Mosca: “Disponibili a scrivere in un trattato che non attaccheremo Ue e Nato”. Zelensky: “Ci aspettiamo massicci raid russi a Natale”
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Zelensky: “Ci aspettiamo massicci attacchi russi a Natale”

La Russia potrebbe ricorrere ad attacchi massicci contro l’Ucraina durante il periodo natalizio: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro con i diplomatici, secondo quanto riporta Rbc Ukraine. Secondo il presidente i segnali provenienti dalla Russia sono una forma di intimidazione alla quale l’Ucraina risponderà rafforzando i suoi sforzi di intelligence e le difese aeree. “Quando la Russia afferma che non ci sarà un cessate il fuoco a Natale – afferma Zelensky – sta dicendo questo. È un modo per enfatizzare le minacce. Dopo tali segnali, ho chiesto che le nostre informazioni di intelligence fossero massimizzate in modo da comprendere chiaramente quello che potrà accadere”.

Il capo dello Stato ucraino ha quindi sottolineato che Kiev sta valutando il rischio di attacchi specificamente nel periodo natalizio, poiché tali azioni sono in linea con le consuete pratiche dell’aggressore. E in questo contesto una questione chiave – ha spiegato – è quella del il rafforzamento della difesa aerea. “Sappiamo che in questi giorni potrebbero effettuare attacchi massicci. Pertanto, la priorità numero uno è la difesa aerea: proteggere le nostre città, le nostre forze armate e le nostre comunità, soprattutto nei giorni 23, 24 e 25”, ha concluso Zelensky, che ha esortato i civili a rimanere estremamente vigili durante le festività e a non ignorare i segnali di allarme. Perché, a suo dire, “il nemico non rispetta nulla, nemmeno le festività“.

  • 12:54

    Portavoce Ue: “Macron? Accogliamo ogni sforzo per la pace”

    “Restiamo in coordinamento con i singoli Paesi membri sui loro eventuali contatti bilaterali” con la Russia “per una pace giusta e duratura” e “accogliamo gli sforzi per la pace”. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea in merito alla possibilità di un colloquio tra Emmanuel Macron e Vladimir Putin. “Non speculiamo su chi potrebbe mai rappresentare l’Ue in futuri, ipotetici, sforzi di pace. Il percorso di pace non è lineare, ogni sforzo per arrivare ad una pace duratura è il benvenuto”, ha quindi sottolineato il portavoce rispondendo a chi gli chiede se l’Ue si stia preparando a scegliere chi la rappresenterà in eventuali con colloqui con il Cremlino.

  • 12:17

    La Russia rivendica il controllo di Vilcha (Kharkiv)

    La Russia rivendica il controllo di una località nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, la località di Vilcha è in mano alle forze russe. Lo riportano i media russi.

  • 12:16

    Via libera Ue al rinnovo delle sanzioni alla Russia

    Via libera del Consiglio Ue al rinnovo semestrale delle sanzioni economiche nei confronti della Russia. La nuova scadenza delle misure è il 31 luglio 2026. Il pacchetto comprende un ampio spettro di restrizioni economiche settoriali. Comprende inoltre il divieto di importazione o trasferimento di petrolio trasportato via mare e di determinati prodotti petroliferi dalla Russia all’Ue, l’esclusione di diverse banche russe dal sistema Swift e la sospensione delle attività di trasmissione e delle licenze nell’Ue di diversi organi di disinformazione sostenuti dal Cremlino.

  • 12:15

    Dmitriev riferirà a Putin al ritorno da Miami

    Il rappresentante speciale presidenziale russo Kirill Dmitriev riferirà al presidente Vladimir Putin sui risultati del suo viaggio a Miami al suo ritorno a Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Dovrebbe volare a Mosca. Non è ancora arrivato. Non si tratta di un viaggio breve. Informerà il presidente al suo arrivo”, ha detto Peskov, citato da Interfax. Al portavoce del Cremlino è stato chiesto se il presidente russo avesse trasmesso qualcosa ai suoi partner americani tramite Dmitriev. “No. La cosa principale è ottenere tutte le informazioni”, ha risposto Peskov. “Dmitriev dovrebbe impegnarsi per ottenerle. Dovrebbe ricevere informazioni sul lavoro preparatorio svolto da americani ed europei. Poi riferirà al capo dello Stato”, ha dichiarato Peskov al Primo canale. “La parte statunitense collega chiaramente la possibilità di sviluppare la cooperazione al processo di risoluzione”, ha osservato Peskov, aggiungendo: “Crediamo che questi due processi non debbano essere interconnessi. La parte russa ritiene che possano esserci molti progetti reciprocamente vantaggiosi all’ordine del giorno”.

  • 10:00

    Kiev: “Distrutti due caccia russi a Lipetsk”

    Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre, è scoppiato un incendio in un aeroporto militare russo vicino a Lipetsk, dove due caccia russi, un Sukhoi Su-30 e un Su-27, sono stati incendiati, secondo quanto riferisce l’Intelligence militare ucraina (Gur), citata da Rbc-Ukraine. “A seguito di un’operazione dell’Intelligence della Difesa ucraina, condotta direttamente da un rappresentante del movimento di resistenza contro il regime criminale russo, entrambi i velivoli militari dell’aggressore sono stati distrutti”, ha dichiarato il Gur in un comunicato. Il valore complessivo stimato dei due caccia utilizzati dalla Russia nella sua guerra contro l’Ucraina potrebbe raggiungere i 100 milioni di dollari. “Lo studio dei percorsi di pattugliamento e dei turni di guardia ha reso possibile penetrare di nascosto nella struttura militare dello Stato aggressore, colpire i Sukhoi direttamente all’interno di un hangar protettivo per aerei e poi lasciare l’aeroporto senza ostacoli”, ha aggiunto il Gur.

  • 09:58

    L’inviato russo lascia Miami: “Prossimo incontro a Mosca”

    L’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin e ceo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), Kirill Dmitriev, ha lasciato intendere che il prossimo incontro tra le delegazioni russa e statunitense sull’Ucraina potrebbe svolgersi a Mosca. “Grazie, Miami. La prossima volta: Mosca”, ha scritto Dmitriev sulla sua pagina X accompagnando il post con una sua foto con una maglietta con la scritta ‘La prossima volta a Moscà e la firma di Putin. Il 15 agosto in Alaska il leader russo aveva suggerito in inglese al suo omologo statunitense Donald Trump che il prossimo incontro si sarebbe tenuto a Mosca: in una conferenza stampa congiunta per riassumere i risultati del vertice di Anchorage il presidente Usa aveva dichiarato di non vedere l’ora di rivedere presto il leader russo; “la prossima volta a Mosca?”, aveva risposto Putin con un sorriso. Dmitriev ha concluso ieri sera due giorni di colloqui con gli Stati Uniti sull’Ucraina ed è ripartito da Miami.

  • 09:57

    41 droni ucraini abbattuti in Russia

    Mosca afferma che da ieri sera le difese aeree hanno intercettato e distrutto 41 droni ucraini sulle regioni russe. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa.

  • 09:56

    Witkoff: “La Russia resta impegnata a raggiungere la pace in Ucraina”

    “La Russia resta pienamente impegnata a raggiungere la pace in Ucraina”. Lo ha detto l’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, al termine degli incontri del weekend a Miami. “La Russia apprezza molto gli sforzi e il sostegno degli Stati Uniti per risolvere il conflitto ucraino e ristabilire la sicurezza globale”, ha aggiunto il funzionario senza tuttavia precisare se ci siano stati dei progressi nei colloqui.

  • 09:54

    Detriti di droni ucraini danneggiano un oleodotto nel Krasnodar

    Durante un attacco con droni ucraini, uno di questi è stato intercettato e i suoi detriti hanno danneggiato un oleodotto a Volna, nella regione russa di Krasnodar. Lo riferiscono dalla sede regionale della Protezione Civile, come riportato dal Kyiv Independent. L’attacco ha provocato un incendio. Volna si trova vicino al ponte di Crimea, che collega la penisola occupata dal 2014 alla Russia continentale. Il ponte è una via di rifornimento e di trasporto fondamentale per le forze russe nei territori ucraini occupati. Il quartier generale delle emergenze ha dichiarato che l’incendio ha bruciato un’area di 100 metri quadrati. Non sono state segnalate vittime.

  • 09:53

    Presidente slovacco: “L’Occidente riprenderà i rapporti con la Russia quando la guerra sarà finita”

    Per il presidente slovacco Peter Pellegrini, il suo Paese e l’intero Occidente riprenderanno i rapporti con la Russia dopo la fine del conflitto armato in Ucraina. “Penso che in futuro, quando la guerra sarà finita e quando si troverà un qualche nuovo assetto postbellico con garanzie di una pace duratura, saranno ripristinati normali rapporti commerciali e contatti con la Federazione russa. E questo lo farà non solo la Slovacchia, ma anche tutti i Paesi che sono a occidente da noi”, ha detto Pellegrini in dichiarazioni all’emittente slovacca TA3, riprese dai media a Belgrado, dove il presidente è in visita ufficiale oggi e domani.

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