Zelensky offre a Putin una tregua fino al loro incontro
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky propone che la Russia introduca un cessate il fuoco fino all’incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Offriamo ai russi un cessate il fuoco finché i leader non si incontreranno. La mia opinione personale è che siamo pronti a incontrarci immediatamente”, afferma il leader ucraino come riporta Ukrainska Pravda. “Incontro a scelta dei russi: Istanbul, Città del Vaticano, Svizzera. Offriamo – aggiunge Zelensky – un incontro da lunedì in qualsiasi giorno. Perché un cessate il fuoco prima dell’incontro dei leader? Perché ci incontreremo e se non c’è intesa, nessun desiderio di de-escalation e nessuna idea su come porvi fine, allora il cessate il fuoco terminerà lo stesso giorno. Se ci renderemo conto che possiamo proseguire il dialogo e siamo pronti ad adottare le misure appropriate per la de-escalation, allora continueremo il cessate il fuoco. Con il monitoraggio americano e le garanzie americane di mediazione”.
Putin: “Kiev sta diventando un’organizzazione terroristica”
“Il regime di Kiev, già illegittimo, sta degenerando in un’organizzazione terroristica”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall’agenzia Tass, dopo gli attacchi a convogli ferroviari nella notte tra sabato e domenica, attribuiti da Mosca agli ucraini. Gli attacchi, ha aggiunto Putin, miravano a far fallire i negoziati di Istanbul.
Berlino: “Sollecitiamo Usa ed Europa a fornire i Patriot a Kiev”
“Stiamo sollecitando gli Stati Uniti, ma anche altri alleati, a fornire sistemi Patriot o simili all’Ucraina”. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius arrivando alla Nato. “Abbiamo anche offerto di valutare, caso per caso, il finanziamento di un sistema messo a disposizione a Kiev, semplicemente perché riteniamo che ora sia fondamentale agire rapidamente e non possiamo aspettare la consegna degli ordini dal produttore, perché ci vorrebbe troppo tempo, semplicemente troppo tempo”, ha aggiunto.
Zelensky: “Continuare a colloqui col formato di Istanbul non ha senso”
Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky afferma che continuare i colloqui a Istanbul con le attuali delegazioni “non ha senso”.
Shoigu ha incontrato Kim Jong-Un in Corea del Nord e parlato di Ucraina
Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, l’ex ministro della Difesa Sergey Shoigu, ha incontrato in Corea del Nord il presidente nordcoreano Kim Jong-un e i due hanno discusso di Ucraina e della situazione nella penisola di Corea. Lo ha riferito l’ambasciata russa a Pyongyang, citata dall’agenzia di stampa russa Tass. “Shoigu è stato ricevuto dal presidente degli Affari di Stato della Repubblica popolare democratica di Corea, Kim Jong-un” e “durante il colloquio, che si è svolto in un clima di cordiale comprensione reciproca, sono state discusse questioni relative alla cooperazione in vari settori e si è svolto uno scambio di opinioni sulla situazione relativa alla crisi ucraina e alla penisola coreana”, ha riferito l’ambasciata russa in Corea del Nord.
Mosca: “Paesi occidentali coinvolti in attacchi contro la Russia”
Mosca ha accusato “Paesi occidentali” di fornire armi e informazioni di intelligence per gli attacchi ucraini sul territorio russo, dopo i bombardamenti di droni su basi aeree e gli attentati ai ponti degli ultimi giorni. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha detto che “Paesi occidentali” forniscono armi all’Ucraina “per commettere questi atti terroristici” e “forniscono le coordinate”. “Solo aziende occidentali affiliate a Stati occidentali hanno queste capacità”, ha affermato Zakharova, citata dall’agenzia Ria Novosti.
Rutte: “Ho invitato l’Ucraina al vertice Nato”
“Ho invitato l’Ucraina al summit Nato dell’Aja”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte. A chi gli chiedeva però maggiori informazioni, ovvero se l’invito fosse esteso a Volodymyr Zelensky e se la sua partecipazione fosse limitata alla cena pre vertice, Rutte non ha dato spiegazioni e ha chiesto di attendere “la pubblicazione del programma”.
Zelensky: “Mosca tiene colloqui solo per ritardare le sanzioni”
“Le condizioni di pace presentate da Mosca sono ultimatum. Mosca sta conducendo colloqui solo per ritardare nuove sanzioni”: è l’accusa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Von der Leyen: “Lavoriamo al ritorno dei rifugiati ucraini con Kiev”
“Dal 2022 forniamo protezione a chi fugge dalla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina e continuiamo a farlo. E insieme all’Ucraina apriamo la strada affinché le persone possano tornare e ricostruire le loro case una volta che la situazione sarà sicura”. Lo dichiara la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in merito alla proposta di prorogare di un anno la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina e di delineare un piano per il rimpatrio degli ucraini una volta terminato il conflitto.
Usa: “La Russia prepara le prossime mosse, la Nato sia pronta”
“L’urgenza del momento è innegabile. Mentre il conflitto tra Russia e Ucraina continua, Mosca sta già preparando la sua prossima mossa. Stiamo già assistendo al tentativo del Cremlino di ricostruire il proprio esercito. Gli alleati della Nato devono superare la Russia. Non abbiamo altra scelta. Vorrei essere chiaro: è giunto il momento di agire”. Lo ha detto l’ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker alla vigilia della ministeriale difesa precisando che sarà ora cruciale aumentare la capacità produttiva del settore della difesa. “Serve un’alleanza costruita per le minacce del 2025 e oltre, non per i campi di battaglia di ieri”.