Seggi aperti fino alle 18: la Cdu di Merz verso la vittoria, ma è già rebus sul governo
Seggi aperti dalle 8 in Germania per il rinnovo dei 63o seggi del Bundestag, il Parlamento federale tedesco, alle elezioni anticipate convocate dopo la caduta del governo del cancelliere socialista Olaf Scholz. Quasi sessanta milioni gli elettori chiamati alle urne, che chiuderanno alle 18.
Il Paese è diviso in 299 circoscrizioni elettorali. Ogni elettore può indicare due voti: il primo per uno dei candidati nella circoscrizione, eletti con sistema maggioritario, il secondo a una delle liste bloccate presentate dai partiti in ognuno dei dodici Stati federati (Lãnder) e delle tre Città-Stato (Amburgo, Berlino e Brema). Il risultato di questo secondo voto rappresenta la percentuale finale di seggi che il partito avrà al Bundestag, espressa con metodo proporzionale. Le liste presentate sono 29: la soglia di sbarramento è al 5% su scala federale (con una clausola di salvaguardia per i partiti che eleggono almeno tre candidati nel maggioritario).
Il favorito per succedere a Scholz come cancelliere è Friedrich Merz, leader della Cdu, il partito cristiano-conservatore accreditato del 29,5% dei voti nell’ultimo sondaggio. In base alla stessa rilevazione, l’ultradestra di Alternative für Deutschland è stimata seconda forza al 21%: finora Merz ha sempre negato di voler stringere con l’AfD un’alleanza di governo, ma le sue aperture a destra non sono passate inosservate. L’Spd guidata da Scholz, il partner più accreditato della Cdu per un governo di coalizione, è ferma al 15%. I Verdi avrebbero il 12,5%, la sinistra della Linke sarebbe al 7,5% e il Bsw, la sinistra sovranista di Sahra Wagenknecht, viene data al 5%. I liberali dell’Fdp, un tempo ago della bilancia dei governi, col 4,5% rischiano l’ingresso al Bundestag.