Ambasciatore palestinese all’Onu: “Nuovo fallimento”
“Gaza è la prova definitiva e due milioni di persone da due anni pagano il prezzo del nostro fallimento nel fermare la macchina di morte lanciata contro di loro. Non possiamo più deluderli”. Lo ha detto l’ambasciatore palestinese all’Onu Ryad Mansour al Consiglio di Sicurezza dopo il veto Usa alla risoluzione su Gaza. “Israele non ha il diritto di massacrare i palestinesi. Israele non ha il diritto di commettere un genocidio. Israele non ha il diritto di commettere una pulizia etnica”, ha detto ancora l’ambasciatore palestinese all’Onu. “Israele – ha sottolineato – non ha il diritto di affamare un popolo, e non ha il diritto di sfollare e spodestare una nazione”.
Usa: “No alla risoluzione perché non condanna Hamas”
“L’opposizione degli Usa a questa risoluzione su Gaza non arriva a sorpresa. I membri del Consiglio di Sicurezza Onu hanno ignorato gli Stati Uniti quando hanno detto che era inaccettabile, a partire dal fatto che non condanna Hamas, e inoltre traccia un falso parallelo tra Israele e Hamas”. Lo ha detto una rappresentante degli Stati Uniti al Palazzo di Vetro prima di porre il veto al testo elaborato dai membri eletti. “La guerra potrebbe finire oggi se Hamas rilasciasse gli ostaggi”, ha aggiunto.
Consiglio sicurezza Onu, gli Usa mettono il veto su risoluzione per la tregua a Gaza
Gli Stati Uniti hanno posto il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che chiedeva un cessate il fuoco immediato e permanente nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi. La risoluzione, approvata dagli altri 14 membri del più potente organo delle Nazioni Unite, denunciava la situazione umanitaria a Gaza come “catastrofica” ed esortava Israele a rimuovere tutte le restrizioni sulla consegna degli aiuti ai 2,1 milioni di palestinesi che vivono nel territorio. Gli Stati Uniti hanno motivato il veto sostenendo che il testo non condannava sufficientemente Hamas.