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Ucraina, Putin: “Se Zelensky è pronto, può incontrarmi a Mosca”. Kiev: “Inaccettabile”

Le parole del presidende russo dalla Cina: "Credo che, con il buon senso, sia possibile concordare un’opzione accettabile per porre fine a questo conflitto“. Il presidente ucraino e i leader Ue sentiranno l'inquilino della Casa Bianca dopo il vertice di giovedì
Ucraina, Putin: “Se Zelensky è pronto, può incontrarmi a Mosca”. Kiev: “Inaccettabile”
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Trump: “Parlerò con Putin nei prossimi giorni, non sono contento”

Donald Trump annuncia che parlerà con Vladimir Putin “nei prossimi giorni”. “Non sono contento”, ha ribadito il presidente americano sottolineando che la guerra in Ucraina “deve essere risolta in un modo o nell’altro”.

  • 16:22

    Gb, nuove sanzioni anti Russia per la deportazione dei bimbi ucraini

    Il governo britannico ha annunciato oggi di aver imposto un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per il “programma di deportazione e indottrinamento” di bambini ucraini imputato a Mosca da Kiev e dall’Occidente. È quanto si legge in una nota del Foreign Office, secondo cui undici nuovi individui ed entità, fra cui importanti funzionari russi e organizzazioni giovanili, sono stati aggiunti alla lista dei soggetti sottoposti alle misure di Londra. “La politica del Cremlino di deportazioni forzate, indottrinamento e militarizzazione dei bambini ucraini è spregevole e dimostra il livello di depravazione a cui il presidente Putin è disposto a ricorrere per cancellare la lingua, la cultura e l’identità ucraine”, ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico David Lammy. E ancora: “Portare via un bambino dalla sua casa e cercare di cancellare con la forza il suo patrimonio e la sua educazione attraverso menzogne e disinformazione non può essere tollerato. Nessun bambino dovrebbe mai essere una pedina di guerra ed è per questo che chiamiamo i responsabili a risponderne”. 

  • 16:20

    Zelensky: “Con gli attacchi Putin dimostra la sua impunità”

    “Durante la notte, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati in diverse regioni del nostro Paese. Le operazioni di spegnimento degli incendi sono ancora in corso. Si tratta chiaramente di attacchi dimostrativi da parte della Russia. Putin sta dimostrando la sua impunità. E questo richiede senza dubbio una risposta da parte del mondo. È solo a causa della mancanza di una pressione sufficiente, soprattutto sull’economia di guerra della Russia, che questa aggressione continua”. È quanto scrive sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando gli attacchi russi della notte. Oggi il leader ucraino terrà un vertice con i Paesi nordici e baltici, mentre stasera sarà in Francia

  • 16:19

    Kim a Putin: “Aiutare la Russia è un dovere fraterno”

    La Corea del Nord ha il “dovere fraterno” di aiutare la Russia e “farà tutto il possibile per aiutare” Mosca. Lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un nel suo incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Pechino. Kim ha quindi ringraziato Putin per le sue lodi ai soldati nordcoreani che combattono contro l’Ucraina e ha affermato che se Pyongyang fosse in grado di aiutare la Russia, lo farebbe. “Se c’è qualcosa che posso fare per voi e per il popolo russo, se c’è ancora qualcosa da fare, lo considererò un dovere fraterno, un obbligo che sicuramente dobbiamo assumerci, e sarò pronto a fare tutto il possibile per aiutarvi”, ha detto Kim.

  • 16:17

    Putin a Kim: “Russia e Nord Corea contro il moderno nazismo”

    La Russia e la Corea del Nord “lottano insieme contro il nazismo moderno”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel bilaterale di Pechino con il leader Kim Jong-un, ringraziandolo per le armi inviate da Pyongyang a sostegno della guerra di Mosca all’Ucraina. “Vorrei sottolineare che i vostri guerrieri hanno combattuto con coraggio ed eroismo”, ha aggiunto Putin nelle prime battute dell’incontro. “Vorrei sottolineare che non dimenticheremo mai i sacrifici che le vostre forze armate e le famiglie dei vostri militari hanno sopportato”. Per questo, “a nome del popolo russo, desidero ringraziarvi per questa partecipazione alla nostra lotta comune contro il nazismo moderno”, ha detto il presidente russo a Kim, in merito ai soldati nordcoreani morti combattento nel Kursk, circa 2.000, secondo le stime dell’intelligence sudcoreana. 

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