Il mondo FQ
Marco Travaglio

Niente fondi pubblici

Di Marco Travaglio

Direttore del Fatto Quotidiano

Cambia data calendar
Icona dei commenti Commenti

Cari lettori e abbonati, la bella notizia è che anche quest’anno il Fatto rinuncia al finanziamento pubblico alla stampa. Una rinuncia che non è mai stata così difficile. A dicembre la nostra azienda si trovò in difficoltà finanziarie, per l’aumento dei costi e gli scompensi del passaggio dalle vendite in edicola a quelle digitali, che valgono circa un quarto di quelle cartacee. Essere ormai il terzo quotidiano generalista d’Italia e l’unico che aumenta ogni mese i suoi lettori mentre gli altri ne perdono a rotta di collo non bastava più. E, in presenza di una legge dello Stato che regala ai giornali 10 centesimi per ogni copia stampata, i nostri amministratori preferirono presentare la domanda: non sapendo come sarebbe andato il 2026, non vollero precludersi la possibilità di affrontare eventuali emergenze per il giornale con quel finanziamento. Che per noi ammontava a 752mila euro. Informammo subito voi lettori, promettendo di fare di tutto per non incassarlo e continuare a onorare l’impegno che campeggia sotto la nostra testata fin dal 2009. I giornali senza notizie e senza lettori, che campano di fondi pubblici e da sempre ci fanno concorrenza sleale con i soldi dei contribuenti, esultarono: evviva, il Fatto è diventato come gli altri! Li abbiamo lasciati ragliare e starnazzare, mettendoci subito al lavoro per fare a meno di quei soldi: tagliando i costi senza toccare il personale, riducendo la foliazione senza penalizzare i contenuti, migliorando il giornale per renderlo ancor più indispensabile, promuovendo campagne per allargare la nostra comunità di lettori e abbonati. E, almeno per il momento, ce l’abbiamo fatta. I primi mesi del 2026 hanno dati i frutti sperati e Cinzia Monteverdi ha comunicato agli stupefatti funzionari di Palazzo Chigi che il Fatto rinuncia ai 752mila euro.

La risposta della nostra comunità è stata strepitosa: ha ripagato la nostra battaglia vittoriosa per il No al referendum su giustizia e politica e i nostri scoop sui casi Santanchè, Sgarbi, Gasparri, Sangiuliano, Crosetto, Ferragni, Cinecittà fino allo scandalo della grazia a Nicole Minetti che ha terremotato persino il Quirinale. Giuseppe Cipriani, compagno della Minetti, ci ha diffidati dal continuare a scriverne, ordinandoci di cancellare tutto e minacciando una causa a New York da 250 milioni di dollari che, solo di spese legali, ci costerebbe una fortuna. Ma noi seguitiamo a scavare e a scrivere proprio perché non dobbiamo niente a nessuno, fuorché a voi lettori. Chi vuole sostenerci può abbonarsi e abbonare gli amici al Fatto fino al 26 maggio a prezzo scontato (il giornale in pdf dalla mezzanotte, il sito senza pubblicità e Tv Loft) per aiutarci a camminare con le nostre gambe, cioè a testa alta. Il nostro finanziamento pubblico siete voi.