Quel fascio-satanello sgovernatore di celle finito come la bistecca
“Porto l’anima profonda d’Italia”. Rinomato per il carattere incendiario, celebrato per il ringhio delle sue faccette, gli aveva sempre sorriso la fortuna dei cattivi. Una carriera spalla a spalla con la generazione di La Russa & C.
Era probabilissimo, anzi scontato che Andrea Delmastro, il fascio-futurista di Biella che per quasi quattro anni da sottosegretario alla Giustizia ha sgovernato il disastro delle carceri italiane tanto quanto la personale sciagura dei suoi affari a cena, stavolta non poteva farla franca. E che la sponda del referendum, come a biliardo, gli avrebbe mandato le […]
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