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La Milano Fashion Week Uomo si apre con lo sguardo vintage di Zegna. Ma guarda pure alle Olimpiadi

La Milano Fashion Week Uomo si apre con lo sguardo vintage di Zegna. Ma guarda pure alle Olimpiadi
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Ad aprire ufficialmente la Milano Fashion Week Uomo è stato Zegna, che ha scelto di partire da un gesto preciso: guardare indietro per andare avanti. L’autunno/inverno 2026 firmato da Alessandro Sartori nasce infatti dall’ossessione – ormai trasversale alla moda – per il vintage (un mercato che a livello globale vale ormai 195 miliardi di euro), ma declinata come costruzione di un archivio vivo. La collezione si ispira al primo completo del fondatore Ermenegildo Zegna, trasformando l’”armadio di famiglia” in manifesto creativo. Giacche allungate, pantaloni morbidi, cappotti in tricotina Trofeo e materiali sperimentali – come il cashmere miscelato a carta riciclata – raccontano un’eleganza che non cerca l’effetto, ma la durata. Un guardaroba pensato per essere tramandato, più che consumato.

Quindi è stata la volta di Ralph Lauren, che ha scelto ancora una volta il capoluogo lombardo per presentare la sua collezione uomo; poi da segnalare il ritorno in passerella di Dsquared2, con una sfilata evento in un set che ricreava una pista da sci, allestita come omaggio alle imminenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e, insieme, alle origini canadesi dei fondatori. La montagna diventa scenario identitario, amplificato da una colonna sonora ad alta intensità, costruita anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il layering, cifra storica del marchio, viene esasperato: piumini e pull da après-ski anni Settanta convivono con tute da discesa libera, giacconi oversize da alta quota e incursioni western. I cowboy canadesi sfilano con cappotti di pelliccia monumentali, chaps trapuntati e stivali Frye trasformati in scarponi da sci.

Jacob Cohën ha presentato la collezione Autunno/Inverno 2026-27 al Circolo Filologico milanese creando un set che rievoca un luxury hotel in denim: materiali preziosi, costruzioni sartoriali, pelle, cachemire e un lavoro raffinato sul tessuto simbolo del , interpretato come materia nobile e senza tempo. La giornata si è chiusa fuori passerella, alla Triennale di Milano, con la festa per l’anniversario Blauer e l’apertura della mostra Family Grammar, accompagnata da uno show di Rose Villain: “Blauer è entrato nella nostra vita come una sfida, ma si è trasformato in una storia di famiglia. Festeggiare i 25 anni non è scontato, soprattutto di questi tempi”, dice il fondatore Enzo Fusco. Oggi, l’attesa è tutta per Armani, con l’evento che segnerà l’ingresso ufficiale nel clima olimpico in città grazie alla presentazione della collaborazione tra EA7 Emporio Armani e i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Il brand come partner della Fondazione di Milano Cortina 2026 e Olympic and Paralympic Eyewear Partner, è infatti fornitore delle divise ufficiali che gli atleti italiani indosseranno durante la cerimonia inaugurale.

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