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Bavagli alla stampa. Guareschi finì in prigione, ma poi non difese chi criticava l’esercito fascista

Bavagli alla stampa. Guareschi finì in prigione, ma poi non difese chi criticava l’esercito fascista
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Imbavagliare la stampa, censurare chi critica il governo, criminalizzare le opposizioni, usare la televisione pubblica per mera propaganda di regime: sono pratiche connaturate a ogni potere politico. Nell’Italia democristiana di settant’anni fa, tanto per rinfrescare la memoria, la libertà di parola si pagava anche con il carcere. Il primo episodio risale al 1953. Nel quarto […]

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