Il “Gra criminale” non era mafioso, ma si prese Roma
Lo storico capo ultrà della Lazio, ucciso il 7 agosto 2019 con una pallottola alla nuca su una panchina del Parco degli Acquedotti, per il giudice aveva “un ruolo marginale”
Si erano conquistati, a suon di botte ed estorsioni, una buona fetta del mercato della droga a Roma. A capeggiare il sodalizio, però, non c’era Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come “Diabolik”, ma il suo amico di sempre, Fabrizio Fabietti, condannato a 30 anni di reclusione. Lo storico capo ultrà della Lazio, ucciso il 7 agosto […]
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