Gli amici degli amici di Cosa nostra
Fine 800: per il questore di Palermo, “i caporioni della mafia” stavano “sotto la tutela di influenti senatori e deputati” che li proteggevano “per essere poi, alla lor volta, da essi protetti”
Quando Joe Valachi confermò in diretta televisiva l’esistenza di Cosa Nostra, durante una delle tante udienze della Commissione McClelland, il commento più ironico fu quello del compianto giornalista americano Fred J. Cook: “Si tratta – disse – di un grande passo avanti nell’accettazione ufficiale e pubblica dell’ovvio”. Cook scrisse anche un libro in quegli anni […]
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner
Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.
-
Digital
Partner
Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.Incluso nell'abbonamento
- Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
- Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
- Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
- Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
- Commentare tutti gli articoli del sito
- Navigare senza pubblicità
- Accedere a tutti i programmi di TvLoft
- Sconto del 20% sul nostro shop online
- Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
- Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership