Bar al museo e salari da fame: la cultura privata non decolla
I servizi non aumentano e gli stipendi crollano, però nessuno mette mano alla norma voluta nel ’93
Governo Amato 1, gennaio 1993, ministro dei beni culturali e ambientali il “tecnico” Alberto Ronchey, giornalista noto e rispettato. Cocktail perfetto per far approvare al Parlamento, come “misure urgenti per il funzionamento dei musei, delle biblioteche e degli archivi statali”, la legge che avrebbe rivoluzionato la gestione del patrimonio culturale italiano: avvenne, all’unanimità. Trent’anni fa, […]
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