Vietare le telecamere non è “garantismo”: è aiuto ai clan
Nel giro di pochi giorni due diversi tribunali calabresi impegnati in processi alla ’ndrangheta hanno deciso che esiste un limite a chi lavora con le immagini televisive. Decisioni che non tengono conto dell’interesse sociale sollevato dai processi di mafia. Questa censura trae origine dal processo “Rinascita Scott”, considerato il parallelo del celebre Maxi di Palermo. […]
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