Coste pulite

Marevivo: la Salvamare è legge, ma non ancora operativa

Il Parlamento ha fatto il suo lavoro per la norma che serve per combattere la plastica che finisce in acqua, ora è urgente che il governo pensi ai decreti attuativi

Di Marevivo
6 Giugno 2022

Con la Legge Salvamare il nostro Paese dispone finalmente di uno strumento efficace e concreto, richiesto anche dall’Unione Europea, che avrà ricadute importanti a sostegno della vita marina e dello sviluppo di una economia del mare più sostenibile. Considerando che il Mar Mediterraneo è tra le aree con la più alta concentrazione di microplastiche al mondo, si tratta di un importantissimo passo avanti nella lotta all’inquinamento da rifiuti e, in particolare, da plastica.

La Legge, che diventerà concreta e operativa a tutti gli effetti con l’approvazione dei decreti attuativi, consentirà ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti invece di scaricarla in mare, azione che prima costituiva un reato di trasporto illecito di rifiuti. Prevede, inoltre, l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi per intercettare la plastica prima che arrivi in mare e si occuperà di dissalatori, sottoponendo la loro realizzazione alla preventiva Valutazione di Impatto Ambientale, e ancora di educazione, campagne di pulizia, Posidonia oceanica e tanto altro.

Ci sono voluti quattro anni per la sua approvazione, un periodo lunghissimo se si pensa ai benefici per il mare e i suoi abitanti derivanti dalla sua entrata in vigore. Lanciato nel 2018 dall’allora Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il disegno di legge si poneva come obiettivo la riduzione del grande problema della plastica in mare. Dopo una serie di rimpalli, esaminato prima alla Camera e poi in Senato, il disegno è tornato alla Camera e ancora al Senato, il suo iter estenuante ha visto la sua conclusione l’11 maggio scorso, giornata storica per il mare e per il futuro dell’uomo sul Pianeta, quando il Senato della Repubblica ha approvato, in via definitiva il Disegno di Legge “Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare (‘Legge Salvamare’)”.

In questi anni di attese e rinvii, Marevivo non si è mai arreso e nel 2021 ha chiamato a raccolta il mondo del mare che ha risposto con forza chiedendo al Parlamento la sua immediata approvazione. A questa azione corale si è affiancata l’eco della petizione lanciata, sempre dall’Associazione ambientalista, su Change.org, che ha raggiunto quasi 100.000 cittadini.

“Già nel 1988 Marevivo installò uno sbarramento sul fiume Sarno, raccogliendo 1200 tonnellate di rifiuti in soli 3 mesi. Ci sono voluti 34 anni per arrivare a una legge fondamentale per contrastare il marine litter e finalmente abbiamo ottenuto la Salvamare. Cosa la rende così importante? Grazie a questa Legge, avremo più forza per ripulire il mare dalla plastica, una vera piaga per l’ecosistema marino e non solo. Il nostro futuro dipende dal mare, ma la salute del mare dipende da noi” ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo.

Pur rappresentando, senza alcun dubbio, una svolta nella salvaguardia dell’ambiente e nella promozione dell’economia circolare, a questa Legge mancano temi importanti, su cui Marevivo si è battuta, come gli indistruttibili attrezzi da pesca dalle reti, le cassette di polistirolo e le reste dell’allevamento dei mitili, le microfibre presenti nei tessuti sintetici, flagello invisibile dell’ecosistema marino, il volo dei palloncini che finiscono nell’ambiente e nel mare. Spesso, in occasione di commemorazioni o eventi speciali, questi vengono liberati nell’aria, disperdendosi nell’ambiente e trasformandosi in una minaccia letale per gli animali che finiscono intrappolati nei loro fili o ingeriscono pezzi di palloncino scambiandoli per cibo. Recentemente la Giugni, in occasione dell’incontro in Vaticano con Papa Francesco, ha rinnovato la richiesta di vietare l’uso dei palloncini durante le celebrazioni religiose. A questo è seguito l’invio di una lettera al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, chiedendo lo stop al volo dei palloncini anche in città.

Il pericolo rappresentato dall’inquinamento delle acque è serio e non riguarda solo il mare e i suoi abitanti. A rischio è la salute stessa dell’uomo. Basti pensare che ingeriamo 5 grammi di nanoplastiche al giorno e le stesse sono state ritrovate nei tessuti della placenta umana e persino nel latte materno. La Legge Salvamare è sicuramente una legge di conversione ecologica che rispecchia le necessità di un Paese intero. Ma non basta. Per questo Marevivo continuerà a far sentire la sua voce affinché tutti gli emendamenti che ha sollecitato vengano ripresi in considerazione in altro provvedimento.

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