Kellogg’s, sciopero e ritorsione: l’azienda vuole rimpiazzare 1.400 operai
I lavoratori hanno bocciato la proposta del colosso: un aumento salariale del 3% e la conservazione dei benefici dell’assicurazione sanitaria. Dopo i sacrifici della pandemia, i dipendenti non si accontentano e vogliono di più
La multinazionale dei cereali Kellogg’s ha deciso di rimpiazzare i 1.400 lavoratori in sciopero da ottobre nei quattro stabilimenti negli Stati Uniti dopo che hanno bocciato un accordo quinquennale che prevedeva un aumento dei salari del 3% e la conservazione degli attuali benefici dell’assicurazione sanitaria. I dipendenti della società ritengono, invece, di meritare di più […]
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