Marco Travaglio

Direttore del
Fatto Quotidiano

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Pallanzani

11 Marzo 2021

Tra i “colleghi” affetti da incontinenza delle ghiandole salivari, aveva destato un estasiato stupore il Draghi che “fa la fila al supermercato”: segno che qualcuno lo sospettava di farsi largo tra gli avventori col machete fino alle casse. Ora la stessa ammirata meraviglia si effonde su Mattarella allo Spallanzani che, prima del vaccino “attende il suo turno con gambe incrociate, mani in grembo e regolare dispositivo di protezione fpp2 assieme ai coetanei”, devoto com’è al “valore della normalità”, dunque è “uno di noi” e la sua foto “resterà nella storia” (Gabriele Romagnoli, Stampa). Evidentemente il Romagnoli si aspettava che il capo dello Stato irrompesse allo Spallanzani col bazooka spianato per saltare la fila. Che si facesse carrucolare sul tetto dal verricello di un elicottero. Che strillasse “Fermi tutti, fate largo o vi spiezzo in due, io so’ io e voi nun siete un cazzo”. Che le mani e le gambe le mulinasse per prendere a pugni, calci e ginocchiate gli altri pazienti. O che portasse una mascherina tarocca o se la calasse per sputacchiare sugli astanti. Insomma, l’aveva scambiato per un incrocio fra il marchese del Grillo e Ivan Drago (al singolare) di Rocky IV. Sul Messaggero, Mario Ajello è incredulo e rapito per la sua “lezione a furbetti e no vax”. Pensate: “è entrato nel salone delle vaccinazioni, gli han fatto l’iniezione ed è uscito” (anziché okkupare il locale e dormire nel sacco a pelo, come le Sardine al Nazareno). Non contento, “si è seduto su una poltroncina” (non su un trono dorato, o una sedia gestatoria sulle spalle di quattro corazzieri). E, “fatta la siringa, ha indossato di nuovo cravatta, gilet e giacca”, quando tutti scommettevano che sarebbe uscito in mutande a torso nudo. Queste estrose stravaganze, commesse peraltro con “semplicità e normalità”, han colto di sorpresa i suoi coscritti, che “hanno faticato a riconoscerlo: ma è Mattarella? Possibile? Così, senza i corazzieri?”. Eh sì, è andata così: o se li era scordati a casa, oppure avevano pilates.

Sono tempi sorprendenti. L’altra sera, per dire, chi si sarebbe mai aspettato che Draghi esponesse la “Grammatica del Draghismo” nel noto e raro Videomessaggio “sobrio e solenne” con “postura statica, se non fosse per il braccio e la mano destri che si muovono per sottolineare alcuni passaggi del discorso”? Noi, diversamente da Massimiliano Panarari della Stampa, non ci avevamo fatto caso. E adesso siamo qui a domandarci in ambasce: e il braccio e la mano sinistri? Reumatismi? Gomito del tennista? Paresi da freddo? Captatio a Salvini e B.? Ma no, dài. Quando, dopo la Grammatica, Draghi vorrà declinarci pure la Sintassi, vedrete che inizierà a muovere, sobriamente ma solennemente, anche la parte sinistra.

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