Capaccio Paestum, così l’uomo del clan (vicino ad Alfieri) ottenne l’immobile del boss
Negli atti dell'indagine le manovre del re delle pompe funebri per scansare la concorrenza e ottenere l'uso dell'edificio sequestrato al camorrista Giovanni Marandino
Uno dei principali sintomi dell’influenza mafiosa nella pubblica amministrazione si manifesta quando il clan a cui è stato confiscato un bene riesce a riottenerne l’uso. A Capaccio Paestum, il regno di mister Fritture di pesce , il consigliere ai progetti di riqualificazione della costa salernitana per il governatore della Campania Vincenzo De Luca, è successo […]
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