L’Isis uccide ancora, il campo di Al Hol è la sua nuova palestra
Il centro che accoglie le famiglie dei jihadisti è terreno di propaganda: come lo fu Camp Bukka nel 2004 per il Califfo
Come prevedibile, i membri e sostenitori dello Stato Islamico non sono rimasti tutti sepolti nel 2017 sotto le macerie della città siriana di Raqqa, l’autoproclamata capitale dell’Isis, né sotto quelle di Mosul, la città irachena dove il defunto Califfo nero al-Baghdadi iniziò la propria folle e macabra “guerra mondiale” contro gli infedeli. E infatti l’Isis […]
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